L’Authority “Decisioni rapide e sicure così si vince la corruzione”

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Fatto Quotidiano del 10/02/2014 Carlo Tecce Attualità
A ranghi ridotti e con poteri molto deliniati, in Italia c’è un’Autorità di controllo sugli appalti pubblici con un mandato di sette anni. Il presidente si chiama Sergio Santoro, consigliere di Stato in aspettativa: “Nel nostro Paese ci sono quasi 1,5 milioni di appalti per un valore di oltre 100 milioni di euro più imposte. E dunque ci sono interessi, aspettative e tante questioni aperte”. Come la corruzione? Esatto, la corruzione è un problema che viviamo ogni giorno, che blocca il corretto funzionamento del Paese. Quando c’è la discrezionalità di un funzionario che deve rilasciare un atto qualsiasi c’è questo rischio, soprattutto perché la lentezza e l’incertezza non agevolano gli imprenditori. E come si smantella la corruzione? La combatti con i tempi della decisione, se ci sono dei limiti stabiliti non c’è motivo di oliare il sistema. Ci sono delle norme che, inserite o eliminate, possono favorire o sfavorire la corruzione. La lentezza è un ostacolo pensantissimo e serissimo. E le norme vanno riviste. L’Autorità riesce ad essere incisiva? Noi vigiliamo su questi contratti se ci sono denunce su singole questione. Non possiamo controllare qualsiasi cosa, altri- menti ci vorrebbe un esercito di dipen- denti: siamo pochi e sommersi di lavoro. Non abbiamo strumenti. Qual è il settore che produce più inefficenza? La Sanità è fondamentale, lì si perdono tanti soldi pubblici. Noi possiamo controllare se c’è un discostamento dei prezzi: se un farmaco l’hai acquisto a un prezzo dieci, poi non puoi riacquistarlo a venti. Oppure devi spiegare perché. Così si evitano sprechi colossali. Temete il giro d’affari sull’Expo di Milano? Il governo e gli organi compententi si stanno attrezzando da anni. Si faranno monitaraggi per evitare che tra un subappalto a un altro ci possano essere infiltrazioni malavitose e questo procedimento sarà adottato anche per i nuovi investimenti europei sul sito archeologico di Pompei. E il rischio che ci sia la presenza delle mafie è un pericoloso concreto, ma si sta facendo di tutto evitarlo.

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il febbraio 11, 2014, in attualità, Uncategorized con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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