Legge elettorale, la Consulta fa tornare il proporzionale puro

FESTA DEL TRICOLORE
Fonte http://www.Italiaoggi.it Di Giampiero Di Santo del 13/01/2014 attualità

Sulla legge elettorale Consulta in bilico tra Spagna e Mattarellum. Il plenum della Corte costituzionale ha firmato nella serata di oggi le motivazioni della sentenza che il 4 dicembre scorso ha dichiarato incostrituzionale il Porcellum nella parte relativa al premio di maggioranza senza soglia di accesso conferito al vincitore. Come prevedibile, 15 giudici che hanno approvato il testo messo a punto dal relatore, Giuseppe Tesauro, hanno confermato la bocciatura del premio di maggioranza già definito abnorme. Ma soprattutto, hanno aperto la strada a un’intesa sul modello spagnolo, con collegi di dimensioni estremamente ridotte e listini bloccati che però propongano pochissimi nomi all’elettore o sul Mattarellum. Due modelli inseriti dal segretario del pd Matteo Renzi tra le tre proposte in corso di discussione tra i partiti. Certo è che al di là delle prossime mosse dei partiti e del parlamento, in caso di mancato accordo sulla riforma e di scioglimento anticipato delle camere, non si andrà più a votare con il Porcellum. La Corte ha infatti emanato una sentenza autoapplicativa, che prescrive come una volta cancellato il vecchio sistema elettorale resti in vigore un proporzionale puro, quindi senza premio di maggioranza e con la possibilità per l’elettore di esprimere una sola preferenza.

Bocciati Grillo e Berlusconi: il parlamento è legittimamente in carica

La corte ha voluto smentire che il parlamento eletto con il Porcellum sia illegittimo, come sostengono M5S e Fi: Nelle motivazioni è scritto espressamente che la sentenza “produrrà i suoi effetti esclusivamente in occasione di una nuova consultazione elettorale, consultazione che si dovrà effettuare o secondo le regole contenute nella normativa che resta in vigore a seguito della presente decisione, ovvero secondo la nuova normativa elettorale eventualmente adottata dalle Camere. Essa, pertanto, non tocca in alcun modo gli atti posti in essere in conseguenza di quanto stabilito durante il vigore delle norme annullate, compresi gli esiti delle elezioni svoltesi e gli atti adottati dal Parlamento eletto”.

Incostituzionale il premio di maggioranza variabile da regione a regione

Altro elemento incostituzionale del Porcellum è la previsione di un premio di magggioranza regionale per il voto al senato, “in quanto, posto che l’entità del premio, in favore della lista o coalizione che ha ottenuto più voti, varia da regione a regione ed è maggiore nelle eegioni più grandi e popolose, il peso del voto (che dovrebbe essere uguale e contare allo stesso modo ai fini della traduzione in seggi) sarebbe diverso a seconda della collocazione geografica dei cittadini elettori”.

Il testo integrale delle motivazioni della Consulta è disponibile sul sito http://www.Italiaoggi.it

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Pubblicato il gennaio 15, 2014, in attualità, Uncategorized con tag , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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