Il Renzuschellum (Marco Travaglio).

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Da Il Fatto Quotidiano del 18/01/2014. Marco Travaglio attualità

B: “Ehilà Matteo, ma lo sai che è proprio bella ’sta sede del Pd? Niente bandiere rosse, statue di Stalin, felci e mastello. O le hai nascoste perché venivo io? A me mi hanno eretto un mausoleo portasfiga a piazza in Lucina, tant’è che ho detto: ‘Grazie ragazzi, ma a me di mausoleo mi basta quello di Arcore e, se permettete, mi gratto: preferisco un altro genere di erezioni, eh eh’”.

R: “Capisco, presidente, però dobbiamo parlare della nuova legge elettorale. Verdini mi ha detto che lei preferisce la spagnola…”.

B: “Di’ la verità, te l’han detto la Marysthelle e la Katiuscia. Cribbio però come girano le voci…”.

R: “Dev’esserci un equivoco, io mi riferivo al modello elettorale con i piccoli collegi e il diritto di tribuna per i partiti minori”.

B: “Guarda, io di collegi conosco quelli delle orfane e di tribune quella vip di San Siro. Comunque quel che va bene a Denis va bene a me: è tanto una brava persona, Verdini, anche se un po’ troppo onesto per i miei gusti. L’importante è che si voti e che io arrivi primo. E se arrivo secondo, pace: tanto tu mi richiami lo stesso al governo, no? Pensavo al ministero della Giustizia”.

R: “No, guardi che quelli che la volevano al governo sono D’Alema, Napolitano e Letta, e sto cercando di rottamarli”.

B: “Allora facciamo un partito unico. Se uniamo Forza Italia e il Pd, chi ci ferma più? Lo chiamiamo ‘Forza Pd’. Io ci metto le tv e i soldi, tu la faccia. Cercavo giusto un giovane pregiudicato”.

R: “Io sono spregiudicato, presidente, non pregiudicato”. B: “Ah già, hai solo 38 anni. Io ce ne ho messi 77 per arrivare alla prima condanna. Ne hai di tempo, ragazzo. Allora la fai ‘sta fusione? Insieme saremo una patonza… cioè potenza: abbiamo lo stesso programma, alcuni dei tuoi li stipendio io da una vita, vi pubblico i libri con la Mondadori, siete sempre sulle mie tv. Appena annunciamo Forza Pd, ti si ricompatta il partito: son vent’anni che i dalemiani non vedono l’ora di confluire in me”.

R: “Non annunciamo un bel niente. Sto ancora pagando la cazzata di quella visita ad Arcore, che lei fece gentilmente sapere alla stampa, e io lì a inventare scuse improbabili”.

B: “Mi scordo sempre che i tuoi elettori sono comunisti. Allora vieni solo tu, anzi porta pure la Boschi, e li fottiamo tutti”.

R: “No grazie, ho già dato. Provi con Letta, semmai”. B: “Ma l’hai visto, ce l’hai presente? Pare Tutankhamon. Ha l’appeal di un lavabo”.

R: “Ma io dicevo Enrico, non Gianni”.

B: “Anch’io… Dai su, fai un’opera buona, lo vedi come sono ridotto. Pur di levarmi dai piedi la Santanchè, ho fatto i provini alla Marina, ma parla come Paperino. Se Dudù non mi fermava in tempo, stavo promuovendo coordinatore unico quel bietolone del Toti, che pare Ciccio di Nonna Papera. Ora mi tocca portarlo alla clinica ‘Sette chili in sette giorni’. Sono momenti difficili”.

R: “Presidente, le ricordo che siamo qui per chiudere sulla legge elettorale”.

B: “E che palle. Dai, dimmi la verità: è poi così importante? Ne abbiamo cambiate tre in vent’anni e ho sempre fatto quello che volevo io”.

R: “Una legge bisogna farla, o si vota col sistema della Corte”. B: “Già, la Corte prostituzionale: mai che si faccia i cazzi suoi”.

R: “Costituzionale, presidente: si chiama Corte costituzionale”.

B: “Pardon, è che la lingua batte dove il dente duole. Allora, vuoi la spagnola? E facciamola. Tanto io non posso candidarmi”.

R: “Napolitano non vuole che tagliamo fuori Alfano”. B: “Mah, de gustibus. Da quando ho rimpiazzato Angelino con Dudù, io mi trovo benissimo: ultimamente non riportava più l’osso indietro. Allora siamo intesi: modello francese corretto all’inglese con sbarramento alla tedesca, ok?”.

R: “Eh no, questo si chiama barare. Lei cambia le carte in tavola: si era detto spagnolo”.

B: “Ah già, tu sei giovane e ancora non mi conosci: quando dico una cosa, io intendo il contrario. Anzi, ora esco e dichiaro che mi hai chiesto di entrare in Forza Italia. Vedo che Max, Uolter, Pierlu e il nipote di Gianni non ti hanno spiegato niente. Su con la vita, Matteo: Franza o Spagna purchè se magna.

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il gennaio 18, 2014, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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