Archivi categoria: Cronaca

.Il Partito Agenda di Marco Travaglio 6 gennaio 2013 .

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Tagli, ritagli e frattaglie (Beppe Grillo).

Tagli, ritagli e frattaglie (Beppe Grillo)..

Fuori l’amianto da vita e lavoro, il 28 aprile la giornata delle vittime.

Fuori l’amianto da vita e lavoro, il 28 aprile la giornata delle vittime..

16 aprile 2012 – 19.21 Siamo già alle minacce(il ciclone degli scandali dell’antipolitica)Grillo ha passato l’otto per cento e le sirene ululano

da Biyblu

Dagli control’antipolitica. Ormai è una gara. Dal Corriere della Sera ai banchi di Montecitorio, passando per le accuse di fascismo fino a Federico Geremicca, de La Stampa, ospite oggi di SkyTg24. Il mostro non è più lo spread, non sono più i disoccupati, non sono più gli imprenditori che si suicidano mentre vengono salvate le banche: da quando si è saputo che Grillo avrebbe già oltrepassato il 7/8% è tutto un rumore di sirene che ululano, un All’armi! che getta nello scompiglio più profondo tutti i culi seduti su un qualsiasi tipo di poltrona.

Bersani non ci sta, a farsi travolgere dall’antipolitica: non se gli tolgono il finanziamento pubblico ai partiti (che veramente gli avevamo già tolto quasi vent’anni fa); Vendola liquida Grillo come populista (fa niente che Grillo non sia candidato, ma che sotto ci siano persone con un programma di cui non parla nessuno); Benedetto Della Vedova dice che Grillo “lancia un segnale”. Tutto qui: estesi e diffusi gruppi di cittadini che fanno politica nel senso buono del termine, molti dei quali siedono già nei consigli comunali e regionali più importanti, non esistono: sono solo “un segnale”.

Ma sentite cosa arriva a dire Geremicca. Lui non ci crede, all’antipolitica. Non ci crede perché anche la Lega era cominciata così, e anche Sel. E ora guardate Bossi e Vendola come sono ridotti: travolti dagli scandali. Dunque, siccome altri hanno, presumibilmente, rubato, anche chi non ha mai rubato sicuramente ruberà. Un sillogismo da fare invidia perfino ad Aristotele. E conclude di non escludere che se Grillo “dovesse andar bene alle prossime amministrative e diventare in qualche modo un pericolo per le prossime politiche, anche il Movimento di Beppe Grillo possa avere problemi, perché anche Grillo in passato è stato fatto oggetto di qualche contestazione circa i suoi stili di vita, i megayacth eccetera. Il problema insomma è che non si salva nessuno […]”.

Più che un’analisi politica, sembra a tutti gli effetti una vera e propria minaccia. E complimenti a tutti per la perseveranza e la pervicacia con la quale riescono a non discutere di un solo punto del programma articolato del Movimento Cinque Stelle.

Dal 2008 ad oggi il Pd ha “bruciato” 243 milioni di euro di finanziamenti pubblici!

Dal 2008 ad oggi il Pd ha "bruciato" 243 milioni di euro di finanziamenti pubblici!.

Roberto Benigni a Che tempo che fa (video):15/04/2012


Lelemosina (Marco Travaglio).

Lelemosina (Marco Travaglio)..

“I MILIONI DI LUGLIO CI SERVONO SENNÒ I PARTITI CHIUDONO”Misiani, tesoriere del Pd confessa: “Abbiamo speso tutto”


