Archivi Blog

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

ilfatto_20131106
Da Il Fatto Quotidiano del 26/05/2014. Marco Travaglio attualità

Messaggio di vino. “Grignani ubriaco sul palco di Pedrini” (la Repubblica, 24-5). I politici sul palco invece erano tutti sobrii. Ostellinus. “La Costituzione…, fintanto che è in vigore, la si rispetti… ”.

Soprattutto ad evitare di ridurla a flatus voci – direbbe Marx, a falsa coscienza – buona per tutte le stagioni” (Piero Ostellino, Corriere della sera, 24-5). O magari a flatus vocis, direbbero i latini e gli studenti non ripetenti.

Amorosi sensi. “Meglio non votare che votare Grillo” (Silvio Berlusconi, 23-5). “Votate chi volete: Pd, FI o Ncd. Ma il voto al M5S è sprecato” (Alessandra Moretti, Pd, 19-5). “Votatechivipare,manonmandateibuffoni in Europa” (Matteo Renzi, 18-5). La Grande Colazione.

Il non-eletto. “La legittimazione non mi arriva dalle elezioni europee” (Renzi, Corriere, 24-5). Se è per questo, neppure dalle elezioni italiane.

Agcomiche. “Chiedo all’Agcom di esprimersi sul plastico di Grillo a Porta a Porta” (Gero Grassi, Pd, 19-5). Urge commissione parlamentare d’inchiesta.

Papa e Papi. “Francesco mi piace, fa il Papa esattamente come l’avrei fatto io” (Berlusconi, 16-5). Francesco: “Silvio, mi hai tolto le parole di bocca: fai il pregiudicato esattamente come l’avrei fatto io”.

La fiaba del Merlo e del Pitone. “Grillo riproduceilTribunaledelpopolodelleBrigaterosse che uccisero Aldo Moro” (Francesco Merlo, la Repubblica, 22-5). “Grillo prepara la prigione del popolo” (il Giornale diretto da Alessandro Sallusti, 22-5). Perfetta identità di vedute. Sono soddisfazioni.

Non è golpe suo. “La rabbia di Silvio: quattro colpi di Stato” (la Repubblica, 15-5). Senza contare i suoi.

Casta Concordia. “Gli ho stretto la mano, ma nonl’horiconosciuto,nonsapevofosseFrancesco Schettino” (Filippo Bubbico, Pd, sottosegretario all’Interno, imputato per abuso d’ufficio, dopo l’incontro con l’ex capitano della Costa Concordia nella campagna elettorale a Meta di Sorrento, presente l’on. Umberto Del Basso de Caro, Pd, indagato per peculato, il Giornale, 23-5). Di solito si vedevano in tribunale.

Vincenzo ‘o Nazareno. “Quattro anni fa la gente della Campania dovette scegliere tra Gesù e Barabba e scelse Barabba. Tra un anno ci ritroveremo di nuovo: il popolo può sbagliare una volta, non due” (Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno, a proposito della sua sconfitta alle regionali del 2010 contro il forzista Caldoro, 17-5). Gesù si nasce, e lui modestamente lo nacque.

Seduta spiritica. “Falcone non avrebbe mai firmato l’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia” (Marcelle Padovani, giornalista, La Stampa,24-5).Anche perchè lo ammazzarono due settimane prima che cominciasse.

Occhio clinico. “Allarme per Frigerio in cella: è cieco e malato” (il Giornale, 24-5). Lo era già quando lo arrestavano vent’anni fa. Poi però le mazzette le vedeva benissimo.

Rondò Veneziani. “Mi ha commosso ed esaltato, depresso e divertito, sapere che ieri a Genova il professor Paolo Armaroli, illustre costituzionalista, in compagnia del professor Dino Cofrancesco, acuto studioso di dottrine politiche e del grande Alfredo Biondi, liberale e gentiluomo, mi ha proposto al capo dello Stato per il Senato a vita. Col vivo consenso della platea” (Marcello Veneziani, il Giornale, 24-5). Poi li hanno sedati.

Annunci

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

ilfatto_20131106
Da Il Fatto Quotidiano del 19/05/2014 Marco Travaglio attualità

La Pravda/1. “Il 25 maggio bisogna votare per Renzi e per Schulz” (Eugenio Scalfari, Repubblica, 18-5). Foglio d’ordini: italiano, vota e fai votare Renzi e Schulz. Nel segreto dell’urna Dio non ti vede, Scalfari sì. La Pravda/2. “Se il Pd riuscisse ad ottenere almeno 5 punti sopra il movimento grillino, l’affermazione di quest’ultimo sarà stata certamente notevole ma quella del Pd altrettanto” (Scalfari, ibidem). Italiano, prendi buona nota: almeno 5 punti, è un ordine. La Pravda/3. “… fare il possibile perchè il partito di Alfano faccia breccia nel fronte moderato” (Scalfari, ibidem). Moderato italiano, ricorda: votare Alfano perchè faccia breccia nel fronte.

La Pravda/4. “Si porrà anche, ad un certo punto, il problema del Quirinale già preannunciato da Giorgio Napolitano… Personalmente ho un’idea chiara in proposito ma dirla ora significherebbe soltanto bruciarla. C’è ancora tempo, ma a quel punto è sperabile che la candidatura quale che sia venga accettata dalle Camere rapidamente” (Scalfari, ibidem). Camere, segnatevi questa: accettare rapidamente, possibilmente subito, il candidato di Scalfari al Quirinale, anche senza conoscerne il nome.

La Pravda/5. “Buona vita e buona fortuna” (Scalfari, ibidem). Soprattutto a Renzi, a Schulz e al candidato coperto di Scalfari al Quirinale, dopo il bacio della morte.

La Pravda/6. “Il goffo Grillo da salotto che ha chiamato ‘signore’ il giornalista di Sky è molto più inquietante del Grillo che l’indomani in piazza ha detto che i giornalisti dalla Gruber sono ‘mafiosi’… I mazzieri grillini alla Travaglio giustificano ogni genere di ingiuria, di oltraggio e di turpiloquio” (Francesco Merlo, Repubblica, 28-5). E ora chi glielo dice, al Merlo, che uno dei giornalisti “mafiosi” ospiti della Gruber era il “mazziere grillino” Travaglio? La Pravda/7. “Corruzione, giro di vite. A Cantone veri poteri, ovviamente con un decreto legge. E svolta sulla riforma della giustizia, a partire dal falso in bilancio, dalla prescrizione, dall’auto-riciclaggio. Parola di Renzi e di Orlando. Bisogna solo aspettare che si voti per le europee e poi il premier manterrà la promessa” ( Repubblica, 18-5). Italiano, fidati della promessa di Renzi, lui è uomo di parola. Come Enrico Letta, #staisereno.

I mejo. “Ex dc, clan, falangisti ed estrema destra: la rete che protegge i latitanti in Libano” (Repubblica, 9-5). Ed è solo la parte migliore.

Largo ai giovani. “Lo Stato pagherà agli anziani dentiere che durano per sempre” (Silvio Berlusconi, 11-5). Che Frigerio e Greganti non riuscivano più a masticare come una volta.

Il compagno Q. “25 anni fa io e Greganti abbiamo avuto una vicenda dolorosa che ci ha coinvolti, ma dopo le nostre vite non si sono più incrociate” (Giancarlo Quagliotti, della segreteria regionale Pd, condannato con Greganti a 6 mesi per un finanziamento illecito dalla Fiat al Pds, Repubblica, 13-5). Infatti, il 29 marzo scorso, al teatro Carignano di Torino, alla convention per il lancio della campagna elettorale di Chiamparino, Greganti era in quarta fila e Quagliotti in seconda.

