Archivio mensile:novembre 2011

Il cemento ha consumato la terra

IL GEOLOGO Mario Tozzi
meabile. L’acqua non penetra più, scivola e va via. Si è costruito troppo dove non si doveva. Le case sono state costruite anche sugli argini dei fiumi. A ogni disastro
tutti pongono il problema dei detriti che ostruisconol corso
dei fiumi. Il problema non sono tanto i detriti, ma il fatto che
l’uomo ha ridotto gli alvei dei corsi d’acqua.
Ricordo che quando La regione Liguria aveva posto il problema dell’allveo dei fiumi Bertolaso aveva tranquilizzato tutti.
il letto dei fiumi

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A RIGUARDO DELL’ALLUVIONE IN LIGURIA CEMENTO DI GOVERNO


Commento redazione
I tifosi del condono edilizio sostengono che lo Stato ci guadagna ma in realtà un analisi dell’ultimo condono ci ha rimesso 35 miliardi dimenticando il costo degli oneri di Urbanizzazione.
Inoltre nelle zone dove c’è un forte abuso edilizio le fognature e i servizi in genere sono sotto dimensionati, e questa è una delle ragione del disastro in Liguria.
Condoni edilizi in Italia tratto dal fatto quotidiano autore Marco Palombi

Report sull’organizzazione della manifestazione del 26 Novembre

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IMPORTANTE
Questa volta dovremmo cercare di organizzzare la partecipazione di tutte le nostre realtà territoriali del Piemonte.
Potremmo prendere in considerazione il viaggio DI NOTTE IN TRENO, sconto 10% comitive min. 10 persone = € 75 circa A/R Torino/Roma/Torino
Report riunione organizzativa manifestazione nazionale 26 novembre
Roma, 27 Ottobre 2011

Presenti: Comitato Acqua Pubblica Anzio-Nettuno, Attac Italia, Coordinamento Provinciale Acqua Pubblica Frosinone, Roma Bene Comune, USB, Coordinamento Nazionale Enti Locali per l’Acqua Bene Come e la Gestione Pubblica del Servizio Idrico, AteneiinRivolta, Sinistra Critica, Unione degli Studenti, Libera, Link-Coordinamento Universitario, Un Ponte Per …, Rifondazione Comunista, Coordinamento Acqua Bene Comune II Municipio Roma, Ass. Altramente, Coordinamento Lavoratori Autoconvocati, Forum Ambientalista, Cobas, Fp CGIL, ARCI, Teatro Valle Occupato, CRBM, CIPAX, Ambiente e Società Roma 16, Comitato Roma 16 per i Beni Comuni, Anomalia Sapienza, Unicommon Roma, Action, Coordinamento Romano Acqua pubblica, Gioventù Attiva, FIOM CGIL, A Sud, Federazione della Sinistra, Coordinamento Precari Scuola, Legambiente, Focus-Casa Diritti Sociali, Ass. Culturale Exay Road, LOA Acrobax, Laboratorio politico-culturale Alternativa Lazio, Segreteria Operativa Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua.

La riunione ha presso avvio con una breve presentazione della manifestazione nazionale del 26 novembre.
Il movimento per l’acqua è giunto a voler lanciare questa mobilitazione a seguito di un’ampia discussione, da cui è emersa l’esigenza di voler ribadire con forza la necessità del rispetto della volontà popolare espressa nei referendum del 12 e 13 giugno. Infatti da una parte attraverso la manovra estiva, in particolare con l’art. 4 e 5, il Governo sta di fatto disconoscendo l’esito referendario riproponendo la privatizzazione dei servizi pubblici locali, dall’altra con la mancata eliminazione dei profitti dalla tariffa del servizio idrico non si sta dando seguito al mandato scaturito dalla vittoria dei sì al secondo referendum. Appare dunque evidente che si sta mettendo sotto attacco uno strumento di democrazia diretta come i referendum e di conseguenza la straordinaria partecipazione al voto che ha coinvolto la maggioranza assoluta delle cittadine e dei cittadini del nostro paese.

La manifestazione nazionale sarà anche l’occasione in cui il movimento per l’Acqua lancerà la campagna nazionale “Obbedienza civile”, ovvero una campagna tramite la quale si metteranno in campo percorsi autorganizzati e collettivi di riduzione delle tariffe dell’acqua, secondo quanto stabilito dal voto referendario.

