ASPETTANDO OBAMA L’attesa per “demolition man”

pppp
Fatto Quotidiano del 14/02/2014 Stefano Feltri attualità

L’ Italia indebolita aspetta demolition man Renzi”. Iltitolo del Financial Times di ieriè la sintesi delle attese che ha creato il rottamatore (parola difficile da tradurre) di Firenze. Enrico Letta era stato molto abile a coltivare rapporti in- ternazionali, Renzi è rimasto a lungo un oggetto poco compreso. A cominciare dagli Stati Uniti:il premier uscente sa come farsi benvolere dalle cancellerie, ha dimostrato tutta la sua sensibilità al negoziato Europa-Usa sul Ttip, il trattato di libero scambio caro a Washington. Renzi non ha mai cercato dialogo con l’ambasciata, anche se aveva incrociato l’ambasciatore John Philips da sindaco di Firenze. Philips, che ha una villa nelle colline del Chianti, ha finanziato le ricerche sul presunto Leonardo da Vinci dimenticato negli Uffizi. Ma a parte una sintonia con la Camera di commercio americana nell’opposizione alla Google Tax, Renzi non ha finora avuto rapporti con gli Usa. Adesso cambia tutto: il 27 marzo arriva in Italia Barack Obama (meglio, arriva in Vaticano e passa da Roma). Era previsto un incontro con Letta, adesso Renzi ha l’opportunità di trasformare l’e- vento diplomatico nel suo più efficace spot internazionale. Di fianco al 39enne Matteo perfino Barack Obama rischia di sembrare un po’ ingrigito. La parte difficile però è quella europea. Tutta la tecnostruttura italiana che sta preparando il semestre di presidenza italiana (da luglio) non era pronta al cambio di governo. L’ambasciatore italiano a Bruxelles è appena cambiato, al posto di Ferdinando Nelli Feroci è arrivato Stefano Sannino, che perfortuna è un veterano e siè già ambientato. Ma Renzi e tutti i renziani, inclusi quelli della squadra economica, sono digiuni di corridoi europei e l’esecutivo Letta lascia in sospeso alcuni dossier delicatissimi, dalla clausola degli investimenti (vale 4,8 miliardi ma bisogna convincere la Commissione che i nostri conti sono in ordine) agli “accordi contrattuali”, premi in cambio di riforme. Quando si è insediato Letta ha confermato il ministro europeo di Mario Monti, Enzo Moavero, che le dinamiche di Bruxelles le padroneg- gia, chissà se Renzi lo salverà o, come in passato, la casella degli Affari europei verrà riempita solo con la logica dello spoil system. A Renzi toccherà poi gestire anche la scelta del commissario in quo- ta italiana nelnuovo esecutivo europeo che si insedierà a novembre.Può essere l’occasione di risarcire Enrico Letta. Nella remota ipotesi che i due dovesserofare pace.“La pubblica esecuzione plitica di Letta potrebbe un giorno ritorcersi contro Renzi”, profetizza Gideon Rachman sul Financial Times

Annunci

Informazioni su piemontenews

aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il febbraio 15, 2014, in attualità, Uncategorized con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: