Casa a scrocco, Tremonti patteggia

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L’APPARTAMENTO VENNE AFFITTATO DA MILANESE PER 8.500 EURO E MESSO A DISPOSIZIONE DELL’EX MINISTRO
Fatto Quotidiano del 11/04/2014 di Valeria Pecelli attualità
Come si dice in questi casi, grazie e arrivederci”. Giulio Tremonti ieri non aveva voglia di parlare. O almeno non con il Fatto Quotidiano . Ed è stata sicuramente una giornata nera per l’ex ministro dell’Economia che ha patteggiato una pena di quattro mesi di reclusione, oltre a 10 mila euro di multa, per finan- ziamento illecito in merito alla vicenda della casa pagata dal suo ex braccio destro, Marco Milanese. Giulio Tremonti però potrebbe anche convertire la pena detentiva in una pecuniaria e in questo caso chiudere la faccenda con 40 mila euro. L’indagine che ha coinvolto l’ex mi- nistro è stata avviata dalla Procura di Napoli nel 2011. I pm partenopei Henry John Woodcock e Vincenzo Piscitelli avevano iniziato a inda- gare sugli affari di Marco Milanese, l’ex parlamentare Pdl, e sui legami con l’imprenditore Angelo Proietti, titolare della società Edil Ars che si è occupato dei lavori di ristrutturazione della casa di via di Campo Marzio. Attività questa che, secon- do l’accusa, sarebbe stata svolta per ottenere, tramite Milanese, in cam- bio lavori e commesse della Sogei, la Società generale di informatica, controllata dal ministero del Tesoro. Marco Milanese e Angelo Proietti all’inizio dell’inchiesta erano inda- gati a Napoli e quando l’indagine è arrivata a Roma, il pm Paolo Ielo che ne è diventato titolare, li ha in- quisiti per finanziamento illecito, iscrivendo nel registro degli indagati anche l’ex ministro dell’E c o- nomia. Al centro dell’indagine c’è l’immobile di proprietà della confraternita del Pio Sodalizio dei Piceni che Marco Milanese aveva preso in affitto nel 2010 per 8.500 euro al mese. L’appartamento poi è stato messo a disposizione di Tremonti che, però, ha sempre negato di avervi abi- tato. Quando scoppiò il caso, infatti, l’allora ministro dichiarò di aver approfittato della gentilezza di Milanese che gli offriva un ap- partamento solo per farsi ospitare tre volta a settimana, dato che la sua unica abitazione era a Pavia. Secondo l’accusa invece ritengono che quell’appartamento al primo piano di via Campo Marzio era effettivamente abitato da Tremonti, tanto che una parte dell’affitto, fino all’estate del 2011, era stato pagato da Tremonti. A questo si aggiungono le dichiarazioni di Milanese che ai magistrati racconta di aver avuto in nero e in contanti dall’ex ministro 4 mila euro al mese. IERI LA FACCENDA si è chiusa per l’ex ministro con un patteggiamen- to che gli ha permesso di evitare un imbarazzante processo. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico del Tribunale di Roma Elena Scozzarella. “Ministro, scusi, ma patteggiare si- gnifica ammettere una responsabi- lità, non trova?”, abbiamo chiesto ieri all’ex ministro contattato dal Fatto . La risposta è stata chiara: “tu-tu-tu”

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Pubblicato il aprile 12, 2014, in attualità, Uncategorized con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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