Archivi Blog

GLI ONOREVOLI VOGLIONO LA MANCIA

saccomanni3
Da Il Fatto Quotidiano del 12/11/2013.Marco Palombi attualità

CI PROVANO TUTTI: MIGLIAIA DI EMENDAMENTI ALLA LEGGE DI STABILITÀ PER FAR ARRIVARE SOLDI AI PROPRI SOSTENITORI.

Cambiargli nome non serve a niente. Inventarsi una bizzarra procedura di tutela europea nemmeno. Quando arriva il momento della Finanziaria, anche se ora si chiama ddl Stabilità, gli eletti non resistono e scaricano sugli uffici una valanga di emendamenti. Microrichieste per far girare un po’ di soldi verso collegio, amici o lobby di riferimento. La maggior parte di queste proposte verrà cassata ancor prima del voto. Ecco il riassunto della lettura di alcune centinaia di emendamenti su oltre tremila.

TERREMOTI. Insieme a nevicate eccezionali, inondazioni e altre calamità sono un’attrazione irresistibile per i parlamentari: dal Veneto alle Marche, dal Molise alla Toscana, dall’Abruzzo alla Sicilia, non c’è Regione che non chieda un po’ di soldi per ricostruire, ristrutturare, rilanciare . Qualcuno esagera. Paola Pelino (Pdl) chiede 600 mila euro per i Comuni che hanno subito danni fuori dal cratere de L’Aquila: Sulmona, la città in cui produce i confetti, ne beneficerebbe. Il braccio destro di Alfano, Giuseppe Marinello, vuole 10 milioni per i contenziosi post-sisma del Belice (1968).

CULTURA. I senatori la hanno assai a cuore. Andrea Marcucci (Pd) vuole “diffondere la cultura contemporanea” con un milione al Piccolo Teatro e uno alla fondazione RomaEuropa. In molti chiedono soldi per celebrare Resistenza e Prima guerra mondiale. Pare che servano 5 milioni alla Fabbrica del Duomo, a Milano, in vista dell’Expo. E poi il calabrese Caridi vuole 500mila euro per valorizzare i Bronzi di Riace; il trentino Panizza li darebbe al Club alpino; il siciliano Alicata preferirebbe finanziare l’Istituto del Dramma Antico di Siracusa (2 milioni); Pagliari del Pd è preoccupato per il Regio di Parma (un milione); Bonfrisco e Ceroni vogliono darne 300mila all’Orchestra sinfonica di Sanremo e altrettanti al complesso “I virtuosi italiani” di Verona. Non mancano sacrari (al Vajont), archivi storici (Fiume), gente preoccupata per il destino della lingua slovena in Italia (3,4 milioni). Il renziano Martini chiede 450mila euro per pagare i mondiali di ciclismo che si sono tenuti a Firenze in settembre.

STRADE. Ognuno vuole la sua. Va elogiata la pervicacia della Lega, che tenta in ogni modo di togliere soldi ai lavori nel Mezzogiorno (con una preferenza per la Salerno-Reggio Calabria) per pagare strade padane. Pdl e sudisti reagiscono rilanciando alla grande il Ponte sullo Stretto.

MILITARI. Il Pdl vuole dare cento milioni ai carabinieri (invece di dieci) e 400 per l’acquisto di nuove armi (invece di cinquanta). Il democratico Vattuone e altri chiedono invece 25 milioni l’anno per la ristrutturazione delle fabbriche di armamenti.

ASSUNZIONI. Per il Pd servono operai alla Forestale (1,5 milioni di euro), il Pdl gradirebbe l’utilizzo degli Lsu (Lavoratori socialmente utili) nelle opere di pubblica utilità connesse alle grandi infrastrutture. Per i Pdl Ceroni e Milo serve personale pure all’Ente nazionale per il microcredito (mezzo milione), feudo di Mario Baccini, ex Udc.

CIECHI. L’alfaniano siculo Marinello vuole “ampliare il panorama dei servizi culturali per i non vedenti del Meridione”: per farlo la Biblioteca italiana per i ciechi deve convenzionarsi per 800mila euro con il Polo tattile multimediale di Catania. Almeno quattro emendamenti, poi, vogliono togliere soldi all’Unione dei ciechi per darli all’Associazione Privi Vista: servono 300mila euro per la scuola di cani guida di Campagnano (Roma).