La giornata del 26 novembre, nelle intenzioni del movimento per l’acqua, vuole essere anche l’occasione in cui ribadire con forza, da una parte la contrarietà alle politiche neoliberiste e di austerity dettate dagli organismi internazionali, a partire dalla BCE e Commissione europea, che tendono alla definitiva mercificazione dei beni comuni, attaccano i diritti del lavoro e limitano la sovranità nazionale fino a giungere al disconoscimento del chiaro e netto mandato che il popolo italiano ha espresso con i referendum. Dall’altra la mobilitazione nazionale vuole dar conto del fatto che il popolo dell’acqua prosegue il suo percorso per la ripubblicizzazione del servizio idrico e che con quelle realtà che vorranno proseguire il cammino insieme si pone l’obiettivo di avanzare proposte per un’uscita alternativa dalla crisi partendo dalla riappropriazione sociale dei beni comuni, dalla fine della precarizzazione del lavoro e della vita delle persone, da un nuovo modo di pensare la produzione, i consumi e le relazioni sociali.

Dal dibattito è emersa un’ampia condivisione sui contenuti della manifestazione, riportati anche nella bozza di appello fatto girare prima della riunione. Sono stati, altresì, rilevati alcuni punti come: la contemporaneità con la giornata di solidarietà con il popolo palestinese indetta dall’ONU, il mantenimento di uno sguardo globale a partire dalla Conferenza di Durban passando per il Forum Alternativo Mondiale dell’acqua di Marsiglia, e la connessione con l’attacco al mondo del lavoro perpetrato soprattutto attraverso l’art. 8 della manovra estiva.

Si è convenuto di inserire tali temi all’interno dell’appello, che dopo un ulteriore condivisione dovrà essere licenziato entro la giornata di lunedì.

La discussione ha portato a condividere il fatto che, soprattutto alla luce degli eventi del 15 ottobre, la manifestazione del 26 novembre rappresenta l’occasione con cui migliaia di cittadine e cittadini possono scendere di nuovo in piazza con contenuti radicali ma con modalità condivise, allegre, pacifiche, per dare l’idea che a partire dai referendum e dalle tante altre iniziative di questi ultimi mesi esiste ancora una società in movimento che rappresenta la parte migliore del paese. E’ stato ribadito il necessario senso di responsabilità di tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione, la volontà che tutti possano percepire questo luogo come proprio a partire dalle forme di mobilitazione, oltre alla consapevolezza di una comunicazione determinata in tale senso.

Si è convenuto anche sul fatto che sia indispensabile avviare sin da subito la macchina organizzativa al fine di permettere la più ampia partecipazione possibile. In molti hanno sottolineato la necessità per cui questa giornata debba essere vissuta e sentita sin da subito nei territori e che ogni realtà, al proprio interno e in collaborazione con tutte le reti, i movimenti e le organizzazioni che aderiranno alla manifestazione, si attivi immediatamente per la buona riuscita della mobilitazione.

E’ stato anche riportato che la Questura ha dato l’autorizzazione per un corteo con partenza da Piazzale dei Partigiani e conclusione a Piazza Bocca della Verità.

Su tale punto diversi interventi hanno convenuto sulla necessità di provare a individuare un percorso della manifestazione che dia maggiore visibilità e che rispetti anche l’importanza dei contenuti della mobilitazione. Pertanto è stato condiviso che una delegazione ampia e rappresentativa del Forum dei Movimenti per l’Acqua si rechi di nuovo in Questura per concordare un percorso che segua i criteri sopraesposti.

Diversi dei partecipanti alla riunione hanno fatto rilevare che essendo uno dei punti centrali della manifestazione la questione della crisi democratica del nostro paese, anche la riappropriazione degli spazi pubblici in cui manifestare assume una certa rilevanza e di conseguenza che non possono essere accettabili le azioni di pochi che danneggiano i più.

In ultimo si riporta che durante la discussione è stata condivisa dai presenti la proposta di organizzare un’assemblea pubblica a Roma in cui lanciare la manifestazione e rendere ancora più amplia la partecipazione. A riguardo si è deciso di prendere contatti con il Teatro Valle Occupato per capire la disponibilità a svolgerla in quel luogo, possibilmente giovedì 10 novembre nel tardo pomeriggio o nei giorni immediatamente vicini.

La prossima riunione è stata fissata per giovedì 3 novembre alle ore 17.00 presso il Rialtosantambrogio (Via di S. Ambrogio 4).

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