Il compagno C. “Io credo che i piemontesi siano stufi di essere governati da gente che gioca allo sfascio” (Sergio Chiamparino, Pd, candidato a governatore del Piemonte, Repubblica, 18-5). Quindi non votino Chiamparino che ha fatto di Torino la città più indebitata d’Europa.

IlcompareB. “Frigerio mi scriveva, ma io non leggevo” (Silvio Berlusconi, 15-5). La solita uveite.

Chi è Stato. “Lo Stato è più forte dei ladri” (Matteo Renzi, 13-5). Ha perfino trattato da pari a pari con la mafia: i ladri gli fanno una pippa.

Guai. “Dell’Utri in Italia giovedì. Beirut: ‘Prendetelo pure, abbiamo guai più grossi’” (Repubblica, 17-5). Beati voi.

Cambio di vocale. “Bergoglio fa il papa esattamente come l’avrei fatto io” (Silvio Berlusconi, 16-5). Lui però faceva il Papi.

Trasparenza. “Redditi dei ministri online: ci sono solo Madia e Pinotti” (Corriere della sera, 18-5). Tutti gli altri aspettano gli 80 euro.

Lo Statista. “Il Cav all’estero ha sempre avuto una credibilità” (Paolo Granzotto, il Giornale, 16-5). Merkel e Sarkozy si stanno ancora sganasciando.

Occupazione, occupazione! “Dire addio al treno dell’Expo? A rischio 100 mila posti di lavoro” (La Stampa, 15-5). Sette posti li abbiamo già persi, e per giunta sono andati a incrementare il sovraffollamento carcerario. Romanzo Quirinale. “Stato-mafia, Mancino: ‘Nessuna interferenza’”(l’Unità,16-5).Lasciamoli lavorare.

Alcolisti anonimi.
“Il dibattito sull’autorizzazione all’arresto di Genovese…più che un dialogo tra sordi, un confronto fra avvinazzati” (Massimo Bordin, il Foglio,16-5).“Mauro Rostagno è stato ucciso dalla mafia. Il Circo Barnum degli ‘antimafiosi’ da talk show ha passato un quarto di secolo a metterlo in dubbio, fino all’ultimo… Gli argomenti dei difensori dei mafiosi rimbalzavano e si amplificavano sulle pagine del Fatto. Ora diranno che bisogna aspettare le motivazioni della sentenza. Dicono sempre così, quando perdono” (Bordin, il Foglio, 17-5). Bordin scrive sempre così, anche quando non è avvinazzato.

Memory deve morire. “La Corte europea contro Google: ‘Garantisca il diritto all’oblio’” (La Stampa, 14-5). Tranquilli: in Italia l’oblio è un dovere.

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

foto-marco-travaglio-servizio-pubblico-150x150
Da Il Fatto Quotidiano del 12/05/2014. Marco Travaglio attualitrà

Servizi asociali/1. “Il primo giorno di Berlusconicoi malati: ‘Sarà un arricchimento personale’” (Libero, 9-5). Ha intenzione di borseggiarli? Servizi asociali/2. “Sto facendo una ricognizione delle ultime cure inventate per l’Alzheimer, così da dare agli infermi la possibilità di fare qualcosa di più” (Silvio Berlusconi, 9-5). Forse c’è un equivoco: quello da curare e rieducare è lui.La Sacra Famiglia. “Marina ha le qualità di Silvio, vincerebbe le elezioni” (Francesca Pascale, Corriere della sera, 11-5). Potrebbe essere mia figlia, anzi mia madre, insomma fate voi.

Forza Libano. “Se ci fosse un partito delle vittime degli errori giudiziari, prenderebbe il 18, forse il 20 o il 21 per cento, secondo tre sondaggi che abbiamo commissionato. In Italia ce ne sono milioni e io ne so qualcosa” (Berlusconi, Corriere della sera, 11-5). Rinasce finalmente il Pdl: Partito dei Latitanti.


La differenza.
“Oggi la sinistra è più pericolosa che nel ’94” (Berlusconi, il Giornale, 11-5). Infatti oggi è alleata con lui.

Il papà di figlia. “Pierluigi Boschi, padre della ministra Maria Elena, promosso vicepresidente di Banca Etruria” (dai giornali dell’8-5). È ufficiale: con Renzi torna la meritocrazia.

Sante parole. “Lite tra forzisti e Ncd: ‘Inutili’, ‘ubriaco’, ‘nè carne né pesce’, ‘stampelle di Renzi’” (Libero, 11-5). E, per la prima e ultima volta, hanno tutti ragione.

Il genio. “Se Ncd non raggiungesse il 4% e FI stesse sotto il 20 sarebbe un problema” (Stefano Fassina, Pd, Libero, 11-5). Perchè non li vota lui?

La bufala. “La bufala dei forcaioli: patto Scajola-’ndrangheta. Repubblica s’inventa un legame tra l’ex ministro e i boss ma la Procura non l’ha mai scritto” (il Giornale,11-5). Infatti la Procura l’ha solo iscritto per concorso esterno in associazione mafiosa. Che sarà mai.

Garantisce lui. “Ho chiesto a Draghi se esistesse una sua aspirazione a sostituire Giorgio Napolitano al Quirinale. Draghi mi ha risposto con un diniego totale” (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 11-5). Parola di chi garantì che Monti non si sarebbe candidato e Napolitano non si sarebbe ricandidato. Quindi è ufficiale: Draghi prossimo presidente della Repubblica.

Asfalto. “Io e Marina asfaltiamo tutti” (Silvio Berlusconi, 7-5). Con tutto l’asfalto che ha in testa, ne ha per tutti.

L’esule. “Io sono un prigioniero politico perchè quella di venerdì è stata una sentenza politica già scritta di un processo che mi ha perseguitato per oltre 20 anni soltanto perchè ho fatto assumere Vittorio Mangano come stalliere nella villa di Arcore del presidente Berlusconi. Una persona per me davvero speciale, anche se aveva dei precedenti penali” (Marcello Dell’Utri da Beirut, la Repubblica, 11-5). O forse proprio per questo.

Gritler. “Beppe Grillo è un dittatore, parla come Hitler” (Silvio Berlusconi, 7-5). Tutta invidia.

Digitale terrestre. “Non porgo l’altra guancia” (Piero Fassino, Pd, sindaco di Torino dopo aver risposto col dito medio alzato ad alcuni contestatori, Corrieredellasera, 6-5). Semmai l’altro dito.

L’intenditore. “La Juve che farei per l’Europa” (Luciano Moggi, Libero, 6-5). E soprattutto gli arbitri che designerei.

Curriculum. “Abuso edilizio per Giorgio Gori: la Lega contro il candidato Pd a sindaco di Bergamo” (la Repubblica, 10-5). Non bastava il passato di direttore di Canale5, Rete4 e Italia1: a Gori mancava qualcosa. Ora, con l’abuso edilizio, è il sindaco perfetto.

Mal-Tauro. “Il Gruppo Maltauro intende,con l’adozione del Codice Etico, ribadire che le proprie strategie di sviluppo e di crescita economica sono fondate sull’intero patrimonio di valori e principi che caratterizzano,e hanno caratterizzato, la storia ed il modo di operare delle singole società del gruppo. Nel Codice Etico sono formalizzati i principi fondamentali cui le singole società del Gruppo sono tenute a uniformarsi e che consistono nella scrupolosa osservanza della legge, nel rispetto degli interessi legittimi del cliente, dei fornitori, dei dipendenti, degli azionisti, della concorrenza leale, delle istituzioni e della collettività” (dal sito web del Gruppo Maltauro). “L’imprenditore vicentino Enrico Maltauro, Ad del Gruppo,è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Milano su episodi di turbativa d’asta e corruzione legati a Expo: secondo i pm, avrebbe versato ’30-40 mila euro al mese’ in contanti o come fatturazione di consulenze alla cupola degli appalti”(dai giornali,9-5).Ha scritto il Codice Etico, ma si è scordato di leggerlo.

