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CHock: “Un troll pentito spiega come la Casta paga i provocatori online”

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Stampalibera.com 10 novembre 2013 Redazione attualità
Fonte: http://il-dunque.blogspot.it/2013/11/choc-un-troll-pentito-spiega-come-la.html
Vivi sempre connesso?
Purtroppo sì. Abbiamo un software che ci consente di monitorare le discussioni a cui partecipiamo e quando c’è una notifica abbiamo poco tempo per rispondere. Se lasciamo “andare” o ritardiamo, ci viene scalato dal compenso.
Quanto guadagni per fare questa attività?
Beh, dipende. Se sono efficiente anche 4-5mila euro al mese.
Sono un sacco di soldi.
Sì, ma è una vita tremenda. Devi leggere decine di blog, forum, account facebook, tweet. Giorno e notte. Alcuni di noi non reggono, dopo un po’ i loro nick “spariscono”, non c’è modo di sapere che fine abbiano fatto.
Chi vi paga?
Un grosso gruppo economico legato trasversalmente a tutti i partiti. Ma non posso dire altro.
Ce ne sono molti come te?
Siamo un centinaio in tutta Italia, ma siamo divisi per competenze.
Nel senso che tu, per esempio, provochi e insulti solo specifici bersagli?
No, nel senso che ci sono provocatori e contro-provocatori. Ti faccio un esempio. Metti che tu sia il portavoce di un partito X. Scrivi un post e io arrivo a ridicolizzarti. Ovviamente ne nasce una discussione nella quale chi è contro di te in maniera “naturale”, prende coraggio e viene allo scoperto. Aspetta.
Lo smartphone ha una luce blu che lampeggia, vuol dire che c’è una notifica. Prende, legge velocemente e con uguale velocità posta una qualche risposta, chissà in quale post o in quale discussione.Una sorta di “effetto domino”.
Esatto. Ovviamente ci sono quelli che sono a favore del Partito X e che ti difendono. Poi, non so se l’hai mai notato, salta fuori qualcuno che difende il Partito X, ma lo fa in modo idiota e scomposto, con una marea di punti di sospensione, maiuscole, punti esclamativi e via dicendo…
Sì, che tu pensi: “Ma allora sono tutti idioti”.
Perfetto. Quelli sono sempre nostri colleghi. Semplicemente agiscono con una psicologia inversa. Il loro scopo è proprio quello di far sembrare i tuoi sostenitori degli imbecilli. Così come io faccio da “stura” a quelli che sono contro di te in maniera “genuina”, diciamo, allo stesso modo loro fanno da stura ai tuoi estremisti, e globalmente ne vieni fuori screditato. Basta un provocatore come me e un contro-provocatore che fanno finta di litigare, per sputtanarti una discussione o un post.
Questa è troppo grossa, non posso crederci.
Sei libero di non crederci. Comunque loro prendono molto di più di noi. Sono veri professionisti, copywriter di altissimo livello. Se ci pensi, hanno creato un linguaggio.
Ma tu, politicamente, come hai votato?
Ho votato contro la Ka$ta. Ma il lavoro è lavoro. Ci sono le cose da pagare, ho moglie e figli. Quei soldi mi fanno comodo.
Cosa facevi prima?
Correggevo bozze in una casa editrice. Ora le bozze le fanno correggere nei paesi dell’Est, sottocosto. Cosa dovrei fare?
Ci salutiamo, insiste per pagare lui il conto. Mette nella borsa il tablet e si incammina, guardando lo smartphone e continuando a digitare.

Fonte: francescolanza.net

http://www.youtube.com/watch?v=FbXpBPK8IHQ (vedere video )
Ecco a cosa servono i rimborsi elettorali dei partiti, ad avere la disponibilità di persone che fannoguerra di commenti 24 ore al giorno.. e si devono sommare quelli del PdL!!! e dicono che sono militanti.. militanti col rimborso spese elettorale incorporato e la carriera nel partito assicurata!!! sul sito di Grillo si vedono gli effetti.. tutti i commenti più votati sono contro Grillo http://www.beppegrillo.it/2013/03/dal… bastano 300 persone che si mettono d’accordo per fare la guerra e cliccare tutti insieme e si passa dalla democrazia di internet alla guerra di internet. I partiti per sopravvivere cercano di inquinare in tutti i modi la libertà di espressione!!! come se ci mettessimo tutti d’accordo per invadere il sito dell’Unità o del Manifesto.. ma chi ci va da quelle parti.. il Pd i soldi pubblici li usa per fare la guerra senza quartiere per difendere i propri interessi di bottega.. i cittadini sono delle pecore da portare nel proprio recinto per poi macellarli, hanno la stessa considerazione delle persone dell’imbonitore di Mediaset.

