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Beppe Grillo a Parma 21/04/2012(attacco a Vendola) e Servizio pubblico intervista a Favia Ms5

ELIO E LE STORIE TESE – RUBY BABY

SEI MALATO? CREPA Ma per la Polverini va tutto bene: “Fidatevi delle aziende pubbliche”


Da redazione del Fatto Quotidiano 21/02/2012
I cittadini del Lazio possono continuare a fidarsi della sanità pubblica e soprattutto di tutto il personale altamente qualificato,
medico e non medico, impegnato quotidianamente a garantire il diritto alla salute delle persone. Questo è il mio impegno principale, insieme alla certezza che alla signora in cura presso il Policlinico Umberto I è garantita la massima assistenza”. Non ha aspettato
neanche di conoscere gli atti, e già la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, si è sentita in dovere di intervenire sulla vicenda della paziente in coma al Pronto soccorso. “I tecnici della Regione – ha aggiunto – stanno esaminando il caso in ogni suo aspetto: al termine di questi accertamenti potremo esprimere un giudizio e adottare eventuali provvedimenti. Dalle prime notizie che abbiamo, sembra emergere che la
paziente sia stata gestita correttamente essendo stata sottoposta a due Tac, una ecografia, tre trasfusioni e assistita nel corso della permanenza al pronto soccorso da un pool polispecialistico di 11 medici. A tutela della sanità pubblica e della sua eccellenza – ha concluso la Polverini – e nella massima trasparenza, per evitare strumentalizzazioni, comunicheremo tutte le informazioni in merito al caso”.

Libertà di stampa, siamo peggio del Ghana ( l’Italia al 61° posto )


Redazione
Nella classifica stilata da Report senza Frontiere l’Italia risulta a 61esimo posto a livello mondiale secondo report i motivi della posizione occupata dall’Italia sono dovute dal condizionamento di alcuni editori sulle testata nazionali e dalle ingerenze dei partiti sulla rai.
Oltre a questo rapporto, c’è da notare che nell’anno appena trascorso ha anche messo in luce il ruolo fondamentale giocato dagli internauti nel produrre e diffondere le notizie”.
Da fatto Quotidiano.it
Articolo di Gianfranco Mascia | 27 gennaio 2012
Terminato l’ultimo interregno berlusconiamo molti credono che la situazione della libertà di stampa in Italia si sia sistemata da sola. In realtà i segnali che provengono da dentro e fuori il Parlamento, indicano tutt’altro.

La fotografia dello stato dell’informazione ci viene data dalla consueta classifica di Reporter senza Frontiere che colloca l’Italia al 61° posto rispetto al 49° degli anni precedenti. Il Ghana, per dire, sta meglio di noi guardandoci dall’alto della sua 41sima posizione. Secondo il Press freedom index 2011-2012, l’Italia ”ha da poco voltato pagina dopo diversi anni di conflitto d’interesse con le dimissioni di Silvio Berlusconi”, ma è chiaro che ”il posizionamento reca ancora il suo marchio, in particolar modo tramite un tentativo di introdurre una legge bavaglio e uno di introdurre filtri a Internet senza consultare la giustizia, entrambi bocciati però per un soffio”.

I tagli alla piccola editoria, i tentativi di censura della rete, la continua lottizzazione dei partiti alla RAI, sono segnali per nulla positivi. E poi c’è tutta la questione dei nostri giornalisti in prima linea nell’informazione sulla criminalità organizzata, che vivono sotto scorta a causa delle minacce ricevute. Dobbiamo creare un fronte comune che ci permetta di uscire da questa situazione. In passato abbiamo dimostrato di riuscire, uniti, a sconfiggere i tentativi di censura alla Rete e di bavaglio all’informazione. Sono battaglie che abbiamo vinto perchè a difesa di questi diritti la contaminazione ha avuto successo e ha consentito una mobilitazione costante e numerosa.

Ora più che mai è necessario non abbassare la guardia, a partire dalla difesa della Rai che è uno dei beni pubblici che vogliamo salvaguardare dall’attacco dei partiti. Per questo, alla vigilia della nomina del nuovo direttore del Tg1, chiediamo trasparenza e apertura per tutti gli incarichi in Rai, che devono essere al di fuori delle logiche partitocratiche.

Invitiamo tutti coloro che vogliono impedire lo scippo dell’informazione pubblica da parte dei partiti e a danno dei cittadini, di partecipare alla conferenza stampa che si svolgerà oggi alle ore 16 davanti alla sede Rai di Roma di Viale Mazzini, 14.

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