Fischi per fiaschi. “Anch’io, al vostro posto, avrei fischiato l’Inno nazionale” (Beppe Grillo, comizio a Napoli, 8-5). Ora è ufficiale: i 5Stelle sono pronti per governare. Danni. “Come ministro della Cultura intendo sfidare la televisione: ha fatto tanti danni alla lettura, ora deve risarcirci” (Dario Franceschini, Pd, 8-5). Mai quanti ne ha fatti il ministro Franceschini come scrittore.

Sole che Sorgi. “Grillo punta a spostare i sondaggi con lo sciacallaggio sull’inchiesta Expo” (Marcello Sorgi, La Stampa, 10-5). Giusto: chi non ruba è uno sciacallo.

Bascetta chi?
“Il fatto è che l’antiberlusconismo (non il legittimo conflitto con le politiche liberiste del suo governo) ha coinciso con una delle espressioni più miserevoli della storia politica italiana. Ci ha recato la squisita prosa di Travaglio, l’arte melodrammatica di Santoro, tanti palloncini viola e naturalmente le mobilitazioni di massa trascinate da MicroMega” (Marco Bascetta, il manifesto, 6-5). E Bascetta niente, mai uno che si ricordasse di lui

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

foto-marco-travaglio-servizio-pubblico-150x150
Da Il Fatto Quotidiano del 28/04/2014. Marco Travaglio attualità

667Razzi suoi. “Mio figlio commercia in unghie finte per donna. Ed è bravissimo anche a montarle sulle dita” (Maria Jesus Razzi, moglie del deputato FI Antonio, Corriere della sera, 24-4). Uno spende tanti soldi per far studiare i figli, ma poi non c’è niente da fare: le soddisfazioni arrivano. Pacchetto sicurezza. “Non ci sentiamo sicuri in Italia” (Barbara Berlusconi, figlia di Silvio, Vanity Fair Spagna, 23-4). Dev’essere da quando si aggira a piede libero un frodatore fiscale condannato a 4 anni. Il Piccolo Padre. “Napolitano si fa padre quando dice a Renzi ‘ciao Matteo’…” (Tg3 , 26-4). “Il Presidente, con il suo pragmatismo riflessivo…” (ibidem). E Donna Rachele, che dice Donna Rachele? Uomini d’onore. “Desidero non far mancare una parola su come fanno onore all’Italia i nostri due marò ingiustamente detenuti” (Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, nel 49° anniversario della Liberazione, 25-4). Hanno una mira infallibile.

L’accelerato Firenze-Roma. “Ma ora Renzi accelera: ‘Avanti come un treno’” (La Stampa , 22-4). Confonde l’Italicum con l’Italicus. La bella addormentata nel Boschi. “Vorrei tre figli, a volte penso di essere già in grave ritardo. Sono single da un anno, la vita di coppia mi manca. Torno sempre tardi dal lavoro, la casa è sempre vuota, sono lì da sola a bermi una tazza di latte e magari ho passato la giornata a discutere di emendamenti con uno dell’opposizione” (Maria Elena Boschi, deputato Pd e da due mesi ministro delle Riforme, Vanity Fair Italia, 23-4). Qualcuno, per favore, la aiuti. Magari trovandole un fidanzato. O almeno un posto in miniera o alla catena di montaggio. Gare di burlesque. “I pm: ‘Finte infermiere per l’affare milionario di Stamina’” (Corriere della sera, 24-4). Berlusconi: “Ragazzi, com’è che io non ne sapevo nulla?”. Come passa il tempo. “Confessioni di un finanziere: ‘Incasso tangenti per lo Stato’” (Libero , 26-4). Berlusconi: “Ragazzi, com’è che io non ne sapevo nulla?”. Achille Renzi. “Ma quale misura elettorale: gli 80 euro arrivano dopo le elezioni!” (Matteo Renzi via twitter, Corriere della sera, 24-4). Come l’altra scarpa agli elettori di Achille Lauro. Schifaiuti. “L’adesione dell’amico Paolo Bonaiuti al gruppo di Ncd conferma lo stato di profonda crisi in cui versa Forza Italia” (Renato Schifani, presidente Ncd, Ansa, 23-4). Vero. Mai, però, come lo stato di profonda crisi in cui versa Ncd dopo le adesioni degli amici Schifani e Bonaiuti. Schifagcom. “I ridotti tempi di notizia e di parola dedicati al Ncd costituiscono una grave violazione ai principi del pluralismo,della par condicio e della parità di accesso ai mezzi di informazione nei tg e nei programmi di approfondimento Rai, Mediaset e La7” (Schifani in un esposto all’Agcom, 24-4). Schifani che invoca la par condicio: era dai tempi del Sarchiapone che non si rideva tanto. Avanti c’è posto. “Abbiamo numeri consolidati e noi di Ncd attendiamo altri arrivi dopo Paolo Bonaiuti” ( S c h ifani, Corriere della sera, 26-4). Si parla di Gianpi Tarantini, Lele Mora e Mariano Apicella. Sinonimi. “Berlusconi, lunedì partirà la nuova vita da volontario” (il Giornale, 25-4). In effetti le carceri italiane sono sovraffollate di volontari. Tutto vero. “Prima superiamo Grillo, poi riprendiamo Alfano” (Elisabetta Gardini, europarlamentare FI, Libero , 22-4). Poi ti svegli. Pirletti. “Quando il Primo Maggio sarà anche la festa dell’impresa, avremo fatto tombola” (Giuliano Poletti, Pd, ex capo delle coop rosse, ora ministro del Lavoro, Sette-Corriere della sera, 25-4). E quando il Primo Maggio sarà anche la festa della tombola, avremo fatto l’impresa. Pirlenzi/ 1. “Se Silvio insiste vado in piazza anch’io. Sull’Italicum ho i numeri anche se lui si sfila” (Matteo Renzi, La Stampa, 25-4). I numeri della tombola. Pirlenzi/2 . “Renzi fiducioso: ‘Forza Italia rispetterà i patti’” (La Stampa, 26-4). Come sempre, del resto. Il costituzionalista. “L’Italicum, con il nuovo Senato, è incostituzionale” (Silvio Berlusconi, Porta a Porta, 24-4). È quasi come se l’avesse scritto lui. Misture. “Marò, rimosso l’inviato De Mistura. Le ministre Mogherini e Pinotti: ‘Servono figure nuove’” (Corriere della sera, 25-4). Nel senso di figure di merda. The must to be place. “Stamina, quando Vannoni cercò di sbarcare a Capoverde” (La Stampa, 26-4). Poi da Capoverde gli dissero: “Resti pure nel Terzo Mondo”. Sola andata. “Napolitano: dall’Ue non si torna indietro” (La Stampa, 14-4). Lasciate ogni speranza voi ch’entrate. Un egiziano a Roma. “Prima gli italiani!” (Manifesto elettorale di Magdi Cristiano Allam, nato al Cairo da genitori egiziani e candidato in Italia con Fratelli d’Italia, aprile 2014). Non resta che accontentarlo. Non votandolo.

