Le “verità ” di Novartis. A pagamento

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SUL CASO DEL LUCENTIS (1.000 EURO PER INIEZIONE) LA CASA FARMACEUTICA OTTIENE PAGINE INTERE SUI GIORNALI
Fatto Quotidiano del 26/04/2014 di Chiara Daina attualità
Visto che alla Novartis i soldi non mancano di certo, ieri il colosso del farmaco elvetico ha comprato una pagina intera sui principali quotidiani per fare un’apologia di se stessa dopo aver subito la multa di 180 milioni di euro dell’Antitrust sul presunto cartel- lo con Roche. “Questa nota –si legge – ha lo scopo di chiarire numerose informazioni non corrette” che sono circolate in seguito all’accusa dell’Autorità “di presunte pratiche anti-con- correnziali” per commercializ- zare il Lucentis , cioè il farmaco più costoso per la cura della maculopatia (1000 euro per iniezione) contro l’analogo a basso costo Avastin (20 euro). Novartis ribadisce che farà ricorso al Tar “allo scopo di di fendere la salute dei pazienti e rispettare il rigore applicato dalle autorità sanitarie” cioè Ema e Aifa “nel processo di valutazione e approvazione dei me- dicinali”. Qualche riga più sotto il colosso sottolinea che i due medicinali so- no “diversi tra loro per struttura e caratteristiche biologiche”: la molecola del Lucentis “è stata progettata per trattare patologie oculari” e per essere niettata nell’occhio, mentre Avastin “è stato sviluppato e approvato esclusiva- mente per la somministrazione me- diante infusione endovenosa e per il trattamento di patologie tumorali”. A SETTEMBRE SCORSO l’Oms inseri- sce Avastin nell’elenco dei farmaci in- dispensabili per la vista. L’Aifa già nel 2007 lo mette “nella lista 648”, quella dei farmaci che possono es- sere prescritti dal medico sotto la sua responsabilità per la cura di malattie per le quali non sono esplicitamente re- gistrati. Ma nel 2012 lo rimuove. Risultato: una mezza catastrofe. Lievita la spesa a carico del Ssn, crescono le liste d’attesa dei pazienti, molti dei quali fanno la spola in Austria o Slovenia. Nel resto d’Europa infatti Avastin continua a essere prescritto senza problemi. La nota conclude con belle parole: “Novartis è costantemente im- pegnata a garantire l’accesso alle terapie innovative, efficaci e sicure al più ampio numero di persone assicurando la so- stenibilità economica attraverso la col- laborazione con medici”e istituzioni. “Peccato che 100 mila pazienti hanno subito ritardi o interrotto la terapia” commenta Matteo Piovella, presidente della Società oftalmologica italiana. E che nel 2009 Novartis impugna le de- libere di Emilia Romagna e Veneto da- vanti ai rispettivi Tar in cui si autorizza l’acquisto del farmaco meno costoso per ovvie ragioni di spesa (la causa è passata alla Corte costituzionale che si esprimerà tra maggio e giugno). Intanto il ministro della Salute Beatrice Lo- renzin alla trasmissione Mi manda Raitre ha giurato di essere pronta a chiedere alle aziende il rimborso dei danni al Fondo sanitario nazionale se i rilievi dell’Antitrust verranno confermati.

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Pubblicato il marzo 27, 2014 su attualità, Uncategorized. Aggiungi ai preferiti il collegamento . Lascia un commento.

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