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È big bang: banche italiane a corto liquidità

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Fonte WallStreetItalia del readazione 17/05/2013 attualità
Tra sofferenze, recessione e stress test, lo stato patrimoniale diventa sempre più debole. Mancano all’appello miliardi di euro. In vista regole più rigide per i prestiti.
NEW YORK (WSI) – Il peggioramento della recessione e gli stress test più rigidi definiti da Basilea 3 potrebbero mettere nei guai le banche italiane di medie dimensioni, che rischiano di trovarsi a corto di miliardi di euro.

E’ quanto conclude un’analisi di Reuters, secondo cui il peggioramento delle casse degli istituti di credito italiani più piccoli potrebbe mettere l’Italia nella situazione di dover chiedere nuova liquidità mentre allo stesso tempo si prospetta una revisione sulle regole per la concessione dei prestiti.

Anche in vista degli stress test europei, che dovrebbero avvenire in concomitanza, o poco prima che la Banca centrale europea (BCE), il prossimo anno, assumerà la diretta supervisione di banche della zona euro, gli istituti più piccoli sono sotto pressione per rafforzare i loro bilanci dopo che Bankitalia ha verificato la presenza di prestiti che non rispettano le regole patrimoniali più severe definite da Basilea 3. Negli ultimi mesi, le sofferenze sono saliti al tasso annuo del 20%.

Tra gli istituti di credito che si ritrovano in questa situazione, Banca Carige che, con l’obiettivo di rafforzare il capitale, sta raccogliendo 800 milioni di euro, circa due terzi del suo valore di mercato, vendendo asset. Con un core tier del 6,7%, la capacità della banca genovese di assorbire perdite è tra le più basse nel settore

TRIONFANO WEB E SOCIAL NETWORKS CHE SI ABBATTONO COME UNA MANNAIA SUI PARTITI «

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TRIONFANO WEB E SOCIAL NETWORKS CHE SI ABBATTONO COME UNA MANNAIA SUI PARTITI «.

L’ELIMINAZIONE DEL CONTANTE COME MORTE CIVILE «

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L’ELIMINAZIONE DEL CONTANTE COME MORTE CIVILE «.

Elezioni truffa Firma day diretta streaming


da BeppeGrillo.it
Illustrazione di The Hand

SEGUI LO STREAMING del FIRMA DAY! ;
SEGUI LO STREAMING del FIRMA DAY!
Nevica su tutta Italia. E’ giusto che sia così. Siamo in inverno e in questa stagione cade, soffice e bianca, la neve. Il mese di febbraio, insieme a gennaio, è uno dei più freddi e con maggior precipitazioni nevose dell’anno. Spesso il primo in base alle serie storiche. Quindi il periodo migliore per votare in anticipo con la risibile scusa dello spread. L’Italia è un Paese in prevalenza montuoso. Alpi al nord e Appennini nel centro sud. Uscire di casa in Aspromonte o negli altopiani del Trentino può essere problematico, anche impossibile. E, con l’organizzazione da terzo mondo di cui disponiamo, se cade qualche fiocco, città come Milano e Roma si paralizzano. L’idea di tenere le elezioni a febbraio è apparentemente folle e avviene per la prima volta nella storia della Repubblica, ma invece è un colpo di genio della Cancellieri, di Rigor Montis e di Napolitano. Ottengono in un sol colpo due risultati. Il primo è che il M5S, l’unico grande movimento politico non presente in Parlamento ha a disposizione circa tre settimane sotto le feste natalizie per stampare le liste con i candidati circoscrizione per circoscrizione, evitare qualunque errore, organizzare i banchetti in tutta Italia, raccogliere decine di migliaia di firme, validarle, verificarle e quindi consegnarle al tribunale di competenza. Sembra l’undicesima fatica di Ercole. Il secondo risultato, nel caso si riescano a raccogliere firme sufficienti in Italia e nelle circoscrizioni estere, è sottrarre due mesi di campagna elettorale al M5S nelle piazze e in Rete. Gli altri partiti non ne avranno alcun danno, fanno infatti propaganda permanente, h24, in televisione e sui giornali. C’è però un piccolo, piccolissimo problema. Il voto d’inverno farà aumentare gli astenuti chiusi in casa e senza il M5S 6/7 milioni di italiani che lo voterebbero non si presenteranno ai seggi. Il prossimo Parlamento nascerebbe morto, delegittimato, senza opposizione e senza una reale rappresentanza.
Napolitano, Monti, Bersani, pensate veramente che un governo con un Parlamento eletto dal 30/40% degli elettori possa durare più di qualche mese? Un Parlamento in bianco. Dio rende folli coloro che vuole perdere. “Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino … il carnevale impazza, il carnevale impazza…”.