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

download
Da Il Fatto Quotidiano del 14/04/2914. Marco Travaglio attualità

Forzaitalicum. “La paura di Pd e Renzi: ‘Se Forza Italia crolla l’Italicum andrà rivisto” (la Repubblica, 11-4). Invece dei due partiti più votati, andranno al ballottaggio il primo e il terzo, purchè il capo non abbia il nome che inizia per B e il cognome per G. Percentuali. “Con Silvio in campo siamo da 24%” (Francesco Nitto Palma, FI, presidente commissione Giustizia del Senato, Libero, 11-4). Di condannati. Il moderato. “Io sono un moderato, che ci sto a fare in questa Forza Italia” (Paolo Bonaiuti, la Repubblica , 12-4). Se lo chiede dal 1994, e ora sta per rispondersi. Che riflessi, il ragazzo.

Acchiapparino. “Ieri sera sotto casa mia c’erano cento poliziotti. Posso permettermi di chiedere un appello dei professori? Gradirei una risposta” (Sergio Chiamparino, Pd, ex sindaco di Torino, ex banchiere, candidato governatore del Piemonte, la Repubblica , 12-4). Sottoscriviamo l’appello ai cento agenti sotto casa Chiamparino: o salite a prenderlo o ve ne tornate a casa.

Arrivederci. “Al Cavaliere non dico addio, ma arrivederci” (Renato Schifani, Ncd, La Stampa, 12-4). Ci vediamo presto ai servizi sociali.

Mentalità. “Non è nella mentalità di mio fratello fare affari illegali. Chi lo conosce lo sa” (Alberto Dell’Utri, fratello gemello di Marcello, La Stampa, 12-4). Chiedete a Vittorio Mangano, Stefano Bontate, Mimmo Teresi, Salvatore Riina, Nitto Santapaola, Jimmy Fauci, Gaetano Cinà, Gennaro Mokbel, Cesare Previti, Denis Verdini e Flavio Carboni, se non ci credete.

Colto sul fatto. “Marcello, imputato da 20 anni: colto bibliofilo o amico dei boss?” (il Giornale, 12-4). Riusciremo mai a liberarci di questo dubbio atroce?

Il migliore. “Napoli, si uccide il fratello di Bruno Contrada” (la Repubblica , 7-4). Sono sempre i migliori quelli che se ne vanno. Nomi e cognomi/1. “Non sono certo candidata per il mio nome” (Caterina Chinnici, magistrata, figlia di Rocco Chinnici, candidata Pd alle Europee, La Stampa, 7-4). Vero, è candidata per il suo cognome.

Nomi e cognomi/2. “Ce lo chiede Mario”, “Ce lo chiede Claudia” etc (slogan dei manifesti elettorali del Pd per le Europee). Scusate, ma non si chiama Matteo?

Hic, belin! “Se fate il referendum per la secessione, vi appoggiamo” (Beppe Grillo a Padova, 11-4). M5S, Movimento 5 Spritz.

Il gerundio. “Via al Partito delle Libertà. Il carisma berlusconiano ha sostituito per anni un progetto di destra, ora Renzi prende tutti in contropiede. Ma qualcosa di serio si può fare, con intelligenza e ostinazione: un partito vero che unisca tutti” (Ferdinando Adornato, ex Figc-Pci, ex Repubblica , ex Alleanza democratica, ex Pds, ex Forza Italia, ora Udc, Il Foglio, 9-4). Per lui vale sempre un vecchio titolo di Cuore: “Adornato Ferdinando l’appetito vien mangiando”.

La riforma del Renato
. “La nostra vittoria alla Camera sul voto di scambio. Il governo si arrende e si accoda alle nostre ragioni. Accolte le nostre proposte” (Renato Brunetta, capogruppo FI alla Camera, 3-4). Sono soddisfazioni.

Speranza/1. “Sì alle riforme o la democrazia è a rischio” (Roberto Speranza, capogruppo Pd alla Camera, l’Unità, 8-4). Basta sostituire la “o” con una “e”, e per la prima volta anche Speranza ne ha detta una giusta.

Speranza/2. “Ci aspettiamo che Forza Italia sia all’altezza della situazione” (Speranza, ibidem). Tranquillo, Speranza, Forza Italia sarà all’altezza. Dai servizi sociali o dalla latitanza, ma lo sarà.

Fate voi. “Sta per partire una campagna online: ‘E tu cosa taglieresti?’. Chiediamo ai cittadini di segnalare al governo gli sprechi da tagliare” (Matteo Renzi, presidente del Consiglio, Corriere della Sera, 9-4). A Matte’, nun ce provoca’.

La donna che visse 40 volte. “La donna dalle 40 identità: un nome per ogni reato. Fermata, firma in commissariato e torna a rubare” (Corriere , 9-4). Ultimamente si faceva chiamare Silvio.

Molestie telefoniche. “Qualche mattina, molto presto perchè noi anziani dormiamo poco, diciamo tra le 5 e le 6, mando a Renzi un sms per vari motivi. Dopo un minuto arriva la risposta. Mi sono segnato le ore: 5.15 – 6.01 – 5.49…” (Chicco Testa, Il Foglio, 10-4). Povero Testa di Chicco, non sa che a quell’ora il telefono del premier è in uso ad Aldo Cazzullo che, mentre Renzi ancora riposa, risponde ai messaggi da sotto il comodino. 40 anni e sentirli. “I 40 anni del Giornale. Via alle celebrazioni del nostro quotidiano, da Montanelli a oggi un punto di riferimento per i moderati” (il Giornale, 10-4). Volevano scrivere “da Montanelli a Sallusti”, poi è venuto da ridere anche a loro.

Grand Hotel Gramsci. “L’Hotel Gramsci? Lui sarebbe contento” (Sergio Scamuzzi, presidente dell’Istituto Gramsci, a proposito della trasformazione in “Hotel Gramsci” della casa torinese di Antonio Gramsci, la Repubblica, 7-4). In effetti, era il sogno della sua vita. Perfezione/1. “In politica io non sono ferrato” (Marco Tardelli, ex calciatore, 6-4). Quindi Renzi vuole candidarlo alle Europee: è perfetto per il Pd.

Perfezione/2. “La riforma Renzi del Senato va bene in Sud America” (Pier Luigi Bersani, Pd, la Repubblica , 9-4). Quindi per l’Italia è perfetta.

Fusi orari. “Voglio portare il Mezzogiorno a Strasburgo” (Pina Picierno, 31 anni, laureata con una tesi su Ciriaco De Mita, capolista del Pd alle Europee nella circoscrizione Sud, l’Unità, 10-4). “Per quel che mi riguarda, il problema del mezzogiorno io l’ho risolto: pranzo all’una” (Leo Longanesi, 1952).

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

foto-marco-travaglio-servizio-pubblico-150x150
Da Il Fatto Quotidiano del 07/04/2014. Marco Travaglio attualità

Il contagolpe. “Ho subìto quattro colpi di Stato in 20 anni” (Silvio Berlusconi, 6-4). “É in atto il quinto colpo di Stato” (Daniela Santanchè, la Repubblica, 6-4). “Ecco i cinque colpi di Stato che hanno disarcionato il Cav” (il Giornale, 6-4). Pitonessa & Pitone sono pregati di sincronizzarsi con il contagolpe del Capo.

La bella addormentata nei Boschi. “Basta con i professori” (Maria Elena Boschi, Pd, ministro delle Riforme, la Repubblica, 5-4). Sotto con i bidelli.

Occhio, malocchio, prezzemolo e ginocchio. “Berlusconi finisce in ospedale. ‘Colpa delle preoccupazioni’” (il Giornale, 5-4). Il famoso ginocchio della lavandaia preoccupata.

