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Vendola nei guai: accusato di concussione nel caso Ilva

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L’inchiesta sul disastro ambientale a carico dell’Ilva è stata chiusa: trai 53 indagati salta fuori anche il nome di Nichi Vendola, accusato di concussione ai danni del direttore generale dell’Arpa pugliese, Giorgio Assennat
articolotre Redazione 30/10/2013 attualità- C’è anche il governatore della Puglia, Nichi Vendola, tra le 53 persone indagate dalla procura di Taranto nell’ambito dell’inchiesta che nel luglio 2012 ha portato al sequestro di parte dello stabilimento Ilva. Vendola è accusato di concussione, in seguito a presunte pressioni sull’Arpa per “far fuori” il dg dell’Agenzia pugliese per la protezione dell’ambiente, Giorgio Assennato, in quanto figura “sgradita” all’azienda.

Si apprende inoltre che l’inchiesta è stata chiusa, come hanno iniziato a notificare in Puglia e in altre zone d’Italia i militari della guardia di finanza, che hanno diramato l’avviso di chiusura delle indagini preliminari a oltre 50 indagati per disastro ambientale a carico dell’Ilva.

Il provvedimento riguarda dirigenti, funzionari e politici ed è stato firmato dal procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, dal procuratore aggiunto, Pietro Argentino, e dai sostituti procuratori Mariano Buccoliero, Giovanna Cannarile, Remo Epifani e Raffaele Graziano. Quest’ultimo è titolare di due fascicoli d’inchiesta relativi ad incidenti mortali verificatisi all’Ilva di Taranto, fascicoli che sono stati inglobati nell’inchiesta-madre ora chiusa.

I reati contestati agli indagati vanno

dall’associazione a delinquere finalizzata al disastro ambientale, all’avvelenamento di sostanze alimentari e all’emissione di sostanze inquinanti con violazione delle normative a tutela dell’ambiente.

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