Redazione
Le ammissioni pietose (o impietiose a seconda dei punti di vista) nonostante i costi altissimi del rimborso pubblici ai partiti, Misiani teseriore del pd ammette che è stato lasciato nulla nella cassa del partito per la campagna elettorale, evidentemente usati in altro modo vedi Penati.
Fatto Quotidiano 15/04/2012 Tag Attualitàdi Wanda Marra
Rinunciare all’ultima tranche dei rimborsi elettorali? Impossibile, i partiti chiuderebbero.
Sarà una verità impopolare, ma qualcuno deve dirla”. Antonio Misiani, tesoriere del Pd, bilanci alla mano, rivela un dato sorprendente. Soprattutto se rapportato alle cifre incassate dai partiti negli ultimi anni: 503 milioni di euro solo per le politiche del 2008.
Onorevole Misiani, quanti soldi ha in cassa il Pd?
Abbiamo un disavanzo di 43 milioni di euro.
mi soldi, però.
Negli ultimi 4 anni per i rimborsi relativi alle varie elezioni abbiamo incassato 37,4 milioni di euro nel 2008, 46,3 nel 2009, 60,1 nel 2011, 58 nel 2012.
Ma come avete fatto a spenderli tutti ?
Un partito vive sempre, mica solo in campagna elettorale. Quei soldi li usiamo per pagare l’attività politica, il personale. Il nostro bilancio è certificato. E rimborsi per le amministrative li trasferiamo sul territorio. Capisco il tema della corrispondenza tra spese e rimborsi, ma in tutta Europa i rimborsi elettorali vengono calcolati con criteri forfettari.
Dipendete dallo Stato.
Noi abbiamo una quota di autofinanziamento (circa 1500 euro mensili a parlamentare), ma le donazioni da privati sono poche. I cittadini hanno molta poca propensione a donare ai partiti, anche per effetto del logoramento del rapporto con la politica.
Secondo la Gazzetta Ufficiale però nel 2010 i partiti in cassa avevano 205 milioni di euro.
È un dato legato al ciclo finanziario. I bilanci si chiudono a dicembre e a luglio quei soldi non ci sono più. Almeno per i partiti veri che fanno politica.
Qual è la somma che i partiti riceveranno il 31 luglio?
La tranche di luglio è di 180 milioni, perché si sommano – appunto – i rimborsi per le politiche, le europee e le ammin i s t ra t i ve .
Alfano, Bersani e Casini
hanno promesso un rinvio. Ma poi nel testo dell’emendamento, che la proposta di legge recepisce, non ce n’era traccia.
Il rinvio è legato all’entrata in vigore delle norme sulla trasparenza e dei controlli dei bilanci. Si dovrebbe arrivare al 30 settembre.
Ma non è scritto da nessuna par te .
Era implicito nel passaggio in cui si parla del “giudizio di regolarità e conformità a legge” dei rendiconti dei partiti per il 2010 e il 2011. Certo, se poi si va molto per le lunghe, finisce che non ci sarà nessun rinvio.
Dozzo della Lega ha detto che loro rinunceranno. Dai partiti di maggioranza nessuna rinuncia in programma?
Anche Di Pietro ha detto che rinuncerà in favore degli esodati. Se può lo faccia. Noi non possiamo.
Ma anche sulla trasparenza il compromesso non è convincente. Dopo il controllo sui bilanci dei partiti da parte dell’Authority l’ultima parola sulle sanzioni spetterà ai presidenti di Camera e Senato. Il controllato controlla il controllore.
Nelle nostre intenzioni si tratta di una mera ratifica.
Ma si sa che può succedere nelle pieghe delle “m e re ratifiche”…
Finirà che con tutte queste polemiche, non si farà neanche questa legge.
Dunque, lei non crede che i finanziamenti siano troppi?
Sicuramente si deve ripensare
strutturalmente la questione, e noi faremo una proposta. Ma il taglio ai finanziamenti già c’è stato.
Ma dal ‘93, quando il referendum abolisce i finanziamenti pubblici, i soldi erogati dallo Stato sono cresciuti 10 volte.
È vero che c’è stata un’escalation nei primi anni 2000, con punte massime tra 2008 e 2010, col rimborso doppio dovuto al fatto che i partiti prendevano i soldi anche se la legislatura finiva prima. Cosa cancellata con un decreto legge del 2011. Ma adesso siamo in una fase di effettiva discesa. I partiti prenderanno 180 milioni di euro quest’anno, 165 nel 2013, 163 nel 2014, 153 nel 2015. Come dovrebbe essere a regime.
Quindi siete in rosso? Ma negli ultimi 4 anni avete ricevuto 200 milioni di euro.
I 5 anni di rimborsi elettorali per la legislatura del 2008 li abbiamo messi a bilancio tutti insieme, ma arrivano rateizzati. L’anno scorso ci siamo dovuti far anticipare qualche milione di euro per arrivare a luglio
Se l’ultima rata dei rimborsi non dovesse arrivare il Pd non sopravviverebbe?
Esatto. L’80-90 per cento dei nostri introiti sono i soldi pubblici. E il problema non vale solo per noi. Il Pdl i soldi dei rimborsi delle politiche del 2008 li ha tutti cartolarizzati, ovvero se li è fatti anticipare dalle banche. È notizia risaputa. Tutti i partiti hanno bisogno di quella rata per sopravv i ve re .
Stiamo parlando di tantissi-

Sequestro dei beni ai politici (Beppe Grillo).

Sequestro dei beni ai politici (Beppe Grillo)..

E ho detto tutto.(l’inchiesta scandalo sulla Lega)

E ho detto tutto..

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