MEDICINA. L’attivissimo Ceroni (Pdl) chiede due milioni per l’Istituto di genetica molecolare “per potenziare la ricerca da osso”. Il democratico Salvatore Tomaselli vuole 1,5 milioni per il Polo tecnologico Magna Grecia (che sta a Bari). Motivo? “In considerazione delle forti criticità ambientali e sanitarie che affliggono Taranto”. Al relatore berlusconiano D’Alì bastano 20 milioni per ricerca e formazione a Napoli. Motivo: lo sviluppo del Mezzogiorno.

AGRICOLTURA. Roberto Formigoni chiede 15 milioni per rifare da capo il settore caseario, 25 per i centri di assistenza agricola, 40 per i premi ippici. Al pugliese del Pdl Tarquinio serve un milione per l’Agenzia per la sicurezza alimentare che sta a Foggia, mentre il fantasioso Pd molisano Ruta vuole fondere tutti gli istituti di ricerca in uno solo. Il nome? “Verdissima”.

SANTO PADRE. Secondo la Lega bisogna dare 10 milioni a Sotto Il Monte, comune di nascita di Giovanni XXIII, visto che il Papa buono sarà canonizzato ad aprile.

Annunci

PAGHEREMO L’IVA E ANCHE L’IMU A RISCHIO LA LEGGE DI STABILITÀ

corel
Da Il Fatto Quotidiano del 29/09/2013. Stefano Feltri attualità
DOPO LA CRISI SI RIMETTE IN DISCUSSIONE L’ESENZIONE PER TUTTE LE PRIME CASE.

La crisi di governo non cambia le scadenze della politica economica, ma può rivoluzionare le scelte necessarie per rispettare i saldi di bilancio concordati con l’Europa. Da martedì partirà l’aumento di un punto dell’Iva, sale dal 21 al 22 l’aliquota più alta: il governo ha scelto di scaricare la responsabilità del rincaro sul Pdl di Silvio Berlusconi, come sanzione per le dimissioni di massa dei parlamentari. Poi tornerà, almeno in parte l’Imu sulla prima casa, visto che Berlusconi sarà fuori dalla maggioranza e i soldi per compensare l’esenzione non sono mai stati trovati. Due settimane per fare tutto Il governo ha tempo fino al 15 ottobre per scrivere la legge di stabilità e spedirla a Bruxelles. Per la prima volta, grazie alle regole note come Two pack, la Commissione europea esaminerà il bilancio triennale dello Stato prima del Parlamento. Letta e il suo ministro del Tesoro Fabrizio Saccomanni sono consapevoli che il passaggio è delicato: il premier sa che senza un governo con pieni poteri il negoziato con Bruxelles rischia di essere un disastro. La Commissione farà le sue osservazioni, soprattutto sulle coperture, poi toccherà a palazzo Chigi e alTesoro (oltre che al ministro per gli Affari europei Enzo Moavero) difendere le proprie scelte a Bruxelles. Un esecutivo in carica solo per gli affari correnti, dopo una sfiducia parlamentare, sarebbe debolissimo. La manovra rimandata È meno urgente, invece, la manovra da 3 miliardi circa per portare il deficit 2013 dal 3,1 per cento del Pil al 3, in linea con le soglie europee. C’è tempo fino a dicembre, ma visto che i soldi andranno trovati nel bilancio 2013 si tratterà di un intervento di sole tasse, o con aumenti di acconti (Irpef, Ires, Irap) o di accise, un salasso inevitabile. La questione Iva Il ministro Saccomanni, d’a ccordo con Letta, non ha alcuna intenzione di rimettersi a cercare il miliardo di euro che servirebbe per evitare l’aumento dell’Iva dal 21 al 22 per cento che scatta martedì. Discorso diverso per il 2014: l’incremento di aliquota è indicato a bilancio come strutturale, cioè destinato a rimanere per sempre. La legge di stabilità dovrebbe esserel’occasione per rivedere però almeno i “panieri”, cioè per spostare qualche bene di consumo nelle fasce ad aliquota ridotta. Sull’Imu si riapre tutto Ora che Berlusconi è fuori, si risolve il principale problema contabile per Saccomanni (o suoi eventuali successori): l’Imu sulla prima casa. Il governo non aveva mai indicato dove trovare i 2,4 miliardi di euro necessari per evitare il pagamento della rata di dicembre. E anche le coperture per la prima rata di giugno da 2 miliardi sono sempre più evanescenti (i 600 milioni del condono per le slot machine in contenzioso col fisco, per esempio, non ci sono). Morale: è quasi certo che sull’Imu cambierà tutto. Pd e Scelta Civica (ma anche Sel) sono favorevoli a conservare l’e s e nzione per i redditi bassi, ma sicuramente la lista delle case a cui si applicherà ancora l’Imu si allungherà parecchio. Con inevitabili ripercussioni sulla Service Tax che dovrebbe entrare in vigore dal 2014, sempre centrata sulla casa. Un bilancio minimalista. Al Tesoro stanno già ragionando su come affrontare il caos che potrebbe seguire a una sfiducia di Letta in Parlamento. L’idea è di scrivere una legge di stabilità minimalista, con il solo obiettivo di evitare che lo Stato finisca in esercizio provvisorio (cioè scavalli il 31 dicembre senza aver approvato i conti per l’anno seguente), lasciando poi le scelte vere di politica economica al prossimo esecutivo. Incluso il taglio del cuneo fiscale (cioè delle imposte pagate dai lavoratori in busta paga) per 3-4 miliardi che Letta aveva più volte annunciato. Il sistema è questo: le leggi di Stabilità sono su base triennale, quindi il governo Monti a fine 2012 ha impostato interventi per gli anni 2013,2014 e 2015. A Letta toccherebbe fissare le direttrici per 2014-2015-2016. Ma se non avrà il consenso politico per farlo, può scrivere una legge di stabilità che sia semplicemente una copia di quella di Monti, priva di interventi strutturali politicamente delicati. Basta proiettare avanti di un anno ancora i numeri e le tendenze ereditate dal Professore della Bocconi. Una soluzione passiva che evita conseguenze peggiori e che sarebbe approvata anche da un Parlamento spaccato e in piena campagna elettorale. Confermando così la cifra stilistica del governo Letta: non risolvere oggi il problema che puoi rinviare a domani.

