UNA DOMENICA ALLE URNE UNA DOMENICA ALLE URNE “Troppi timbri, non puoi votare”

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Fatto Quotidiano del 26/05/2014 di Emiliano Liuzzi attualità
Può non essere semplice votare. Vedi Roma, leggi tessere elettorali. Un caos prevedibile, ma che arriva alle 18 di ieri: elettori in coda perché avevano la famigerata tessera timbrata e tutti in fila, manco fosse domenica a una cassa dell’Ikea. Oggi, il pove- ro sindaco Marino, nome di battesimo Ignazio, dovrà fare i conti anche con quelli che non sono riusciti a votare. Ha già messo le mani avanti: “C’è stato un lavoro molto inten- so, ringrazio tutti i dipenden- ti comunali che si sono adoperati perché i problemi venissero risolti. Non sono un esperto in giurisprudenza, ma penso che forse si sarebbe potuto anche accettare di far votare coloro che per qualche motivo non erano riusciti ad avere la tessera nuova e ave- vano tutti i riquadri occupati da timbri nella tessera elettorale”. L’attesa di ore è stata gestita con i numeri distribuiti a ma no da un commesso elettorale improvvisato. Problemi non potevano mancare nella domenica elettorale. E rientrano in quella serie di imprevisti prevedibili che sono ormai consuetudine, guai non ci fossero. Alle ultime elezioni in Sardegna lo spoglio, causa inceppo burocra- tico, è terminato a distanza di dieci giorni dalle elezioni. IMBRIGLIATO nelle code anche Nanni Moretti, che però ha reagito con stile: “Non sempre è colpa degli altri, anche noi potevamo pensarci prima”, ha risposto al croni- sta che chiedeva se non avesse aspettato troppo. Oltre al caos delle schede elet- torali, poi ci sono le distrazioni, chiamiamole cosi, co- me quella di Matteo Salvini, segretario della Lega nord, fo- tografato all’uscita dal seggio con il tablet in mano. Non si potrebbe, ma se è per questo andrebbero lasciati fuori an- che i telefoni cellulari, ma – presidenti di seggio scrupo- losi a parte –nessuno in realtà lo sottolinea. Perché la legge vieterebbe anche di filmarsi durante il voto. Non è stato così almeno per due elettori del Movimento cinque stelle che, non solo si sono filmati, ma hanno postato anche il video su youtube . “Io ho votato così”, il titolo. Perché tutto deve diventare un gioco e an- che perché le operazioni di voto in Italia, il caso Roma lo spiega bene, sono al livello di un Paese scarsamente industrializzato e per niente proiettato nel futuro: le tessere elettorali non avrebbero bisogno di timbri, al voto sia- mo tra i pochi al mondo che usano ancora la matita e le scuole devono chiudere per tre giorni ogni volta che si in- corre (spesso) in un’elezione. A Venezia, un uomo si è rifiutato di votare perché nell’aula di una scuola media di Noale, paese della provincia, era presente un crocifisso. A Foiano della Chiana, in provincia di Arezzo, un elet- tore è uscito dalla cabina so- stenendo di aver sbagliato a votare e di volere una seconda scheda. Il presidente ha spie- gato che non era possibile e l’uomo è andato su tutte le furie. E ALLORA armarsi di pazienza. Tanto la giornata di ieri, per i flash, era dedicata principalmente a Beppe Grillo, al seggio in scooter, accolto da uno striscione: “Grillo non fare la cicala, pensa alle for- miche del tuo paese”, appeso su un muraglione a pochi me- tri dal seggio elettorale dove ha votato il leader del dei cin- que stelle, a due passi dalla villa di Grillo tra il verde di Sant’Ilario, la collinetta affacciata sul mare di Genova. Nella giornata di oggi Grillo si sposterà a Milano, alla Casaleggio associati, per valutare i risultati e decidere se con- vocare una conferenza stam- pa o parlare agli elettori di- rettamente dal web. SILVIO Berlusconi, interdetto dai pubblici uffici, non ha potuto votare. Ci ha pensato la sua fidanzata, Francesca Pa- scale, di bianco vestita. Ha ba- ciato la scheda prima di de- porla nell’urna. Alcuni giornalisti hanno anche chiesto al presidente del seggio del liceo Visconti, dove Pascale ha votato, se fosse stato avvisato. No, è stata la risposta. “Si è presentata come una tra le tante”, e non si capisce il mo- tivo per cui non dovrebbe essere stato così. Pascale ha vo- tato a Roma perchè ha tra- sferito la sua residenza a Pa- lazzo Grazioli. Ad accompa- gnare la senatrice forzista e neo tesoriere del partito, Maria Rosaria Rossi, che ha votato qualche ora prima alla sezione di Cinecittà, è stato il capolista di Forza Italia per un seggio a Strasburgo nella circoscrizione al Centro, An- tonio Tajani. Dudù , segna- lano sempre i più informati, sarebbe rimasto ad Arcore insieme a Berlusconi. A Bologna, invece, ha votato Romano Prodi. L’ex premier è andato al seggio elettorale del liceo Galvani, in pieno centro. “Questo è un voto sull’Europa, ma l’Italia c’è dentro fino in fondo”, ha detto uscito dalla cabina elettorale. “Non abbiamo futuro fuori dall’Europa, quindi è un voto anche per noi”.

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

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