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La Corte dei conti contesta altre spese al sindaco di Firenze PALAZZO VECCHIOGRAVE IRREGOLARITÀ CONTABILE IN CONTRASTO CON LA FINANZA PUBBLICA“


Fatto Quotidiano 30/11/2012 i Giampiero Calapà e Sara Frangini attualità
S e sarò il presidente del Consiglio non avrò nel mio governo più di dieci ministri”. Così ha promesso Matteo Renzi, in- dicando la strada per l’abbattimento delle spese pazza della co- siddetta Casta. Peccato che nella sua città si abbatte una nuova stangata da parte della Corte dei conti. Al vaglio le casse di Palazzo Vecchio. Bilancio alla mano, i giudici contabili hanno rilevato “un ammontare della previsione di spesa di personale nel 2012 non conforme al limite previsto”. È quanto si legge nella deliberazione deigiudicicontabili,datata27 novembre2012,incuivienespe- cificato che l’importo “risul – ta superiore al 50% del totale della spesa sostenuta per le stesse finalità nell’anno 2009 o triennio 2007-2009 (120,26%)”. La scelta va a co- stituire una situazione criti- ca, “aggravata dalla previsio- ne nell’anno 2012 di nuove assunzioni di personale, rin- novi, proroghe dei contratti a tempo determinato”. ELEMENTI che contribui- scono a formare una “grave irregolarità contabile in contrasto con la normativa e i principi generali ai fini del coordinamento della fi- nanza pubblica”. Come se non bastasse “l’impostazio – ne del bilancio pluriennale 2013-2014 non garantisce il rispetto del patto di stabilità e costituisce una grave irre- golarità contabile per cui è necessaria l’assunzione im- mediata di idonei atti di correzione e l’eventuale ri- determinazione delle previsioni di bilancio”. La deliberazione è arrivata ieri sul tavolo del sindaco Renzi e il Consiglio è pronto a riunirsi, oggi stesso, per il bilancio di assestamento che pre- vede tagli agli investimenti per ben 73 milioni di euro. Sulla delibera della Corte dei conti, l’assessore Alessandro Petretto si è difeso: “Il bilancio è in equilibrio”, peccato che il suo pre- decessore Claudio Fantoni si è dimesso proprio contestando la gestione disinvolta del bilancio comunale. Mentre, la stessa Corte dei conti, prosegue l’inchiesta sulle spese della Provincia in favore di Florence Multimedia – un super ufficio stampa creato da Renzi nel 2005 –ai tempi in cui era presidente il “rot – tamatore”.Nello specificoleaccusedei giudicicontabilifanno riferimento alun “irregolare affidamentodi servizi perun im- porto superiore a quello previsto dai relativi contratti di ser- vizio”, con una spesa complessiva di oltre nove milioni di euro. Senza la procedura prevista dalla legge e senza mai discuterne in Consiglio provinciale, come scritto in una relazione del Min- sitero del Tesoro, Florence Multimedia, tra il 2006 e il 2009, incassò oltre 9 milioni di euro. Attraverso “contratti, conven- zioni, disciplinari di servizio, affidamenti al lordo, il cui im- porto triplica quello dei contratti di servizio di base”. Quindi sei milioni su nove sono contestati dalla Corte. Inoltre, in seguito a una precedente indagine della Corte dei conti l’amministra – zione provinciale di Matteo Renzi (2004-2009) è già stata con- dannata in primo grado per un danno erariale di 50 mila euro.

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