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Piazza piena, tutti a Roma a spese di Silvio VIAGGIO E PRANZO PAGATI, GRATIS ANCHE LA METRO. “È IL MIGLIORE, L ’UNICO CHE CI TOGLIE LE TASSE” (paga il partito o meglio noi con il contributo ai partiti)

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Fatto Quotidiano 24/03/2013 di Caterina Perniconi attualità Me lo sono anche tatuato: Silvio Berlusconi, vita mia”dice un ra-gazzo napoletano, prossimo ai qua-ranta, che scende dal pullman con la bandiera di Forza Italia. Alza la felpa, scopre l’avambraccio e spunta l’autografo del Caimano inciso nella pelle. Doloroso? “Tutto per lui”. É mezzo- giorno, a Cinecittà arrivano i primi mezzi dal sud Italia (Puglia e Campania la fanno da padrone). Con Silvio. “Sempre!”. Fanno le foto all’ingresso della cittadella dei film: “Qui c’è Maria De Filippi vero?”. Proseguiranno con la metro fino a Piazza del Popolo. Non hanno dovuto tirare fuori un euro. “Mai, paga sempre tutto il partito”. Viaggioe pranzoalsacco (panino,ac qua, succodi frutta, per ipiù fortunati anche insalata di riso e crackers). Nemmeno una moneta per la metro- politana, Gianni Alemanno la lascia aperta a tutti. Nel pomeriggio il sindaco sarà costretto a spiegare la sua scelta: “Copre le spese il Pdl, anche per la pulizia della piazza”. Una manifestazione che a Berlusconi costa cara. Ma è ne- cessaria, serve ad alzare la posta, a ri- cordare a tutti che la gente lo sostiene. “Veniamo da Bari – raccontano due militanti –siamo qui per Silvio, abbiamo bisogno di un governo, altrimenti a giugno l’Imu di Monti chi la paga? Verrano a prendersi la casa”. Parlano solo di tasse e di crisi, ogni tanto, torna il leit motiv della giustizia. “Certi magistrati andrebbero ammazzati. Berlusconi è unico, il migliore”. Qualcuno si accanisce contro il Fatto quotidiano, ma non sono molti, “avversari, per carità, ma noi la stampa non la mandiamo af- fanculo”. Si divertono. I ragazzi can- tano “menomale che Silvio c’è”. Dopo di lui? “Va bene chiunque, basta che porti avanti le sue idee”. Ma non vi ha delusi? “Mai”. Lo mandiamo in pensione? “Se solo quei magistrati comunisti lo lasciassero in pace”. Metro, si parte. Continuano i cori. Qualcuno scende prima, “c’è ilsole, facciamo un bel giro a Roma senza pagare, abbiamo colto l’occasione al volo”. I più a piazza di Spagna: “Vediamo la scalinata, quel- la delle sfilate, poi andiamo a manife- stare”. Cercano letelecamere, gridano “Italia uno”. Sono cresciuti con Media- set. Gli anziani sono di più. In piazza suona “Oi vita mia”, è “dedicata a Silvio”dice il cantante. Come sul tatuaggio. Muoversi è difficile, c’è molta gente e spingono tutti verso il palco, vogliono i vip, cercano Berlusconi. Quando arriva cominciano a urlare “chi non salta comunista è”. I primi fi- schi sono per Bersani, anche se alla fine “va bene anche un governo con lui, ba- stache cidannoil Quirinale”. Appun- tamento alle sette a Cinecittà.Si riparte, c’è chi viaggerà anche tutta la notte. Gratis.

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