Filippine, il tifone Haiyan fa 10mila morti L’ambasciatore: 12 italiani “irreperibili”

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Fonte L’unione sarda Lunedì 11 novembre 2013 readazione attualità

E’ salito a 10.000 persone morte forse in una sola provincia delle Filippine, quella di Leyte, il bilancio del supertifone Haiyan.

Sono una dozzina gli italiani che le autorità non riescono a rintracciare nelle Filippine, dopo la devastazione provocata dal tifone Haiyan. Lo ha dichiarato Massimo Roscigno, ambasciatore italiano a Manila: “Speriamo che si tratti sono di un problema di comunicazione”, ha aggiunto.

Il conteggio dei morti, intanto, parla di 10mila vittime secondo la polizia di Tacloban, una delle città più colpite. “Abbiamo avuto una riunione con il governatore della provincia la notte scorsa e basandoci sulle stime del governo, ci sono 10.000 morti”, ha detto alla stampa Elmer Soria, un alto dirigente della polizia. Secondo il National Disaster Risk Reduction and Management Council (Ndrrmc), le famiglie colpite sono 944.586, pari a 4,28 milioni di persone. Più del 40% dei 4 milioni di persone coinvolte sono bambini e ragazzi sotto i 18 anni di età. E’ quanto rileva in una nota l’Unicef, esprimendo preoccupazione. L’Unità di crisi della Farnesina, attraverso l’ambasciata d’Italia nelle Filippine, continua le verifiche per rintracciare gli italiani. Verifiche, si fa notare, rese difficili dalla complicata situazione delle comunicazioni nel Paese, con linee telefoniche e internet fuori uso in molte aree anche a causa dei blackout.

Il presidente della Commissione Ue Josè Manuel Barroso ha espresso “tristezza” e “solidarietà”, e ha porto le “condoglianze” per le vittime del tifone Haiyan in un messaggio al presidente delle Filippine Benigno Simeon Aquino. “La Commissione Ue ha già inviato una squadra in supporto alle autorità filippine – scrive Barroso – e siamo pronti a contribuire con soccorso urgente e assistenza se richiesto in queste ore di necessità”. Anche il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (Pam) è pronto a fornire tutta l’assistenza possibile al governo delle Filippine per aiutare le persone colpite dal super tifone. Ieri operatori del Pam si sono uniti al governo in una verifica congiunta dei danni nelle province di Leyte e Samar, e altri team sono pronti a intervenire nelle prossime ore. Erano circa 50 anni che non si vedeva un tifone così, ed è stato un caso altrettanto raro che il tifone Haiyan sia “atterrato” in una zona densamente popolata: sono queste le caratteristiche che hanno creato un evento straordinario e tragico. “E’ un tifone di categoria 5, un evento portentoso della natura”, osserva Alfonso Sutera, del dipartimento di Fisica dell’università Sapienza di Roma.

IL MINISTRO DEGLI ESTERI – “La nostra Unità di crisi, che è in attività dai primi momenti, non mi ha comunicato nulla: però è troppo presto per escludere presenze di italiani tra i dispersi” nelle Filippine. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Emma Bonino.

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Pubblicato il novembre 12, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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