IL GOVERNO CAMBIA LE CARTE IN TAVOLA – CON LA LEGGE DI STABILITA’ ARRIVA IN ITALIA IL POKER CASH LIVE A GENNAIO AL VIA LA GARA PER MILLE SALE DA POKER LA LOBBY DELL’AZZARDO LEGALE “BLINDA” LA MODIFICA – LE SPERANZE DI UNO STOP AFFIDATE ALLA STESURA DEI REGOLAMENTI…(se questo sarebbe tutelare i cittadini)


IL GOVERNO CAMBIA LE CARTE IN TAVOLA – CON LA LEGGE DI STABILITA’ ARRIVA IN ITALIA IL POKER CASH LIVE – A GENNAIO AL VIA LA GARA PER MILLE SALE DA POKER, TRA LE IRE DI CATTOLICI E “PROIBIZIONISTI” – LO STATO “DEALER” INCASSA DA GIOCHI E LOTTERIE 14 MILIARDI L’ANNO SU UN TOTALE DI 80 GIOCATI – LA LOBBY DELL’AZZARDO LEGALE “BLINDA” LA MODIFICA – LE SPERANZE DI UNO STOP AFFIDATE ALLA STESURA DEI REGOLAMENTI…
da Dagospia
Roberto Giovannini per “La Stampa”

Lo Stato, alla ricerca disperata e continua di soldi da gettare nella fornace del deficit, è sempre più biscazziere. Ma stavolta forse si esagera: tra qualche mese l’Erario forse potrà incassare persino una fetta del danaro che verrà dissipato in circa mille sale di «live poker», dove si giocherà dal vivo, insieme ad altre persone, a Poker, Texas Holdem, e quant’altro.

