Archivi Blog

“IL BERSAGLIO DI PANORAMA SIAMO NOI ”Ingroia: “Il giornale di Mulé manovrato dalle sue stesse fonti”


Fatto Quotidiano 31/08/2012 di Giuseppe Lo Bianco attualità
Sono un lettore di giornali da decenni, un vostro collega pubblicista da qualche mese, ma in vita mia non ho mai visto un ar- ticolo così costruito come quello pubblicato da Pa n o ra – ma. Con tutto il rispetto per la professionalità dell’autore non ho mai visto trattare un tema così incandescente e potenzialmente destabiliz- zante senza un fatto o una no- tizia”. E quindi? “Hanno tito- lato “Ricatto a Napolitano”, alludendo alla Procura di Pa- lermo – spiega Ingroia – ma il ricatto lo hanno fatto altri. E l’obiettivo principale non è neanche il Quirinale, ma la magistratura di Palermo”. Il procuratore aggiunto di Pa- lermo Antonio Ingroia ha ap- pena finito un’intervista tele- fonica, sta per dettare un cor- sivo all’Unità e prima di en- trare da Corrado Formigli, a La7 per partecipare a Piazza- pulita, accetta di rispondere alle nostre domande. Fuga di notizie o, come lei stesso ha detto, giornali- smo delle invenzioni? Lo ha già detto il procuratore Messineo, ho la certezza che in quel pezzo non c’era una riga del contenuto effettivo di quelle telefonate coperte dal segreto. E allora? Ho colto il sapore di una ma- novra proveniente dalle fon- ti. L’intero pezzo è costruito senza una notizia, è solo una ricostruzione giornalistica fondata su una lettura anali- tica comparata sugli articoli di tre testate, peraltro fra loro agli antipodi. Una lettura fon- data sulla base dell’illazione indimostrabile, e indimostra- ta, che i tre autori degli ar- ticoli fossero in possesso del testo delle telefonate inter- cettate. Sta pensando per caso al- l’inizio di una nuova stagio- ne di veleni provenienti dagli stessi ambienti gior- nalistici figli del conflitto di interessi protagonisti in passato della costruzione di dossier infamanti e no- tizie infondate? Sto pensando a una campa- gna di stampa orientata e finalizzata a gettare di- scredito su molte istitu- zioni. E l’obiettivo prin- cipale non è neanche il Quirinale, ma la magi- stratura di Palermo. Famiglia Cristiana si chiede: cui prodest? Secondo lei? Non giova certamente alle istituzioni e ai cittadini, gio- va a chi ha interesse a creare un clima di diffidenza e con- flitto tra il Quirinale e la pro- cura di Palermo: ricordo che fu proprio Pa n o ra m a a solle- vare per primo la questione delle intercettazioni del Qui- rinale parlando di “s i l u ro ”. Giova a chi non vuole la ve- rità sulla stagione stragista e tra chi non la vuole non c’è certamente né la Procura di Palermo nè il Quirinale. Qual è adesso una possibi- le via d’uscita? Se parados- salmente Pa n o ra m a vi chie- desse di rendere pubbliche quelle telefonate per di- mostrare la fondatezza di quanto scritto, cosa ri- s p o n d e re s t e ? Risponderemmo ovviamente no. Se bastasse pubblicare notizie infondate su temi co- perti da segreto per poi ve- rificarne la fondatezza, non sarebbe più possibile indaga- re. É una tesi improponibile. Sulla fuga di notizie (o di bufale) il procuratore Mes- CHIAMATA ALLE ARMI “Ho la certezza che in quel pezzo non c’era una riga del contenuto effettivo di quelle conversazioni” sineo ha già annunciato una verifica sull’apertura di un’inchiesta. Indaghere- te voi o i colleghi di Calta- nissetta? È ancora prematuro parlarne. Certo, se ci fosse stata una fu- ga di notizie sarebbe compe- tente l’ufficio del pm di Cal- tanissetta, ma il punto è se c’è Per nulla. Attendiamo serena- mente la decisione della Cor- te e non credo che l’esito sia scontato. Leggeremo la sen- tenza e soprattutto le moti- va z i o n i “Quella copertina non giova a noi e nemmeno alla Presidenza della Repubblica”

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: