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Proposta di legge antisommerso: reato anche l’autoriciclaggio


Da redazione Del Fatto Quotidiano 21/02/2012
Un deciso intervento nella lotta contro l’economia sommersa, sia quella attiva nei circuiti “legali”, ovvero l’evasione
fiscale e contributiva, che quella “illegale e criminale”, frutto dell’attività delle organizzazioni mafiose. Questo il contenuto del documento depositato ieri in Senato, a cura di Giorgio R u f fo l o, ex onorevole di area socialista, Elio
Ve l t r i , giornalista e politico, cofondatore dell’Idv, e Luigi Zanda, senatore del Partito Democratico. Le proposte ricalcano molte delle misure avanzate dal Fatto Quotidiano, nel settembre 2010, in tema di corruzione. Nel testo, risulta prioritaria la messa in funzione dell’Agenzia dell’amministrazione dei beni sequestrati e confiscati, nei quali dovranno confluire anche quelli acquisiti con corruzioni accertate.
Prevista l’introduzione del reato di autoriciclaggio e l’approvazione delle Convenzioni europee in materia. Infine, è necessario, secondo i promotori del documento, emanare una direttiva europea sull’esportazione di capitali nei paradisi fiscali: in questa direzione, bisogna accelerare l’accordo con il governo svizzero, considerati i 200/400 miliardi di euro esportati nelle banche elvetiche dall’Italia.

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La mission dell’ente che deve scovare chi non paga le tasse


redazione
Sperando che non se la prendano sempre con gli stessi
Redazione il Fatto Quotidiano 15/01/2012
L’Agenzia delle Entrate, diretta da Attilio Befera, è un ente pubblico che dal 2001 garantisce l’assistenza ai
contribuenti e il recupero dell’evasione e dell’elusione fiscale. La sua funzione è quella di garantire il recupero di risorse, secondo criteri di efficienza, economicità ed efficacia nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità, trasparenza.
Sottoposta alla vigilanza del ministro dell’Economia, che mantiene la responsabilità di indirizzo politico, l’Agenzia agisce in piena responsabilità gestionale, operativa e gode di autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria. I rapporti tra il ministero dell’Economia e l’Agenzia sono regolati da una Convenzione
triennale, con adeguamento annuale per ciascun esercizio finanziario, nella quale sono indicati i servizi da assicurare, gli obiettivi da raggiungerle relative risorse. Equitalia è la società pubblica della riscossione, l’ente cioè che ha come ‘mission’ quella di recuperare le tasse non pagate. A guidarla società sono il direttore generale Marco Cuccagna e il presidente Attilio Befera.

EQUITALIA, HA RAGIONE GRILLO di Antonio Imposimato (magistrato)


Da Cadoinpiedi
redazione Fernando Imposimato è uno dei più famosi magistrati Italiani, l’azione di Cortina per ora non convice si sono scoperti molti falsi ricchi, ma i soldi dei ricchi evasori di solito non sono in Italia ma in territtori lontani tipo Hong Kong e Dubai dato che la Svizzera pare sempre meno affidabile
di Ferdinando Imposimato – 10 Gennaio 2012
Debolezza nei confronti dei grandi evasori e grande capacità di intervento nei confronti dei piccoli, questo è l’aspetto più grave. Se lo Stato riuscirà a recuperare dai grandi evasori le somme evase,
allora anche i ceti medio bassi saranno più disponibili a sopportare dei sacrifici. Le osservazioni di Grillo? Vanno rispettate
Dopo Cortina, Abano Terme. Il fisco non dà tregua agli evasori. E le polemiche non mancano. Nei giorni scorsi Beppe Grillo aveva scatenato fiumi di reazioni su Equitalia. Oggi abbiamo sentito Ferdinando Imposimato.
In riferimento agli attentati a sedi di Equitalia, Grillo sostiene che, oltre alla condanna del gesto, sia necessario capire le motivazioni. E’ stato demolito mediaticamente, ma gli Italiani, stando a un sondaggio di Sky Tg24, sono d’accordo con lui. Lei da che parte sta?
“Ritengo che le osservazioni di Grillo siano giuste, e che debbano essere rispettate perché, a mio avviso, il problema del comportamento vessatorio di Equitalia esiste. Mi sembra un ente che è forte con i deboli ed è debole con i forti, per cui penso sia necessario che Equitalia accetti le critiche. Chiaramente noi non siamo per i terroristi, siamo contro i terroristi anche perché abbiamo sempre lottato contro il terrorismo, però non si può negare sia a Grillo, che a me, che ad altri, il diritto di protestare. C’è stata debolezza nei confronti dei grandi evasori e grande capacità di intervento nei confronti dei piccoli evasori, questo è l’aspetto più grave rispetto al comportamento di Equitalia.
Quindi, fermo restando che deploriamo e condanniamo gli attentati, però dobbiamo riconoscere, ribadisco, che Equitalia si è comportata in maniera forte con i deboli e in maniera debole con i forti.”
Secondo Lei nel Paese sta nascendo un nuovo terrorismo fiscale, dallo Stato nei confronti dei cittadini e viceversa? Perché?

“Il terrorismo fiscale non deve esistere, devono esistere delle leggi che vanno fatte rispettare, soprattutto verso i grandi evasori fiscali che fino adesso purtroppo sono stati al riparo dagli interventi di Equitalia. In Italia ci sono 175 miliardi di evasione fiscale; di questi, la gran parte è responsabilità dei grandi evasori che solo da qualche giorno, grazie al governo Monti, si vedono minacciati dagli interventi di Equitalia a cui noi plaudiamo, mentre fino a poco tempo fa, fino a 2 mesi fa, Equitalia era forte soltanto nei confronti dei piccoli e medi evasori.
Parlare di terrorismo forse è un po’ esagerato, però questo comportamento eccessivamente fiscale nei confronti dei piccoli evasori e questa inerzia nei confronti dei grandi evasori, non può più continuare. Noi vogliamo il recupero delle somme evase, ma soprattutto a carico dei grandi evasori.”
I controlli ‘show’ dell’Agenzia delle Entrate a Cortina e in Liguria che valore hanno? Rischiano di soffiare sul fuoco?
“Sono sempre meglio che nulla. Certo, questi controlli non devono essere isolati, ma devono essere fatti a tappeto, anche nei luoghi in cui c’è un’esibizione di ricchezza, perché è giusto che i possessori di grandi capitali e patrimoni, come immobili, macchine lussuose o yatch, paghino il dovuto. Noi lamentiamo che questi interventi siano stati fatti con estremo ritardo, però confidiamo che Equitalia possa cercare di recuperare almeno il 70% di questi 175 miliardi di Euro che vengono evasi ogni anno.”
Cosa potrebbe scongiurare il rischio dell’acuirsi di tensioni sociali?
“Se lo Stato, attraverso Equitalia, riesce a recuperare dai grandi evasori le somme evase, allora anche i ceti medio bassi saranno più disponibili a sopportare dei sacrifici.
Se invece i sacrifici debbono essere sopportati soltanto dai lavoratori, dagli operai, dei pensionati e dai dipendenti che hanno uno stipendio limitato e non invece dai grandi evasori, questo fatto che provocherà una ribellione nei confronti dello Stato. Credo che debba esserci una giustizia fiscale, come del resto è previsto nell’Art. 53 della Costituzione, per cui ogni cittadino deve contribuire al pagamento delle spese pubbliche in proporzione alle sue sostanze.”

Memoria Cortina (Marco Travaglio).

Memoria Cortina (Marco Travaglio)..

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