NAPOLI Sentenza De Gregorio “Senza soldi non sarei andato con la destra

de
Fatto Quotidiand di Marco Lillo del 16/11/2013 attualità
Nuove rivelazioni preoccupanti per Silvio Ber- lusconi. La sentenza di condanna contro Sergio De Gregorio mette una pistola carica in mano ai giudici che do- vranno giudicare il Cavaliere per la compravendita che ha fatto cadere il governo Prodi. Le motivazioni della condanna patteggiata dal “corrotto confesso”Sergio De Gregorio sono state depositate il 6 no- vembre scorso e non rappresentano una lettura piacevole per Berlusconi e Lavitola, i presunti corruttori che saranno giudicati separata- mente. SECONDO IL GIUDICE Amelia Primavera: “De Gregorio ha fornito la prova dell’esistenza dell’accordo corruttivo intervenuto con Berlusconi, per effetto del quale egli aveva ricevuto la somma di tre mlioni di euro (due milioni in “nero” e un milione a mezzo bonifico bancario), in cambio dell’impegno di espressioni di voto contrarie alle proposte della maggioranza di governo e finalizzato, dunque, a far cadere il governo presieduto da Romano Prodi”. Il giudice ri- porta alcuni stralci del memoriale depositato da De Grego- rio il 13 giugno scorso nel quale l’ex senatoreparladella “campagna acquisti tra i sena- tori della componente avver- sa attuata da Berlusconi”. E del “patto che prevedeva le elargizioni in denaro in cam- bio del suo ‘ritorno a casa’”. Il giudice sirende contoperfet- tamente che il punto debole dell’accusa è il ‘movente’ del cambio di casacca. A questo riguardo il memoriale è fondamentale: “Per quanto il suo passaggio al centro destra fosse ispirato anche da una con- vinzione politica – scrive il giudice Primavera – egli rife- risce (nel memoriale ndr ) che ‘senza il denaro… nulla avrei mai fatto… la mia libertà di voto mi consentì di mettere in mora Silvio Berlusconi in attesa che continuassero a pervenire, attraverso Valter Lavi- tola, le dazioni economiche”. È proprio De Gregorio –che è stato condannato a pagare le spese legali alle parti civili, rappresentate dall’avvocato Pierluigi Morena per il Codacons Campania e l’Avvocato Alfonso Trapuzzano per l’Idv – dunque a rappresentare la libertà del suo voto come la leva per ottenere il denaro. A ri- scontrare le confessioni di De Gregorio, secondo il giudice, ci sono le deposizioni dei testimoni come Maria Lavitola, sorella di Valter, e i contabili di De Gregorio e gli accerta- menti patrimoniali del consulente dei pm, l’ex funzionario della Banca d’Italia Piero Sagona.

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Pubblicato il novembre 17, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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