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Announo, L’editoriale di Marco Travaglio: “Gerontocrazia delle mazzette”

tv del FattoQuotidiano.it del 15/05/2014 attualità

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VIDEO TRAVAGLIO

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L’editoriale di Marco Travaglio Servizio Pubblico del 09/01/2014. Saccomanni #Saccodanni”

Fonte http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/01/09 attualità
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L’EDITORIALE DI MARCO TRAVAGLIO

L’editoriale di Marco Travaglio Servizio Pubblico del 12/12/2013.

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L’editoriale di Marco travaglio

L’editoriale di Marco Travaglio Servizio Pubblico del 05/12/2013

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L’editoriale di Marco Travaglio

L’editoriale di Marco Travaglio Servizio Pubblico del 14/11/2013

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VIDEO L’EDITORIALE DI MARCO TRAVAGLIO
VIDEO TRAVAGLIO SUL GOVERNO LETTA

L’editoriale di Marco Travaglio Servizio Pubblico del 07/11/2013. ( Servizio Pubblico, Travaglio: “Le balle della Cancellieri e i Ligresti domiciliari”)

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VIDEO L’editoriale di Marco Travaglio

video il caso Cancellieri-Ligresti secondo Travaglio

L’editoriale di Marco Travaglio Servizio Pubblico del 31/10/2013.

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VIDEO TRAVAGLIO

L’editoriale di marco travaglio Servizio Pubblico del 24/10/2013

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VIDEO TRAVAGLIO

Servizio pubblico del 03/10/2013 – terra! L’editoriale di Michele Santoro – la puntata.

FonteDa unoenessuno.blogspot.it del 3/10/2013 attualità


Per mare, se vedi un naufrago che chiede aiuto, lo devo soccorrere.
Se invece quel naufrago ha la pelle scura, viene dal sud del mondo, è meglio lasciar perdere, per non rischiare l’imputazione di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Questo è il regalo del pacchetto sicurezza, dei ministri Alfano e Maroni, votato dalla maggioranza di centrodestra. Quasi la stessa maggioranza che oggi, celebrata con tripudio sui giornali per il ritorno di stabilità e pacificazione.
Questa è una vergogna: perché oggi in Italia governiamo con la vergogna. La vergogna e l’ipocrisia dei politici che dichiarano la giornata di lutto, esprimono solidarietà ai lampedusani, piangono lacrime di coccodrillo.
Alfano, oggi celebrato statista, il ribelle al condannato Berlusconi, è lo stesso Alfano che assieme alla Lega ha fatto quelle leggi.

Oggi, per gli immigrati che sfuggono dalla guerra in Siria e dalle guerre nei paesi del nordafrica (dove si sta preprando il terreno a nuove dittature), l’Europa è una terra promessa a cui si arriva rischiando la pelle. Lo stato italiano ha il volto duro ma appassionato del sindaco Nicolini.
Quella che ha gridato a Letta “venga qui a contare i morti”.

Si è parlato di questo, ieri sera a Servizio Pubblico: la tragedia di Lampedusa, con le interviste al sindaco e agli isolano che hanno contribuito al salvataggio dei superstiti.
La vergogna italiana ed europea che non ha ancora compreso cosa sta succedendo nel sud del mondo, anche per colpa nostra. Ma anche la vergogna politica cui tutti abbiamo assistito: Santoro ha usato le parole di Gaber per introdurre la sua copertina ”io non mi sento italiano ..”.
Rivolto al presidente Letta, che ricorda con nostalgia i bei tempi della DC, il giornalista ha ricordato anche il rovescio della medaglia. Il mancato rinnovamento politico, anche dopo il crollo del muro di Berlino.
E l’arrivo di Berlusconi, il fascino del denaro al potere.
E ora siamo in crisi, ma non siamo la Germania, coi partiti tedeschi come la Spd che farà votare alla base la proposta di larghe intese con la Merkel.
Oggi il governo Letta vede assieme sia quelli che criticano la BOssi Fini che coloro che le leggi le hanno fatte. Una vergogna 2 volte.

L’augurio al presidente: fare una legge elettorale e lasciare poi la parola agli italiani, che purtroppo o per fortuna lo sono ancora.

E intanto a Roma.
A Roma Bertazzoni ha pedinato ministri, peones e potenti del PDL: c’è crisi, ci sarà scissione, che farà Berlusconi?
Palazzo Grazioli contro palazzo Chigi. Falchi contro colombe.

E poi, il voto a favore di B.
E’ un genio, il labiale di Letta.

Quanti giorni durerà la crisi del Caimano?
Già oggi non si parla più del nuovo gruppo parlamentare. I ministri rimangono al loro posto.
Alfano vuole il partito, ma troppe volte (lo ha ricordato in seguito anche Travaglio) B. è stato dato per morto.

In studio si è parlato sia della situazione politica che del naufragio di ieri.
Partendo da una contraddizione: oggi la legge punisce in modo più grave gli immigrati, i clandestini che non gli scafisti, i trafficanti di esseri umani.
Cosa farà la politica?

Il ministro Mauro ha richiamato l’Europa ai suoi impegni: ”una vergogna non aver saputo difendere la vita”.Forse il ministro, chissòà, si sarà pentito di aver acquistato i caccia F35, di aver usato quelle parole (servono a costruire la pace, aveva detto) in difesa del progetto di acquisto di questa arma da guerra.

Ruotolo, in collegamento dall’isola, ha sentito il sindaco e una coppia che ha personalmente salvato dei naufraghi in mare: chiedevano di salvare prima i bambini, nudi e imploranti.

Quante barche avranno visto e non si saranno fermate?
La deputata Moretti ha parlato di rivedere la legge sull’immigrazione, ma temo che siano le solite promesse fatte sull’onda dell’emozione.

Anche per la deputata PD ieri si è consumato l’ennesimo bluff di Berlusconi, che alla fine ha dovuto seguire la linea del PDL per non subire una sconfitta.
La sua disfatta però quanto ci è costata in termini di PIL e di immagine?

Il top della serata è stata però la spy story raccontata da Sallusti: altro che tom Clancy, qui in ballo ci sono le segreterie e le cancellerie dei paesi europei, che avrebbero tramato nuovamente contro B.
Facendo intendere a qualche deputato del PDL che ci sarebbe stato spazio senza B.

Che però è stato furbissimo, perché si è mosso con apparente stupidità, sgonfiando il complotto…

Già oggi è un altro giorno: si vota in giunta, Berlusconi ha altre carte per non decadere. I mercati avevano già scommesso sulla stabilità del governo Letta, anche se per le agenzie di rating siamo ancora a rischio.
Così la politica italiana continuerà a raccontarsi le stesse favole.
La stabilità, i sacrifici, la riforma della giustizia, i complotti .. gli imprenditori continueranno a chiedere meno tasse e meno burocrazia, i morti di ieri diventeranno un ricordo, i disoccupati un numero buono per le statistiche

L’editoriale di Marco Travaglio ” la guerra civile fredda” le vignette di Vauro


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