POKER ROOMNon è una notizia di ieri, anche se ieri si è fatto un gran parlare di full, scale e doppie coppie, con la polemica lanciata da Avvenire e l’approvazione di un subemendamento alla legge di stabilità che accelera i tempi perché gli italiani si possano «divertire» giocando i loro soldi a poker. In realtà la decisione fu presa nel luglio 2011 dal governo Berlusconi, in una delle manovre di Giulio Tremonti. Quello che è successo ieri è che la potente lobby del gioco d’azzardo, attraverso i suoi emissari in Parlamento, ha rinviato di sei mesi l’entrata in vigore delle norme del ministro Balduzzi per limitare le ludopatie. Secondo, al contrario ha respinto – con il paradossale aiuto della Ragioneria dello Stato – il rinvio di sei mesi della gara per l’apertura delle sale di «poker live».

POKER ONLINE
Lotto giochi e lotterie per molti sono la «tassa sugli stupidi», secondo una definizione attribuita al Conte di Cavour o a Luigi Einaudi. Vero è che nel 2011 gli italiani hanno speso la bellezza di 80 miliardi di euro nei giochi. Sono 1.333 euro a testa, bambini compresi: una non piccola somma. Di questi 80 miliardi, quasi 14 sono finiti nelle casse dell’Erario. Ossigeno puro per lo Stato, se si pensa che l’Imu ha reso 24 miliardi. E un bel business anche per chi gestisce giochi e affini, visto che i concessionari si sono messi in tasca 9 miliardi.

MARIO MONTI E LE SLOT MACHINES DAL FATTO QUOTIDIANO jpeg
Tanti soldi, tanto potere, tanta forza in Parlamento. «Vergogna», tuonava un editoriale di Avvenire , dopo aver scoperto che le (timide) misure per limitare gli effetti del gioco d’azzardo patologico volute dai ministri Balduzzi e Riccardi nottetempo erano stati rinviati di sei mesi con un emendamento nella legge di stabilità. Contemporaneamente, a simboleggiare la forza delle lobbies dei giochi, un emendamento di senso opposto presentato dai relatori alla legge di stabilità (il Pd Legnini e il Pdl Tancredi) veniva bocciato.

slot machine Prevedeva lo slittamento da gennaio a giugno 2013 della presentazione della gara per l’apertura da parte dei concessionari interessati delle sale di poker «live», che saranno circa un migliaio. Una proposta cassata dalla Ragioneria dello Stato, secondo cui il rinvio di sei mesi non aveva copertura finanziaria, e avrebbe fatto diminuire le entrate fiscali a vantaggio dello Stato legate al gioco del poker. Cassato l’emendamento di rinvio, è passato un subemendamento che ripristina la scadenza per la presentazione dei bandi per il poker live al prossimo gennaio. Lo ha presentato il pidiellino Pichetto Fratin.

Giulio Tremonti Protesta il ministro Balduzzi, protesta il suo collega Andrea Riccardi. Replicano a muso duro da Confindustria Sistema Gioco Italia, l’associazione delle imprese del settore, che negano di essere lobbies irresponsabili e affermano di voler accelerare comunque le misure di informazione per la clientela. Saranno cartelli e messaggi sulla probabilità di vincita e sui rischi del gioco.

RENATO BALDUZZI In ogni caso, ci vorranno mesi prima che gli appassionati (o i malati) possano schierarsi intorno ai tavoli verdi a suon di colore e poker d’assi. E c’è un’incognita che potrebbe far saltare il banco. A gennaio verrà aperta la gara per le nuove sale, ma come chiarisce l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli prima servirà il varo di un regolamento. E soprattutto, «è in corso una riflessione – si legge in una nota – sulla opportunità di introdurre questa tipologia di gioco che, per la prima volta, vedrebbe fisicamente interagire i giocatori, creando problematiche per i controlli sulla regolarità del gioco e per la prevenzione di eventuali fenomeni di riciclaggio».

Legge di Stabilità, posta fiducia al Senato. Stanziati 2 miliardi per Tav, ammorbidite misure anti-gioco.

Legge di Stabilità, posta fiducia al Senato. Stanziati 2 miliardi per Tav, ammorbidite misure anti-gioco..

Legge di stabilità: cosa cambia.

Legge di stabilità: cosa cambia..

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: