Palazzo Marini, ora si può traslocare

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Da Il Fatto Quotidiano del 22/11/2013. Paola Zanca attualità

UN EMNDAMENTO 5 STELLE DÀ IL POTERE DI DISDIRE I CONTRATTI CON “MILANO90”. E SALVARE 94 MILIONI DI EURO.E

Ormai ci eravamo rassegnati. Almeno fino al 2016, e in un caso fino al 2018, costretti a tenerci i costosissimi affitti dei “palazzi” Marini. Tre edifici che la Camera dei deputati, da quasi un ventennio, ha preso in locazione (senza gare né bandi) dalla Milano90 dell’imprenditore romano Sergio Scarpellini, società che gestisce anche pulizie, self service e altri servizi nei palazzi della politica. Più che un contratto, una condanna: incomprensibilmente – come denunciato nelle scorse legislature dai Radicali – Montecitorio ha firmato accordi che non prevedono clausole di recesso anticipato. Eppure, da ieri, siamo liberi. Forse, l’aula che ha approvato l’emendamento a prima firma del 5 Stelle Riccardo Fraccaro non si è ancora resa conto dello scalpo che ha in mano.

Cinque righe in cui si scrive che “le amministrazioni dello Stato, le Regioni e gli Enti locali, nonché gli organi costituzionali nell’ambito della propria autonomia, hanno facoltà di recedere entro il 31 dicembre 2014, dai contratti di locazione degli immobili, con un termine di preavviso di trenta giorni anche in deroga a eventuali clausole difformi previste dal contratto”. Significa che, tempo un anno, potremmo liberarci di quegli affitti pesantissimi con un risparmio complessivo di circa 94 milioni di euro: per palazzo Marini 2 si spendono ogni anno 8 milioni e mezzo di euro e il contratto scade il 31 ottobre 2016; Marini 3 costa 6 milioni e mezzo di euro l’anno, che dovremmo pagare fino al giugno 2017; Marini 4 vale altri 8 milioni e 200 mila euro, senza possibilità di disdetta (finora) fino a febbraio 2018. Ma l’emendamento passato ieri nel cosiddetto decreto “manovrina” cambia tutto. Fino ad oggi, l’ufficio di presidenza della Camera aveva sempre detto che non si poteva fare nulla,visto che i contratti erano immodificabili. La possibilità di disdire i contratti adesso c’è. E pure il tempo per riorganizzare gli spazi ed eventualmente trovare nuovi locali a condizioni migliori. “La linea della presidente Boldrini e del collegio dei Questori – dichiara ora Fraccaro – è stata clamorosamente sconfitta. Contrariamente a quanto hanno sostenuto i vari Dambruoso, ora l’affitto di questi immobili che pesa dal 1997 sul groppone dei cittadini potrà finalmente essere disdetto. È la prova – conclude – che i costi della politica si possono tagliare, basta volerlo: mi auguro che i reggenti di Montecitorio siano conseguenti a questa votazione e mettano subito fine allo scandalo dei Palazzi Marini”.

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il novembre 23, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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