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Accertamento terapeutico (le difficoltà che incontrano i cittadini per essere ricoverati)

da BeppeGrillo.it
Ho avuto un accertamento perchè abbiamo dichiarato troppe spese mediche. Scusate! Sono stato solo ricoverato per un mese in ospedale e il SSN (Servizio Sanitario Nazionale) non passa determinati medicinali. Scusate se ora anche con l’esenzione tanti medicinali per la circolazione li paghi a prezzo pieno: per me sono equivalente ed un salvavita. Non esiste esenzione. Se devo fare ogni sei mesi il fondo dell’occhio e voi mi date l’appuntamento ad un anno, io che faccio? E mi fanno l’accertamento nonostante abbia allegato documentazione completa. Mi hanno chiesto documentazione integrativa sulle spese mediche, non specificando nulla. Quindi io dovrei produrre di nuovo tutti i documenti allegati? Ma andate a cagare!” leo c., roma

MALASANITÀ Gli ispettori del ministero: all’Umberto I ci sono stati troppi ritardi

Da redazione del Fatto Quotidiano 22/02/2012
Sospesi dalle loro funzioni per 90 giorni” il direttore del Pronto soccorso del policlinico “Umberto I” di Roma, Claudio
Modini, e il coordinatore dell’area medica Dea, Giuliano Bertazzoni. La decisione del direttore generale del polo ospedaliero, Antonio Capparelli, arriva all’indomani del blitz di Ignazio Marino, medico oltre che politico del Pd, e Domenico
Gramazio (Pdl) nello stanzone del presidio d’urgenza dell’ospedale romano: qui avevano trovato una donna in barella in stato di coma, legata con delle lenzuola e tenuta senza nutrizione. Era lì da quattro giorni: malata di Alzheimer, era stata sedata per via di un trauma cranico seguito a una caduta in casa. Ieri Modini si è difeso specificando che la paziente non era in coma e che i giorni di
“r i c ove ro ” erano tre non quattro. Nel rapporto degli ispettori inviato al ministro della Salute, Renato Balduzzi, diffuso nel tardo pomeriggio di ieri, si rilevano serie “criticità”: in particolare si evince che “la nutrizione della paziente per via parenterale è iniziata troppo tardi” e che, dall’esame della cartella clinica, “non risultano richieste di posto letto per trasferimento in struttura idonea”.

SEI MALATO? CREPA Ma per la Polverini va tutto bene: “Fidatevi delle aziende pubbliche”


Da redazione del Fatto Quotidiano 21/02/2012
I cittadini del Lazio possono continuare a fidarsi della sanità pubblica e soprattutto di tutto il personale altamente qualificato,
medico e non medico, impegnato quotidianamente a garantire il diritto alla salute delle persone. Questo è il mio impegno principale, insieme alla certezza che alla signora in cura presso il Policlinico Umberto I è garantita la massima assistenza”. Non ha aspettato
neanche di conoscere gli atti, e già la presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, si è sentita in dovere di intervenire sulla vicenda della paziente in coma al Pronto soccorso. “I tecnici della Regione – ha aggiunto – stanno esaminando il caso in ogni suo aspetto: al termine di questi accertamenti potremo esprimere un giudizio e adottare eventuali provvedimenti. Dalle prime notizie che abbiamo, sembra emergere che la
paziente sia stata gestita correttamente essendo stata sottoposta a due Tac, una ecografia, tre trasfusioni e assistita nel corso della permanenza al pronto soccorso da un pool polispecialistico di 11 medici. A tutela della sanità pubblica e della sua eccellenza – ha concluso la Polverini – e nella massima trasparenza, per evitare strumentalizzazioni, comunicheremo tutte le informazioni in merito al caso”.

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