Renzogàn. “Chi mi ha attaccato la pagherà cara, da domani forse qualcuno scapperà, ma noi entreremo nei loro covi e loro pagheranno il prezzo: faremo i conti” (Tayyp Erdogan, premier turco, 31-3). “Ai sabotatori dico attenti, non si salva nessuno” (Lorenzo Guerini, vicesegretario renziano Pd, La Stampa, 31-3).“I nomi e i cognomi di chi vuole ostacolare il cambiamento li dirò, ma saranno minoranza in Senato” (Matteo Renzi, presidente del Consiglio, Repubblica, 1-4). Trova le differenze.

Buone notizie. “Senza ottimismo non si può fare un giornale” (Ezio Mauro, direttore di la Repubblica, Otto e mezzo, La7, 31-3). “Napolitano diventa il presidente più longevo: con 88 anni 9 mesi e 5 giorni sorpassa Pertini. Meglio di lui soltanto l’israeliano Simon Peres (nato nel 1923), seguito da Robert Mugabe (Zimbabwe) e dal re saudita Abdullah. Soltanto quinta la regina Elisabetta” (la Repubblica, 3-4). Sono soddisfazioni.

Gianni e Pinotti. “In Afghanistan non ci sarà un disimpegno, anzi c’è la possibilità di rimanere” (Roberta Pinotti, Pd, ministro della Difesa, l’Unità, 4-4). Ah, meno male, prima ancora di ritirare le truppe dopo soli 13 anni, si sentiva già la nostalgia. Barconi granturismo. “Non possiamo, senza una insopportabile contraddizione, offrire servizi di lusso a turisti affluenti e poi trattare in modo a volte inaccettabile i migranti” (Laura Boldrini, Sel, presidente della Camera, 1-4). Giusto: per attrarre turisti in Italia, bisogna subito sostituire le navi da crociera con zattere guidate da appositi scafisti.

Certe facce. “Berlusconi: ‘Certe facce ci fanno perdere voti, con loro arriviamo al 3 per cento’” (Libero, 2-4). Devono avergli regalato uno specchio.

Avanti c’è posto. “Non escludo a priori una discesa in politica, valuterei un’eventuale candidatura” (Davide Vannoni, guru di Stamina, il Giornale, 4-4). Ora che è imputato per truffa, il curriculum è perfetto.

L’insaputo. “Ho firmato con estremo rammarico” (Giorgio Napolitano, presidente della Repubblica, a proposito della promulgazione del decreto che fa slittare la chiusura degli ospedali psichiatrici giudiziari, 1-4). Dopo la rielezionecontrovoglia,iministriinquisitinominati “con riserva”, arriva la firma “con rammarico”. E dire semplicemente di no?

San Minolito de Compostela. “Ero al mare, stavo partendo per il cammino di Santiago de Compostela, 800 km a piedi, ma una telefonata ha cambiato tutto. Era Roberto Napoletano, direttore del Sole-24 ore, che mi ha detto ‘Farai Mixer alla radio e sarà una rivelazione’” (Giovanni Minoli, Corriere della sera, 6-4). Una telefonata allunga la carriera.

Scalfarismo perfetto. “Nessuno, tranne il movimento di Rodotà e Zagrebelsky, si oppone all’abolizione del bicameralismo perfetto perchè, appunto, è una gigantesca imperfezione” (Eugenio Scalfari, la Repubblica, 6-4). “Si dovrebbe andare oltre il bicameralismo perfetto, non per umiliare ma per valorizzare” (Gustavo Zagrebelsky, la Repubblica, 3-4). “Fare subito le riforme possibili: la riduzione dei parlamentari e la fine del bicameralismo perfetto… Occorre dare al Senato poteri sulle leggi costituzionali, le grandi leggi di principio, l’attività di controllo e inchiesta parlamentare. Un Senato eletto direttamente dai cittadini con il proporzionale” (Stefano Rodotà, l’Unità, 3-4).

C’è arbitro e arbitro. “Un arbitro non gioca la partita. Non s’è mai vista una figura terza che entra nel merito di un provvedimento” (Matteo Renzi al presidente del Senato Piero Grasso, che ha criticato la sua riforma del Senato, Repubblica, 1-4). “Da tempo il presidente Napolitano è contrario al bicameralismo perfetto” (nota del Quirinale, 31-3). Non s’è mai vista una figura terza che entra nel merito di un provvedimento. Però, se è favorevole, allora può.

Com’è umano lei. “Mai presentato uno scontrino, e allora?” (Umberto Del Basso de Caro, Pd, sottosegretario alle Infrastrutture, indagato per peculato nella Rimborsopoli della Regione Campania, la Repubblica, 2-4). Niente, anzi ci scusi se per un attimo avevamo dubitato di lei.

La desinenza. “La guerra fredda tra Cosentino e Berlusconi. Presentato il simbolo di Forza Campania. ‘Non è una scissione’” (Corriere, 31-3). Infatti è un’estorsione.

Transennate il congresso. “Nessuna paura di non superare il 4%. Sono rimasto molto colpito da come mi hanno accolto al congresso dell’Udc” (Angelino Alfano, segretario Ncd, Corriere, 3-4). Pare che qualcuno l’abbia addirittura riconosciuto.

Transennate le spiagge. “Allarme di Alfano: ‘Altri 600 mila migranti pronti a partire’” (Corriere, 4-4). L’unica è diffondere la foto di Alfano in Africa e sperare che qualche migrante dell’Udc lo riconosca.

Qui va tutto a OAS. “Disciplina dell’attività remunerata di operatore di assistenza sessuale (OAS)” (legge proposta da Antonio Razzi per normare la prostituzione, 31-3). “A’ bbello, che voi compagnia?”. “Certo, signorina OAS, quant’è?”.

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

foto-marco-travaglio-servizio-pubblico-150x150
Da Il Fatto Quotidiano del 24/03/2014.Marco Travaglio attualità

Cronoprogramma. “’Venerdì la riforma del Senato’. Nuova sfida del premier Renzi” (la Repubblica, 23-3). Sì, ma a che ora, di preciso? Promozioni. “La Merkel promuove Monti“ (la Repubblica, 12-1-2012). “Merkel ci promuove: ‘Crisi, già fatti progressi’. Letta assicura: ‘Continueremo col risanamento’” (Tgcom24 , 30-4-2013). “Merkel promuove Renzi” (la Repubblica , 18-3-2014). “Merkel promuove Renzi” (La Stampa, 18-3-2014). Ma non sarà che, niente niente, la Merkel ci prende un filino per il culo?

Il ricostituente. “L’accordo Renzi-Berflusconi non può violare la Costituzione. L’Italicum è incostituzionale, ha parecchi vizi di legittimità.” (Renato Schifani, presidente Ncd, la Repubblica, 17-3). Tipo il lodo Schifani?

Un nano vale l’altro. “Quei bastardi dei giudici sono un pericolo per la democrazia” (Nicolas Sarkozy intercettato dai giudici francesi in un’inchiesta per abuso di potere e violazione del segreto istruttorio, 19-3). “Oggi è mio dovere rompere il silenzio. Lo faccio perché dei principi sacri della nostra Repubblica sono calpestati con una violenza inedita e un’assenza di scrupoli senza precedenti. Tutte le persone che mi telefonano devono sapere che saranno ascoltate. Leggete bene. Non è un estratto del meraviglioso film ‘Le vite degli altri’ sull’attività della Stasi nella Germania dell’Est. Stiamo parlando della Francia del 2014. Sono stati violati il mio diritto di difesa e la presunzione di innocenza con la strumentalizzazione di fughe di notizie manipolate” (Sarkozy, Le Figaro, a proposito delle intercettazioni disposte dalla magistratura nei suoi confronti, 20-3). Ma chi si crede di essere?

Doveri. “Ora dobbiamo salvare l’Expo di Milano 2015” (Giuseppe Sala, commissario di Expo 2015, Corriere della sera, 22-3). E perchè mai?