Ps: Con una macchina a otto posti e tre assistenti, Walter alla guida, Salvatore Mandarà per gli streaming e Pietro per blog/social e video, parto domani per il primo week end del Firma Day. In Toscana sabato e in Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia domenica. Entro sera saranno comunicati percorsi e orari del mio tour e i banchetti di ogni circoscrizione italiana. I dati verranno continuamente aggiornati. Cercherò di fermarmi in tutti i banchetti: ho con me le catene da neve. Ci vediamo in Parlamento. Dentro o fuori, sarà un piacere.

ITINERARIO FIRMA DAY: domani 15 dicembre, a partire dalle 12.00, saremo a Firenze, Borgo San Lorenzo, Figline Valdarno, Arezzo, Empoli, Livorno, Pistoia, Prato. Domenica 16 dicembre, a partire dalle 9.00, saremo a Bolzano, Trento, Rovereto, Trieste e Udine. Aggiornamenti sul luogo e sull'ora saranno dati in tempo reale su Twitter e Facebook. Una diretta streaming accompagnerà tutto il viaggio

INTERVENTO GRILLO RONCADELLE 31 AGOSTO 2012 (video) intervento a sorpresa alla festa 5Stelle di Brescia

Beppe Grillo: “Non lasciamo soli i nostri sindaci ”IL LEADER DEL MOVIMENTO 5 STELLE A BRESCIA PER UN INCONTRO: “OCCHIO AGLI SCILIPOTI TRA DI NOI


Fatto Quotidiano 1/09/2012 di Alessandro Madron attualità Brescia
Alla seconda Festa a cinque stelle di Roncadelle, a due passi da Brescia, è arrivato an- che Beppe Grillo per parlare con il suo popolo e presen- tare i sindaci del movimento, protagonisti della serata. For- se per questo ha voluto esse- re meno caustico del solito, assecondando comunque chi si aspettava da lui una frec- ciatina ai nemici del Pd. “Non sono io la star di questa sera, sono venuto solo per salutare i nostri sindaci” ha detto, ma prima di lasciare il microfono ha ironizzato sulle polemiche delle ultime settimane e, im- provvisando un accento emi- liano, ha salutato la platea con un “Siamo i nuovi fascisti”, raccontando poi di aver mangiato un panino con la sa- lamina: “Erano molto più gu- stosi quelli della vecchia festa dell’Unità”. POIha regalato una notizia at- tesa dal popolo grillino: “L’in- ceneritore di Parma è stato bloccato e sequestrato pre- ventivamente dalla Procura. Abbiamo rotto il giochino e questo è solo l’inizio”. Un ini- zio segnato dal movimento che è stato capace di fare largo a delle “persone per bene”. Il guru dell’M5S ha poi sottoli- neato come il movimento debba essere capace di farsi promotore di un mondo diver- so: “dobbiamo immaginarci un mondo diverso che non sia dominato dalla crescita e dal debito”, promettendo poi mo- difiche costituzionali capaci di riportare il cittadino al cen- tro delle decisioni: “sta già cambiando, qualche cosa si inizia a sentire”, poi l’esor ta- zione a tutti i grillini: “non la- sciateci da soli, sarà dura, sarà durissima, sbaglieremo, ci sa- ranno degli Scilipoti anche da noi, ma dobbiamo andare ava n t i ”. L’orizzonte delle pè- rossime elezioni è sempre più vicino e costringe l’M5S a tro- vare delle risposte ad alcune domande fondamentali: chi si candida? Come si scelgono i candidati? Sotto quale orga- nizzazione? i volontari, gli at- tivisti presenti alla festa non hanno dubbi: “Abbiamo già su- perato tante prove e non ci fa- remo trovare impreparati al- l’appuntamento con le urne”.

