I DUE FEDELISSIMI Gli ex sindaci dc alla corte del Rottamatore

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Fatto Quotidiano del 20/02/2014 di Emiliano Liuzzi attualità
Oggi sono i pilastri sui quali si regge la segreteria renziana, ma la galassia del rottamatore ruota alla velocità della luce. Tutto può essere sostituito, tranne lui. Ne sanno qualcosa Pippo Civati e Giorgio Gori, sedotti e abbandonati.Adesso, le redini della politica nuova, sembrano essere in mano a due democristiani di ferro: Graziano Delrio, già sindaco della fu capitale rossa Reggio Emilia, e Lorenzo Guerini, prima presidente della Provincia poi sindaco di Lodi. Delrio, 54 anni e nove figli, era uno di quei renziani occulti. Pacato, riflessivo, molto più simile a un notabile demo- cristiano (lo è stato) più che a un fu giovane anar- chico, come lui ama ricordare. Anarchico di vocazione, non militanza. Quando si avvicina alla politica lo fa prima con la Democrazia cristiana, dopo una crisi mistica, poi con le ceneri della Dc di Martinazzoli. Ma era e resta il pupillo di Pier- luigi Castagnetti, democristiano anche lui. Lui, oltre a un passato anarchico, rievoca volentieri anche ricordi prodiani,nonostante Castagnetti e Prodi non si siano mai così amati. Fino a due anni fa, quando, grazie al fiuto, decide di mollare il se- gretario Pier Luigi Bersani e appoggiare in maniera molto morbida la candidatura di Renzi. Questione di opportunità, la stella Bersani non brillavapiù comeuntempo,il rottamatoreriem- piva dibattiti a gogò, lo capiva un bambino che avrebbe avuto un futuro. Così i giornali locali iniziano ad avvicinarlo a Renzi. E Delrio, nel suo fare molto ecumenico, non conferma né smentisce. DIVENTA dichiaratamente renziano quando Bersani, che sente odore di bruciato, gli preferisce Mi- chele Emiliano alla guida dell’Anci. Quel posto che Delrio, non a caso, considerava un salto di qualità per la sua carriera. Ma Bersani e l’ala che faceva capo a D’Alema mettono gli occhi sul sindaco di Bari: a quel punto tanto vale uscire allo scoperto: “Credoche il futurodel partitosia Renzi”. Un colpo di fortuna, perché successivamente per Bersani sarebbe stata unadiscesa su una pista nera senza gli sci ai piedi, e per il rottamatore l’im – placabile ascesa. Siccome Delrio piace alla gente che piace, gli viene trovato posto anche dentro al governo Letta. Ministro per gli Affari regionali. Un ruolo che gli permette di non esporsi e aspet- tare che il tempo cambi. Come avviene. Nel frattempo, prima del ribaltone, si mantiene il rapporto strettissimo con Renzi. Si sentono tutti i giorni. Il rottamatore, intempi non sospetti, loha già insignito della carica di ministro dell’Interno. E non è detto che non accada. Il medico endocrinologo di Reggio Emilia,politico per caso,nove figli,cattolico per scelta e convinzione,quello chedoveva fare l’ha fatto. Oggi mostra il volto rasserenante di un segretario che gioca a fare il monellaccio e lui, invece, il vecchio saggio. Attenzione, però: Renzi cambia idea spesso, quando non avrà niente da rottamare un nome se lo inventerà. Lo ha già fatto con diversi dei suoi. Per ora Delrio va bene lì dov’è. Poi si vedrà. Non è amatissimo a Reggio Emilia, pervia delreferendum sull’acqua pubblica cheda lì è partito: lui, manco a dirlo, si schierò contro. DEMOCRISTIANO e più giovane di sei anni, invece, è l’altro giannizzero del segretario, Lorenzo Guerini, anche lui abile tessitore. Renzi lo chiama Arnaldo, in omaggio a Forlani. Guerini, negli ultimi mesi, è sempre accanto a Renzi. All’incontro con Grillo non ha aperto bocca, ci ha provato Delrio al quale il leader del Movimento 5 Stelle ha detto: “Con te non parlo, se vuoi ci raccontiamo di figli”. Meglio starsene in disparte. Lui, Guerini, più che da Forlani si sente affascinato da Ciriaco De Mita. È stato presidente della provincia e sin- daco di Lodi. In un periodo abbastanza difficile, quello dell’arresto di Gianpiero Fiorani, padre padrone della Banca Popolare che stava a Lodi come il Monte dei Paschi a Siena. Dc a parte, il punto d’incontro con Renzi, anche per Guerini, è stata l’Anci, fucina del nuovo che avanza.

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Pubblicato il febbraio 22, 2014, in attualità, Uncategorized con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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