“Così ho dato un milione di euro a Verdini”

pppL’EX SENATORE CONTI (PDL) RACCONTA AI PM DEL CONTRATTO DI MUTUO STIPULATO IL COLLEGA DI PARTITO, E DELLA PENALE CHE HA DOVUTO SBORSARE

Fatto Quotidiano del 5/04/2014 di Valeria Pacelli Riccardo Conti,attualità
l’ex senatore Pdl dal curriculum democristiano, il 17 luglio del 2013 è stato convocato a Piazzale Clodio. Risulta infatti indagato dal pm Erminio Amelio per truffa aggravata perchè avrebbe venduto all’Enpap (Ente Nazionale di Previdenza per Psicologi) un palazzo in via della Stamperia,nel centro di Roma, con 18 milioni di plusvalenza. La procura però gli contesta anche il reato di finanziamento illecito, in concorso con Denis Verdini (anche lui inda- gato) per una dazione di un milione di euro che il coordinatore Pdl ricevette da Conti come penale per un mancato prestito di 10 milioni di euro, stabilito in un contratto (lecito e regolare) tra i due. Per quanto riguarda il finanziamento illecito, secondo i pm, “Conti inqualità di amministratore di società a lui riconducibili, mediante “lo schermo”di un contratto di mutuo di scopo, stipulato il 15 novembre 2010, erogava illecitamente un finanziamento di un milione di euro al senatore Verdini, mediante consegna al Verdini dell’as – segno emesso a favore di Maria Simonetta Fossombroni (moglie del Verdini) tratto sul conto riconducibile alla soc. Edizioni di Storia Brescia- na s.r.l.. Reato nel quale concorreva il Verdini ricevendo la somma”. Verdini, convocato, non si è presentato in procura. Lo ha fatto Conti che ha dichiarato: “Con questa operazione (riferendosi al contratto con Verdini, ndr), attraverso le garanzie che la famiglia Verdini mi riconosceva pensavo di ottenere due risultati: trovare i soldi necessari da fornire alla famiglia Verdini tramite una banca presso la quale avrei portato le garanzie fornitemi dalla famiglia Verdini; o la banca di affari che aveva le cambiali in garanzia le avrebbe potute utilizzare a sua volta per acquisire una partecipazione in una società operante nel settore della logistica al quale sono interessato per la parte immobiliare. (..) Le persone da me contattate mi hanno consigliato a non continuare nell’operazione perché le vicissitudini dell’on.le Verdini mi avrebbero in un certo senso reso difficoltoso l’ulteriore attività. Quindi ho preferito perdere la somma di un milione di euro piuttosto che imbarcarmi in una vicenda più complessa. Tale somma non era inizialmente prevista e fu voluta solo dai consulenti di Verdini all’atto della stesura del contratto”. A questo punto viene chiesto a Conti se ha pagato spontaneamente la penale. “Verdini -risponde Conti- invocando il contratto ha richiesto che io onorassi l’impegno. A dire il vero speravo che rinunciasse. (..) Quando successivamente al pagamento l’ho incontrato e gli ho detto che a me il pagamento ero molto pesato lui ha risposto che era dispiaciuto ma siccome aveva tanti problemi aveva fatto valere il contratto.” Conti spiega anche la vicenda relativa alla vendita di via della Stamperia: “Ho formalizzato una proposta all’Enpap nell’autunno del 2010. Il citato immobile (di via della Stamperia, ndr) io mi ero impegnato ad acquistarlo al prezzo di euro 27.500.000,00 comprensivo di spese. Ho calcolato che le spese di ristrutturazione e arredamento potessero essere dell’importo di 10 milioni di euro e quindi ho ritenuto che vendendo l’immobile al prezzo di 44.500.000.00 (intendo quello finale) avrei avuto un margine, che al netto delle imposte, si aggirava intorno al l 0% e quindi 5 milioni.” Adesso sarà il gip a decidere se archiviare il caso o andare a processo. Ma non è questa l’unica grana per Verdini. Dopo l’indagine sulle P3 che ha mandato a processo 17 persone, stralciando la posizione di tre parlamentari Verdini, Cosentino e Dell’Utri, il nucleo valutario della gdf ha estratto un’informativa sui rapporti bancari tra il re delle cliniche romane, Antonio An- gelucci e Denis Verdini. Informativa che adesso fa parte di un fascicolo, di cui è titolare il pm Mario Palazzi, per ora senza indagati nè reati, ma saranno avviati ulteriori accertamenti.

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Pubblicato il aprile 7, 2014, in attualità, Uncategorized con tag , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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