Suicidio assistito di Marco Travaglio 1 settembre 2012

I sindaci multicolor (da BeppeGrillo.it) il forte l’indebitamento dei comuni Italiani


da BeppeGrillo.it
I sindaci scendono in campo. Si sentono leader. I loro concittadini li hanno eletti per fare gli amministratori pubblici, ma loro, ovviamente, se ne fregano chiamati come sono dalla forza del destino, dalla predestinazione dei grandi e dall’ego smisurato a più alti incarichi. E’ tutto un fiorire di sindaci in camper, in conferenza, in televisione, in raduni di partito. Multicolor, in arancione, ma anche in rosso stinto pdimenoelleino o in viola appassito. Liste annunciate e programmi formidabili, pret a porter autunno/inverno saltano fuori ovunque. Chi li ha eletti e gli paga lo stipendio rimane attonito, cornuto e mazziato. I sindaci vogliono portare esperienze e capacità (mai) dimostrate dai Comuni in Parlamento. Si sentono sottovalutati, sono tutti potenziali premier, da De Magistris a Renzi a Pisapia. Bersani deve sentirsi come Cesare alle Idi di marzo, con dei Maramaldi (“Vili, voi uccidete un uomo morto!” – zombie non si può dire -) al posto di Bruto. I sindaci dovrebbero occuparsi solo delle città che amministrano fino alla conclusione del loro mandato. I municipi non sono dei trampolini di lancio per la loro carriera politica. Scherziamo? Ti rompono gli zebedei per farsi eleggere e poi non si occupano del Comune a tempo pieno? E’ una presa per il culo. Chi gestisce città complesse come Firenze non dovrebbe neppure avere il tempo di andare al cesso. Se vuol fare altro aspetti la fine del suo mandato.
Discutiamo allora dei successi dei sindaci, in particolare dei debiti che le varie amministrazioni hanno accumulato in questi anni. Alla fine del 2011 la classifica delle città più indebitate vedeva al primo posto Milano con 3.931 milioni di euro (avete letto bene, quasi QUATTRO MILIARDI DI EURO), quindi Torino con 3.200, Napoli 1.589, Genova 1.328, Roma 1.149, Catania 522, Firenze 495, Verona 409 e Palermo 338. Un qualunque sindaco sotto il peso di questi debiti, come un buon padre di famiglia, non dovrebbe dormire di notte. Quando il debito di un’amministrazione cresce, aumentano le tasse comunali e le tariffe delle municipalizzate, come i trasporti pubblici a Milano, e diminuiscono i servizi ai cittadini. Un Comune può avvitarsi, finire in bancarotta e commissariato come Parma e recentemente Alessandria. Potrebbe succedere nel 2013 alle città più indebitate. L’unica risorsa prima del crack è vendere i beni del Comune (o meglio dei cittadini) all’asta, come avviene a Torino. Eletto lo sindaco, gabbato lo santo. Se un’azienda va in bancarotta, il titolare finisce in galera. Se un Comune va in bancarotta, il sindaco finisce in Parlamento e, magari, diventa pure ministro.

P.S. Filippo Boriani, consigliere al quartiere Saragozza di Bologna, avendo già svolto due mandati prima di quello corrente, è diffidato dall’utilizzo del simbolo del MoVimento 5 Stelle.

“Caro Bersani” di Piero Ricca (da BeppeGrillo.it)

da BeppeGrillo.it 29/08/2012


Va bene, caro Bersani, se permetti, e la Digos non lo impedirà, proveremo a dirtelo in faccia anche noi, come tu hai chiesto ai terribili offensori del web, quel che pensiamo di te e del gruppo dirigente del Pd, limitandoci a ricordare fatti e rivolgervi domande, con molto garbo e sobrietà, come piace a voi. E non sarebbe la prima volta. Scommetto che tu e gli altri – anche se oggi gonfiate il petto contro quei fantasmi di fascismo che vi fanno tanto comodo – vi comporterete come sempre avete fatto: scapperete verso l’auto blu o il ristorante Valtellina circondati da guardie dell’ego sgomitanti e militonti inferociti. Da vigliacchi arroganti quali siete. Vi indispettisce tutto quel che non riuscite a controllare. Avete paura anche del MoVimento messo in campo per esasperazione da un comico (il cui successo elettorale annunciato dai sondaggi non è altro che il prodotto della marcescenza morale e politica in cui siete immersi, ma questo preferite non vederlo) non perché, come ognuno può legittimamente ritenere, sia populista, verbalmente violento o antipolitico – questa è la scusa miserabile – ma perché, che piaccia o no, sta organizzando la prima vera protesta elettorale di massa contro i privilegi e gli interessi ai quali non sapete rinunciare. E questo invece lo vedete benissimo.” Piero Ricca

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