Grandi Riforme. “Renzi adesso ci deve dare una mano per l’Expo. I tempi sono strettissimi, non possiamo perdere un giorno. Temo la pioggia o il rischio di neve nel prossimo inverno che potrebbero rallentare i cantieri” (Giuliano Pisapia, Sel, sindaco di Milano, la Repubblica, 23-3). Giusto: urge decreto che abolisca l’inverno e renda l’estate obbligatoria tutto l’anno.

Quando c’era lui. “Alla prima di ‘Quando c’era Berlinguer’ di Walter Veltroni sfilano Napolitano, Confalonieri, Romiti, Montezemolo, Malagò, Forlani, Manconi, Pinotti, Lupi, Franceschini, Macaluso, Vendola, Fini, la Boschi, Carra, Gianni Letta” (dai giornali del 21-3). Già in lavorazione il sequel: Berlinguer che si rotola nella tomba.

Un uomo solo al quadrato. “Così Tronchetti fa quadrato contro i fondi” (la Repubblica, 18-3). Il famoso quadrato monolatero.

Dinasty/1. “Forza Italia senza Berlusconi, torna l’idea di un figlio in lista” (Corriere , 20-3). “Berlusconi non è più Cavaliere. L’ipotesi di candidare un figlio” (la Repubblica, 20-3). “Baby squillo, indagato il figlio del senatore forzista Bruno” (la Repubblica, 20-3). Oplà: detto, fatto.

Dinasty/2. “Il no di Pier Silvio alla candidatura: ‘Servo di più in azienda’” (La Stampa, 21-3). L’azienda: “Se è per noi, vai pure”.

Fuga di portafogli/1. “Sono tentato di portare il mio quartier generale in Svizzera” (Giorgio Squinzi, presidente della Confindustria, 21-3). È una promessa o una minaccia?

Fuga di portafogli/2. “Se mi tagliano lo stipendio, me ne vado all’estero” (Mauro Moretti, amministratore delegato Ferrovie dello Stato, 21-3). In ogni caso, sarà un successo.

Toga party. “Un partito delle vittime della malagiustizia potrebbe ottenere dal 18 al 21% degli indecisi” (Silvio Berlusconi, la Repubblica , 21-3). Nelle carceri anche di più.

Battista, le pantofole! “No, quei sorrisini non vanno. Sono uno schiaffo gratuito. Un’offesa che l’Italia non merita… e viene da una fonte che non può accampare nessun primato, nessuna superiorità. Quel guardarsi come complici tra Barroso e Van Rompuy all’indirizzo di Renzi bissa quello sguardo un po’ oltraggioso che si scambiarono Merkel e Sarkozy all’indirizzo di Berlusconi… Oggi l’Italia non può sopportare quell’arietta di sufficienza. Non è lo zimbello dell’Europa… Dall’Italia rimandiamo il sorrisetto ai mittenti. Perchè non si permettano più” (Pierluigi Battista, Corriere , 21-3). Barroso: “Battista chi?”. Van Rompuy: “A’ Pierlui’, mo’ me lo segno”.

In fondo a sinistra.
“Veneto, la crociata dei sindaci di sinistra: ‘Schedatura e foglio di via agli accattoni’. Patto tra Venezia, Padova e Treviso: ‘Noi qui non li vogliamo’” (la Repubblica, 18-3). Chissà come parlano i sindaci di destra.

Detti e contraddetti. “Grillo si concede alla tv solo senza contraddittorio… Ha piegato Mentana ai suoi bisogni di controllo evitando la diretta e soprattutto un contraddittorio allargato… Un arrogante che teme il contraddittorio come il dissenso” (Toni Jop, l’Unità, 22-3). E così, a un’ora pericolosamente tarda della giornata, Jop inventa l’intervista con il contraddittorio. Funziona pressappoco così (e vale solo per Grillo): l’intervistatore fa le domande, l’intervistato risponde e Jop li insulta.

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

foto-marco-travaglio-servizio-pubblico-150x150
Da Il Fatto Quotidiano del 17/03/2014. Marco Travaglio attualità

Lotta contigua. “Travaglio rappresenta un modello di giornalismo che non finisce di provocare danni incalcolabili. Si tratta di un modello totalmente immorale… Nulla di personale, dunque: Travaglio è solo un pretesto per riflettere su una catastrofe intellettuale e morale della quale, per sua fortuna, non è consapevole” (Luigi Man-coni, già capo del servizio d’ordine di Lotta continua, ora senatore Pd, Il Foglio, 11-3). Morale invece è l’ex rivoluzionario di sinistra che scrive – gratis, si spera – sui giornali di Berlusconi contro gli avversari di Berlusconi. Renzulpop/1. “Renzi è riuscito a fare colpo su Hollande e a gettare le basi di un’intesa che rafforza entrambi… Hollande, che lo aspettava con ansia dopo aver letto i titoli delle riforme ‘choc’ messe in agenda da Renzi, ha mostrato un genuino interesse verso il capo del più grande partito di centrosinistra in Europa… colpito dalla ‘cura Renzi’ fino a lasciar trapelare in conferenza stampa un filo di gelosia per le misure di sinistra che l’ex sindaco ha annunciato… L’empatia con Renzi è forte e la prima prova può dirsi superata” (Monica Guerzoni, Corriere della sera, 16-3). Pare che, nella notte, Hollande sia stato visto introdursi furtivo nell’hotel di Renzi in motocicletta, col capo coperto dal casco.

Renzulpop/2. “Discreta, è il minimo che si possa dire di Agnese Landini. Ha accompagnato il marito nella capitale, ma si è subito defilata… ‘Non farò mai la First Lady’, aveva detto. E ha tenuto fede all’impegno” (Repubblica, 6-3).“La prima volta di Agnese… la schiva e riservata ‘Agne’… come première dame, abito primaverile e giacca nera, ha i colori fiammeggianti di Van Gogh, il giallo delle spighe di grano e il blu della notte stellata” (Corriere, 16-3). Premio “Massaia Rurale” 2014.

Renzulpop/3. “I talk show, in particolare quelli del servizio pubblico, riflettano sul boom di ascolti di Matteo Renzi da Bruno Vespa. Il 25% e oltre di share conferma la grande attenzione dei telespettatori. A premiare l’Auditel non sono polemiche e battibecchi, ma le misure concrete messe in campo dal governo”(Michele Anzaldi, Pd, segretario della commissione di Vigilanza, 15-3). Mo’ me lo segno. CoeRenzi. “Scatta la contromossa dei renziani. ‘In Senato apriremo alle quote rosa’” (La Stampa, 13-3). Per questo le hanno bocciate alla Camera.

Dopo le africane. “Mi presento alle europee” (Silvio Berlusconi, 14-3). Ne conosco già parecchie.

Biancaneve. “Il piano della dama bianca, presa con 24 chili di coca, in cella: ‘Vedrete che riuscirò a chiarire tutto’” (Corriere, 15-3). Basta con questo polverone.

L’oppositore. “Italicum, Berlusconi incassa il risultato: ‘Abbiamo salvato il governo’” (Repubblica , 12-3). Che poi è il compito tipico di ogni opposizione.

Marchette della Sera. “Un nuovo bersaglio pare profilarsi all’orizzonte del M5S: l’Expo 2015 è stata definita ieri ‘una speculazione insensata’… Gli investimenti diretti esteri in Italia erano nel 2012 lo 0,6% del Pil contro il 2,8 del Regno Unito e l’1,4% della Francia. Difficile credere che anche questo non sia effetto della retorica del ‘no’ cara a tanti nel nostro Paese” (Daniele Manca, Corriere , 15-3). Finalmente chiarito il perchè della fuga degli investitori stranieri dall’Italia. Non la corruzione, non le mafie, non il racket, non gli appalti truccati: Grillo.

