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Rinvio alla Consulta: il Pd dirà di no

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Da Il Fatto Quotidiano del 28/08/2013. Wanda Marra

Deputato democratico
Matteo Orfini.

La legge Severino è costituzionale e il Pd deve dire no all’ipotesi di sottoporla alla Consulta”. Matteo Orfini, esponente di spicco dei Democratici, da sempre all’ala sinistra del partito, è netto.
Onorevole Orfini, ma allora Berlusconi alla fine lo salvate?
No, non lo salveremo, perché abbiamo chiaro che ci sono principi che vengono prima di tutto. La legge è uguale per tutti. Noi abbiamo detto prima della condanna che si dovevano scindere le vicende di Berlusconi da quelle del governo. E lui una volta che la sua condanna è definitiva deve pagare il suo debito con la giustizia.
Sì, ma ormai le aperture e i distinguo si moltiplicano. Violante al Corriere della Sera ha detto che rimandare la legge alla Consulta non sarebbe dilazione, ma applicazione della Costituzione. Non è d’accordo?
Io ho grande rispetto dell’opinione di tutti, soprattutto di quella di Violante, ma non la condivido. Non penso che la Severino sia incostituzionale, nessuno aveva mai fatto quest’obiezione prima della vicenda Berlusconi. Nemmeno il Pdl.
E quindi?
Ci si deve limitare ad applicare la legge e votare la decadenza. Vedo anch’io la peculiarità di Berlusconi come leader politico sostenuto da milioni di italiani, ma penso che questo ruolo si possa svolgere fuori dal Parlamento.
Come ha detto D’Alema, mettendo insieme Grillo e Berlusconi, in quanto “pregiudicati amati dagli italiani”.
Come Grillo. Ma anche come leader che pregiudicati non sono: D’Alema medesimo , Veltroni, Renzi.
Quella di Violante dunque non è la posizione del Pd?
No, è quella espressa dal segretario in giù sulla decadenza.
Però la questione del rinvio alla Consulta potrebbe essere una scappatoia. Anche per il Pd.
Chiunque ne vede la strumentalità. Il giorno dopo la sentenza si è gridato al colpo di Stato. Poi si è parlato di guerra civile. E poi di grazia, amnistia, salvacondotto. Tutti strumenti tirati in ballo per salvare Berlusconi. Per arrivare al rinvio alla Corte. La posizione del Pd non può cambiare e non cambierà.
Tra i favorevoli a una soluzione come questa, però, ci sono alcuni degli uomini più vicini a Napolitano, a partire da Ranieri. Non sarà che sanno che per il Colle è una strada percorribile, come peraltro scrive anche il Foglio?
Credo che sarebbe sbagliato attribuire al Quirinale volontà di questa natura. Escludo che il Colle faccia pressione in un senso o nell’altro.
Anche se ci sono una serie di costituzionalisti interpellati ad hoc che dicono che si può fare?
Sono generalmente contrario alla dittatura dei costituzionalisti. Ho trovato surreale la vicenda dei saggi che dovrebbero insegnarci come scrivere la Costituzione. La nostra Carta è stata scritta da persone che fino a poco prima tenevano il fucile in mano per difendere l’Italia.
Monti intanto chiede la grazia per Berlusconi.
Monti è piuttosto confuso ultimamente. È preoccupato di trovare uno spazio politico e quindi guarda agli elettori di Berlusconi.
Insomma, il Pd se qualcuno chiederà in Giunta il rinvio della Severino alla Corte, voterà no?
Sì. In un paese normale il Pdl chiederebbe scusa agli italiani e cambierebbe la leadership. Alfano ci chiede di comportarci come se Berlusconi fosse un nostro senatore. Noi col nostro Statuto non l’avremmo nemmeno candidato.
Ma voi con questo Pdl ci governate.
Sì, stiamo riuscendo a fare anche cose positive, come la stabilizzazione dei precari della Pa. Ma il governo può andare avanti se il Pdl scinde i piani, cosa che non mi pare stia facendo. La richiesta di iniziative volte a tutelare Berlusconi è irricevibile.
I Democratici al governo sembrano intenzionati a restarci. Fino a che punto si può forzare?
Non credo sia così. Il primo che non ha questo atteggiamento è il presidente del Consiglio. Che sulla decadenza di B. è stato fermo e condivisibile. I ministri del Pd sono impegnati in un una battaglia difficile sull’Imu.
Il Pdl non demorde: vuole togliere l’Imu a tutti.
Io credo che anche da questo punto di vista sia bene non accettare il ricatto. Chi può, deve continuare a pagare. Noi abbiamo bisogno di ridurre le diseguaglianze, non di aumentarle. E non possiamo accettare bandierine ideologiche.
Si parla di nuove maggioranze, di un Letta bis. Scenari possibili?
Mi pare difficile. Ma se saltasse tutto si dovrebbe comunque cercare una maggioranza per fare legge elettorale. Ma il Pd è l’unico a volerla cambiare. Grillo ha detto che dobbiamo mantenere il Porcellum, perché favorisce loro. Questo dimostra la sua malafede. Spero che i 5 Stelle se ne accorgano.
Il Pd però ha votato contro la mozione Giachetti per il ritorno al Mattarellum.
Quella era una mozione. Ora dal Pd è venuta un’accelerazione

