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Datagate. XKeyscore, il nuovo programma di spionaggio della Nsa

corelNuovi documenti rivelano l’esistenza di un altro programma utilizzato dalla Nsa per spiare milioni di cittadini attraverso internet: si tratterebbe, questo, del XKeyscore, in grado di monitorare e-mail, chat e quant’altro compia un individuo sul web.

articolotre Redazione– -3 agosto 2013-attualità
Lo scandalo Datagate non accenna a chetarsi e, anzi, si arricchisce di nuovi colpi di scena. Troppo presi dalle vicissitudini vissute dall’ex analista della Nsa in cerca di asilo politico, ci si era quasi totalmente dimenticati del fulcro della questione, ovvero dei metodi di controllo perpetrati dalle agenzie di spionaggio Usa.

Il centro di tutto era da ricercare nel programma Prism, ma ora, grazie a nuovi documenti resi pubblici da Snowden, si sa che esso non era l’unico. Almeno un altro progetto era in grado, infatti, di monitorare e tenere costantemente sotto controllo i dati provenienti da mail e chat dei cittadini di tutto il mondo. Il suo nome è XKeyscore e ha tenuto sott’occhio milioni di persone, senza alcuna autorizzazione.

Come scrive il Guardian, il programma è in grado di monitorare “quasi tutto ciò che una persona possa fare su internet”. Attraverso 500 server sparsi per il mondo, soltanto nel 2012 XKeyscore, avrebbe analizzato miliardi di dati spuntando 300 “identificatori unici”, i quali hanno portato inoltre a 12 relazioni per l’Fbi. Grazie ad esso, a quanto pare, è stato possibile rintracciare ed arrestare centinaia di terroristi. Ed è proprio questo il punto su cui si fa forte la Nsa, ormai nella bufera. Dall’agenzia si fa infatti sapere che questa si tratta della dimostrazione di come certi programmi siano stati utilizzati soltanto ed esclusivamente nell’ottica di una sicurezza nazionale contro “gli obiettivi legittimi stranieri”. Non solo. Secondo l’agenzia di spionaggio, “la divulgazione pubblica dei sistemi classificati sulla raccolta di dati NSA, senza alcun contesto non fa altro che mettere in pericolo le sue fonti e metodi, creando una confusione sempre maggiore per quanto riguarda una questione molto importante per il Paese”.

Non dello stesso parere il Congresso che, adesso, vuole fare chiarezza per togliersi da quest’imbarazzante situazione e chiede delucidazioni chiare e nitide, in merito alla necessità di tutelare i propri cittadini. Frattanto, però, la politica statunitense deve stare anche attenta a non intralciare in alcun modo le attività di spionaggio, tanto più che, la scorsa settimana, è stata rigettata dalla Camera dei Rappresentanti la proposta di ridurre i finanziamenti per programmi di spionaggio e la richiesta di metadati.

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