L’attenuante. “Il marito della Mussolini incastrato dalle foto. Riconosciuto dalle baby squillo dei Parioli. I pm: prove inconfutabili. Lui: “’Credevo che la ragazza avesse 19 anni’” (dai giornali, 12-3). La baby squillo: “Non sapevo che fosse il marito della Mussolini.

L’alibi. “Fermato un bidello a Messina: violenza su una bimba di 6 anni” (Corriere , 16-3). Credeva che avesse 19 anni.

Il giustiziere di mezzogiorno. “Mi sento di dire che noi non daremo scampo a chi ha compiuto questo gesto efferato ed ignobile, inseguiremo l’assassino fino a quando non l’avremo preso e, quando l’avremo preso, lo faremo stare in carcere fino alla fine dei suoi giorni” (Angelino Alfano, ministro dell’Interno, Sky, 10-3 mattina). Peccato che il caso del triplice infanticidio di lecco fosse stato già risolto a sua insaputa: era stata la madre, subito arrestata. Alfano però la sta ancora inseguendo.

Sottomarino. “Mi fanno la guerra perchè do fastidio a molti” (Ignazio Marino, sindaco di Roma, Corriere , 11-3). Soprattutto ai romani. Mozzarelle di bufala. “La grande bufala della terra dei fuochi. Gli esperti hanno stabilito che l’allarme per i rifiuti tossici interrati in Campania è immotivato. Enormi danni economici” (Libero, 14-3). “È il giornalismo italiano a finire in cenere. Le trasmissioni di Santoro, gli scritti di Saviano, i reportage a senso unico: ecco i danni dell’inquinamento mentale” (Filippo facci, Libero, 14-3). Ci sarebbero pure i morti di cancro, fra cui molti bambini, ma si sono certamente suicidati. Smacchiamo il Gattopardo. “Esortiamo con il cuore il presidente a evitare che tutto cambi perchè nulla cambia” (Nunzia De Girolamo, capogruppo Ncd alla Camera, 12-3). Era meglio quando telefonava “Stronzi, vaffanculo”. Bersani chi? “Se – al posto di Renzi – Berlusconi l’avessi incontrato io, sarebbero venute giù le cateratte. Avrei avuto furibondi titoli di giornale. Era un altro clima, un’altra stagione. Io comunque Berlusconi non l’avrei incontrato” (Pierluigi Bersani, Agorà, Rai3, 12-3). Quindi il segretario del Pd che meno di un anno fa, il 9 aprile a Montecitorio e il 17 aprile a casa di Enrico Letta,incontrò B. per fargli scegliere il presidente della Repubblica, era un sosia di Bersani. Buono a sapersi.

Vedi Omar quant’è bello. “Abu Omar, diventa definitiva la condanna di tre agenti Cia” (La Stampa, 12-3). Finalmente, così Napolitano può graziare anche loro.

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

download
Da Il Fatto Quotidiano del 10/03/2014. Marco Travaglio attualità

Boldrulpop. “Mi è dispiaciuto vedere la satira sulla Boschi: se si cede al sessismo la satira diventa qualcos’altro, la apprezzo di meno” (Laura Boldrini, Sel, presidente della Camera, Rai3, 9-3). Per una satira non sessista, l’Eiar è invitata a provvedere immantinente a dipingere Sua Eccellenza Maria Elena Boschi qual donna di eccelse virtù civiche, infaticabile massaia rurale, futura moglie fedele e madre esemplare, ministra sempre tesa al bene della Patria.

Renzulpop. “Facciamo un salto, battiam le mani, ti salutiamo tutti insieme Presidente Renzi, muoviam la testa, facciamo festa! I bambini, gli insegnanti, i bidelli, le ragazze, i ragazzi tutti insieme alle tue idee e al tuo lavoro affidiamo il futuro…” (inno intonato dagli scolaretti dell’Istituto Salvatore Raiti di Siracusa al premier Renzi, 6-3). Intasati per ore i centralini di Telefono Azzurro.

Anzaldulpop. “La presidente Rai Tarantola condivide l’imitazione di Maria Elena Boschi a Ballarò, dove un ministro giovane che ha dimostrato preparazione capacità è apparsa come scaltra ammaliatrice che conta solo sul suo essere affascinante? É questa l’immagine che il servizio pubblico della Rai, e Rai3 in particolare, vuol dare alla vigilia del-l’8 marzo?”(Michele Anzaldi, deputato Pd, segretario della commissione parlamentare di Vigilanza, 7-3). Urge invito a Ballarò di scolaresca siracusana per inno riparatore: “Facciamo un salto, battiam le mani, ti salutiamo Ministra Boschi, muoviam la testa, facciamo festa!”. Berluspop. “La grande bellezza sarebbe riconoscere l’Oscar di Berlusconi” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 4-3). Gliel’ha già dato la Cassazione: per la miglior frode straniera.

Svendola. “Avrei preferito avere una diagnosi di tumore piuttosto che quell’avviso di garanzia, perchè non lo merito, perchè cancella la verità storica di quello che noi abbiamo fatto dopo decenni di omertà, complicità, collusioni a tutti i livelli in una città comprata dai Riva. Noi non siamo stati comprati” (Nichi Vendola, Sel, governatore di Puglia, dopo la richiesta di rinvio a giudizio per concussione aggravata, 6-3). L’abbiamo fatto gratis.

Uno su tre. “Due veneti su tre vogliono staccarsi dall’Italia” (Libero, 5-3). Il terzo è astemio. Dolce stil novo. “Vorrei mandare a fare in culo chi ce l’ha con l’Europa” (Mario Mauro, leader dei Popolari per l’Italia, Rai3, 5-3). Lui invece non è astemio.

Mogherini chi? “In Ucraina la Russia di Putin si deve fermare… Ho chiamato il ministro degli Esteri indiano per fargli sapere che non accettiamo il corso che la vicenda dei marò sta seguendo, in India… Ho incontrato il ministro degli Esteri egiziano: la cosa su cui ho insistito con lui è la necessità di avere percorsi inclusivi” (Federica Mogherini, ministro degli Esteri, la Repubblica, 9-3). Dal canto loro Vladimir Putin, il ministro degli Esteri indiano e quello egiziano hanno inviato un unico telegramma congiunto di risposta alla ministra Mogherini: “A Federi’, mo’ me lo segno”.

Come s’offre. “Silvio si offre come mediatore tra Obama e Putin” (Libero, 6-3). Obama e Putin hanno inviato un unico telegramma congiunto di risposta a Berlusconi: “Grazie, Silvio, come se avessimo accettato”.

Cercasi saggia. “Purtroppo sentiamo dire che il tema delle pari opportunità è superato perchè ormai viviamo in una condizione di uguaglianza giuridica tra i sessi, ma non è così” (Giorgio Napolitano, 8-3). Si figuri, presidente, che il 30 marzo scorso un certo Giorgio Napolitano nominò 10 “saggi” per le riforme ed erano tutti maschi. Che fa, glielo spara un monitino?

Emergenza rifiuti. “I verbali delle prostitute minorenni di Ventimiglia: ‘Un uomo anziano ci offrì 500 euro ma siamo scappate’” (La Stampa, 2-3). “Blitz di Forza Italia sulle liste: salta la parità uomo-donna. Scontro alla Camera: ‘É Berlusconi che non la vuole’” (la Repubblica, 6-3). Così imparano.