La legge Severino è costituzionale e il Pd deve dire no all’ipotesi di sottoporla alla Consulta”. Matteo Orfini, esponente di spicco dei Democratici, da sempre all’ala sinistra del partito, è netto.
Onorevole Orfini, ma allora Berlusconi alla fine lo salvate?
No, non lo salveremo, perché abbiamo chiaro che ci sono principi che vengono prima di tutto. La legge è uguale per tutti. Noi abbiamo detto prima della condanna che si dovevano scindere le vicende di Berlusconi da quelle del governo. E lui una volta che la sua condanna è definitiva deve pagare il suo debito con la giustizia.
Sì, ma ormai le aperture e i distinguo si moltiplicano. Violante al Corriere della Sera ha detto che rimandare la legge alla Consulta non sarebbe dilazione, ma applicazione della Costituzione. Non è d’accordo?
Io ho grande rispetto dell’opinione di tutti, soprattutto di quella di Violante, ma non la condivido. Non penso che la Severino sia incostituzionale, nessuno aveva mai fatto quest’obiezione prima della vicenda Berlusconi. Nemmeno il Pdl.
E quindi?
Ci si deve limitare ad applicare la legge e votare la decadenza. Vedo anch’io la peculiarità di Berlusconi come leader politico sostenuto da milioni di italiani, ma penso che questo ruolo si possa svolgere fuori dal Parlamento.
Come ha detto D’Alema, mettendo insieme Grillo e Berlusconi, in quanto “pregiudicati amati dagli italiani”.
Come Grillo. Ma anche come leader che pregiudicati non sono: D’Alema medesimo , Veltroni, Renzi.
Quella di Violante dunque non è la posizione del Pd?
No, è quella espressa dal segretario in giù sulla decadenza.
Però la questione del rinvio alla Consulta potrebbe essere una scappatoia. Anche per il Pd.
Chiunque ne vede la strumentalità. Il giorno dopo la sentenza si è gridato al colpo di Stato. Poi si è parlato di guerra civile. E poi di grazia, amnistia, salvacondotto. Tutti strumenti tirati in ballo per salvare Berlusconi. Per arrivare al rinvio alla Corte. La posizione del Pd non può cambiare e non cambierà.
Tra i favorevoli a una soluzione come questa, però, ci sono alcuni degli uomini più vicini a Napolitano, a partire da Ranieri. Non sarà che sanno che per il Colle è una strada percorribile, come peraltro scrive anche il Foglio?
Credo che sarebbe sbagliato attribuire al Quirinale volontà di questa natura. Escludo che il Colle faccia pressione in un senso o nell’altro.
Anche se ci sono una serie di costituzionalisti interpellati ad hoc che dicono che si può fare?
Sono generalmente contrario alla dittatura dei costituzionalisti. Ho trovato surreale la vicenda dei saggi che dovrebbero insegnarci come scrivere la Costituzione. La nostra Carta è stata scritta da persone che fino a poco prima tenevano il fucile in mano per difendere l’Italia.
Monti intanto chiede la grazia per Berlusconi.
Monti è piuttosto confuso ultimamente. È preoccupato di trovare uno spazio politico e quindi guarda agli elettori di Berlusconi.
Insomma, il Pd se qualcuno chiederà in Giunta il rinvio della Severino alla Corte, voterà no?
Sì. In un paese normale il Pdl chiederebbe scusa agli italiani e cambierebbe la leadership. Alfano ci chiede di comportarci come se Berlusconi fosse un nostro senatore. Noi col nostro Statuto non l’avremmo nemmeno candidato.
Ma voi con questo Pdl ci governate.
Sì, stiamo riuscendo a fare anche cose positive, come la stabilizzazione dei precari della Pa. Ma il governo può andare avanti se il Pdl scinde i piani, cosa che non mi pare stia facendo. La richiesta di iniziative volte a tutelare Berlusconi è irricevibile.
I Democratici al governo sembrano intenzionati a restarci. Fino a che punto si può forzare?
Non credo sia così. Il primo che non ha questo atteggiamento è il presidente del Consiglio. Che sulla decadenza di B. è stato fermo e condivisibile. I ministri del Pd sono impegnati in un una battaglia difficile sull’Imu.
Il Pdl non demorde: vuole togliere l’Imu a tutti.
Io credo che anche da questo punto di vista sia bene non accettare il ricatto. Chi può, deve continuare a pagare. Noi abbiamo bisogno di ridurre le diseguaglianze, non di aumentarle. E non possiamo accettare bandierine ideologiche.
Si parla di nuove maggioranze, di un Letta bis. Scenari possibili?
Mi pare difficile. Ma se saltasse tutto si dovrebbe comunque cercare una maggioranza per fare legge elettorale. Ma il Pd è l’unico a volerla cambiare. Grillo ha detto che dobbiamo mantenere il Porcellum, perché favorisce loro. Questo dimostra la sua malafede. Spero che i 5 Stelle se ne accorgano.
Il Pd però ha votato contro la mozione Giachetti per il ritorno al Mattarellum.
Quella era una mozione. Ora dal Pd è venuta un’accelerazione

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