MA MI FACCIA IL PIACERE (Marco Travaglio).

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Da Il Fatto Quotidiano del 23/12/2013. Marco Travaglio attualità

Scambio di consonante. “’Video a luci rosse con Berlusconi filmato di nascosto da Lavitola’. L’imprenditore Capriotti: ‘l’ex premier era in hotel a Panama con alcune prostitute’” (La Stampa, 21-12). “Il Cav è pronto per l’election day” (il Giornale, 21-12).

Più che altro per l’erection day.

Scambio di ministro. “Gaffe della Madia: vede Zanonato, lo scambia per Giovannini: ‘Ma scusa, non sei tu che ti occupi di lavoro?’, avrebbe domandato la giovane deputata, vedendosi indicare per tutta risposta il ministero che si trova dall’altra parte di via Veneto” (la Repubblica, 20-12). E meno male che ha sbagliato ministro. Figurarsi che avrebbe risposto,a una domanda tanto imbarazzante, il ministro giusto.

La macchina del tempo. “Torna ai Riva il tesoro dell’Ilva. Annullato il maxisequestro. La Cassazione accoglie il ricorso e sblocca 8 miliardi” (Corriere della sera, 21-12). La Cassazione ha altresì disposto l’immediata resurrezione delle centinaia di morti uccisi dall’Ilva.

Mai dire Napo. “I leader della sinistra? Non c’è solo Renzi, ma anche Napolitano” (Silvio Berlusconi, il Giornale, 21-12).

Senti chi parla. “Cancellieri silura il direttore del carcere: ‘Ha mentito’” (la Repubblica, 21-12). Pinocchia silura Pinocchio.

Totò, Angelino e la Malagiustizia. “Lo Stato non deve dare l’impressione di un accanimento terapeutico” (Angelino Alfano, vicepremier e ministro dell’Interno, sul no della Cassazione alla scarcerazione di Totò Cuffaro, condannato a 7 anni per favoreggiamento mafioso, La Stampa, 21-12). Per fortuna Cuffaro non risulta affetto da alcuna malattia né dunque sottoposto ad alcuna terapia. Ma forse Alfano considera il favoreggiamento mafioso un virus che colpisce a caso.

Magnager. “Abbiamo bisogno di manager per le aziende tolte ai boss” (Angelino Alfano, vicepremier e ministro dell’Interno, La Stampa, 21-12). Ma anche di boss per le aziende tolte ai manager. Fermi tutti, questo è un governo. “Da quando si è insediato il governo Letta le rapine sono calate del 15 per cento” (Angelino Alfano, vicepremier e ministro dell’Interno, La Stampa, 21-12). Ora le fa direttamente il governo.

Boldrini Airlines. “Avendo scelto una persona come me, ci si aspetta che io faccia qualcosa di diverso rispetto al ruolo classico del presidente della Camera. Perchè io non sono un classico presidente della Camera. E, per accorciare la distanza che separa istituzioni da cittadini, ritengo importanti anche alcune scelte simboliche, come quella di rinunciare totalmente ai voli di Stato. Quando mi sposto, e mi sposto molto, uso la macchina, vado in treno o in aereo, con voli di linea o low cost. Mi pare che sia la prima volta per un presidente della Camera” (Laura Boldrini, presidente della Camera, 29 luglio 2013, quattro mesi e mezzo prima del viaggio del 15 dicembre sull’Airbus della Presidenza del Consiglio insieme al suo fidanzato da Roma a Johannesburg e ritorno per i funerali di Nelson Mandela). E chi mi dà della bugiarda è un sessista.

Ok il prezzo è giusto. “Le fughe sono un prezzo da pagare: quei premi sono un segno di civiltà. Solo 2 su 100 decidono di sparire” (Luigi Pagano, vicedirettore della direzione carceri, dopo la fuga di due criminali in permesso premio, la Repubblica, 20-12). Tanto il prezzo lo pagano le vittime. Perchè il guaio non è chi decide di sparire, ma di sparare.

Guerre stallari. “All’improvviso in Senato qualcosa ha fatto scattare il presidente di turno, Roberto Calderoli. Investito dal fascio di un raggio, il vicepresidente del Senato ha richiamato l’ignoto responsabile della ‘bravata’: ‘C’è qualcuno che si divertecon un laser. Una cosa che neanche alle scuole elementari la si vede, la si deve vedere in Senato. Per non parlare dei rischi di cecità che potrebbe comportare’” (La Stampa, 19-12). Attacco al cuore del Porcellum.

La supercazzola prosperosa. “C’è chi, come Grillo o taluni ambienti radicali, coltiva il disegno di una macrofisica della ribellione riempita con la somma dei mille focolai della microfisica della rivolta senza scopo” (Michele Prospero. L’Unità, 19-12). Con scappellamento a sinistra.

L’Abete di Natale. “Ho grandissima fiducia in Gattuso, uscirà da questa vicenda senza ombre. Conoscendolo, non mi sembra possibile che possa aver dato luogo a comportamenti non in linea con lo stile e il tipo di riconoscimento che tutti gli hanno dato e per l’attività che ha sempre svolto” (Luigi Abete, presidente della Federcalcio, sull’ex calciatore della Nazionale, Rino Gattuso, indagato a Cremona per il calcio-scommesse 18-12). Dunque Gattuso è innocente perchè ha un alibi di ferro: conosce Abete, che conosceva anche Moggi.

Mago Malagò. “Credo ciecamente a quel che ha detto Gattuso. Mi fa un effetto incredibile, ho sentito il tono della sua voce e voglio capire cosa c’è dietro questa indagine. Scommetterei che è una persona perbene” (Giovanni Malagò, presidente del Coni, 18-12). Dunque Gattuso è innocente perchè ha un alibi di ferro: il tono della sua voce. Dunque Malagò scommette che non ha mai scommesso.

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