Sempre vigile. “Napolitano: attento esame prima della firma sull’Italicum” (l’Unità, 7-3). “Quel che preme al Quirinale è che alla fine arrivi una legge promulgabile, cioè sgombra di criticità costituzionali” (Corriere della sera, 4-3). Tipo il lodo Alfano o il legittimo impedimento, per dire.

E se oggi. “E se domani i Veneti, i Friulani, i Triestini, i Siciliani, i Sardi, i Lombardi non sentissero più alcuna necessità di rimanere all’interno di un incubo dove la democrazia è scomparsa… recuperando l’identità di Stati millenari, come la repubblica di Venezia o il Regno delle Due Sicilie?” ( Beppegrillo.it  , 8-3). E se domani il blog di Grillo la piantasse di sparare cazzate?

Agenzia Sticazzi. “Quasi pronto il mio governo ombra” (Gianfranco Rotondi, FI, 4-3). Molto ombra, pure troppo.

Genius at work. “Calano gli omicidi, ma non i femminicidi” (Angelino Alfano, Ncd, ministro dell’Interno, 8-3). Da non confondere.

Napolitalicum. “Il capo dello Stato non pose alcun veto sul modello spagnolo, si limitò a segnalare garbatamente la preoccupazione che quel sistema fosse troppo distorsivo nel senso di favorire i grandi partiti e penalizzare i piccoli” (Roberto D’Alimonte, politologo, autore della legge elettorale “Italicum”, 8-3). Quindi pose garbatamente un veto.

Il prigioniero. “L’ultimo schiaffo al Cav: i giudici gli vietano Dublino. Il leader di FI aveva chiesto il permesso di partecipare al congresso del Ppe. Ma il Tribunale di Milano ha detto no: non può andare all’estero”(il Giornale,5-3). C’è un giudice a Dublino.

Ma mi faccia il piacere (Marco Travaglio).

zxcvb
Da Il Fatto Quotidiano del 03/03/2014. Marco Travaglio attualità

“È in corso a Palazzo Chigi il vertice tra il premier Matteo Renzi e i ministri di Difesa ed Esteri, Roberta Pinotti e Federica Mogherini sulla crisi ucraina. Dalla riunione emergerà la posizione italiana in vista del Consiglio Esteri straordinario di domani a Bruxelles, al quale parteciperà la titolare della Farnesina. Mogherini è in contatto continuo con gli ambasciatori italiani a Kiev, Mosca e Washington e con i rappresentanti permanenti presso la Nato, l’Ue e le Nazioni Unite” (sito del Sole-24 ore, 2-3). Alla notizia, vistosi spacciato, Putin ha immediatamente ordinato il ritiro delle truppe russe dalla Crimea, implorando clemenza da Renzi, Mogherini e Pinotti.

Macchine. “Contro di me accuse infamanti, la macchina del fango partita dalla mia regione ha contaminato anche i grandi giornali” (Antonio Gentile detto Tonino, Ncd, neosottosegretario alle Infrastrutture, 2-3). Qui l’unica macchina che non è partita è la rotativa de L’Ora di Calabria. Il primo tifoso. “Non è solo per amicizia personale verso Enrico Letta che mai accetterei di fare il segretario del Pd per avere in mano la vita o la morte del suo governo… Fare il tifo per l’Italia impone oggi di fare il tifo per Letta. Noi non stiamo cercando di prendere il potere a tutti i costi per cui va bene tutto purchè ci diano l’agognata seggiola. Noi stiamo cercando di cambiare l’Italia. E se adesso il governo è nelle mani di Letta, facciamo il tifo per lui e diamogli una mano. Preferisco collaborare che sabotare” (Matteo Renzi, “Oltre la rottamazione”, Mondadori, maggio 2013). Oltre, molto oltre, pure troppo.

Esclusi i presenti. “Basta con le élite arteriosclerotizzate, ma non vanno rottamati tutti i vecchi” (Giuliano Amato, Corriere della sera, 24-2). Per esempio, lui no.

Figlio di perestrojka. “Gorbaciov, un comunista, diventò l’eroe del mondo libero. Se mi passate la semplificazione, Renzi è il nostro Gorbaciov. Va sostenuto e incoraggiato nella sua perestrojka perchè la possibilità di liberarsi di quella vecchia sinistra, fatta di odio e rancore, è più urgente di qualsiasi altra considerazione” (Alessandro Sallusti, il Giornale, 26-2). Sono soddisfazioni.

Sataneggio. “La stragrande maggioranza dei grillini non ha la più pallida idea dell’ideologia assassina che soggiace al movimento 5Stelle… Di fatto è la setta dei càtari, la lobby della morte del medio evo, arrivata in Parlamento con 8 secoli di ritardo. Dei càtari Casaleggio è un fan sfegatato. Il fondo antiumano, quindi anticristiano, quindi – concedimi – satanico, di questa ideologia mi pare evidente. Quindi sì, il Movimento 5Stelle è il partito della morte… In Rete circola quel discorso di Hitler che sembra pronunciato da Grillo, poi le frasi di Gramsci e di Matteotti che parlano degli inizi del fascismo che si attagliano perfettamente al grillismo rampante. A me interessa il fatto che il nocciolo attivo del grillismo è fatto di ecofascisti… Guarda il caso di quella ragazza malata a cui gli animalisti hanno augurato la morte: secondo me tanti di quei mostri hanno votato 5Stelle.Sono ecofascisti,econazisti, chiamali come vuoi, sono gli Eichmann del chilometro zero, i Mengele della decrescita, gli Himmler dell’antispecismo. Prego che una Norimberga ce li porti via… Veganesimo e anticattolicesimo vanno di pari passo… Un partito che ha per programma l’odio nei confronti dell’uomo è per forza di cose il partito di Satana. Non so cosa si aspetti ancora a capirlo e ad agire di conseguenza” (Roberto Del Bosco, Il Foglio, 1-3). Però Giuliano Ferrara è molto intelligente.

Città eterna. “Blocco la città” (Ignazio Marino, sindaco di Roma, al premier Renzi dopo il ritiro del decreto salva-Roma, 26-2). Poi ha rinunciato: nessuno avrebbe notato la differenza.

Che due marò. “Occorre un libro bianco per spiegare il caso dei marò” (Sergio Romano, Corriere della sera, 28-2). Ma possono bastare anche un mirino e un paio di occhiali.

Autoritratto. “Parla l’idiota. Ne ha facoltà” (titolo della rubrica di Filippo Facci, Libero, 26-2). Appunto.

Claudio Sordo. “La fisarmonica dei poteri presidenziali, che si allarga quando le Camere sono in stallo, si restringe inesorabilmente di fronte a una maggioranza che esprime una ferma volontà… Una maggioranza diede la fiducia ai governi Monti e Letta: e l’intera responsabilità politica è in capo ai partiti che diedero il loro consenso. Altro che complotti, come ripetono Berlusconi e Travaglio” (Claudio Sardo, l’Unità, 28-2). Chissà questo Sardo dove ha mai letto o ascoltato la parola “complotto” a firma Travaglio. Se però ci dà il nome del pusher che gli fa vedere le fisarmoniche, fa cosa gradita.

Oppo e le storie tese. “Grillo, si sa, ai soldi non ci tiene, né ci tese mai” (Maria Novella Oppo, l’Unità, 28-2). Vedi sopra.

Guidi lei. “Berlusconi mi ha telefonato e non vi dico per chi ho votato” (Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, la Repubblica, 26-2). Oh no, e ora chi ci libererà mai di questo tormentoso dubbio? L’urlo di Munch. “Renzi: piano choc per il lavoro” (La Stampa, 1-3). “Renzi: ‘Uno choc all’economia’” (La Stampa, 1-3). Tale è stato lo choc che Renzi ha subito lasciato perdere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: