Decadenza, B. conta sui fuggitivi da Monti

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Da Il Fatto Quotidiano del 21/10/2013. Chiara Paolin attualità
Davanti alle telecamere di Lucia Annunziata, Mario Monti lascia trasparire un lampo velenosetto: “Sulla decadenza di Berlusconi io voterò in base alla relazione che la Giunta del Senato farà pervenire in aula: per me la votazione è sull’applicazione di una legge approvata un anno fa e che allora non fu contestata, non un giudizio su una persona. Vediamo se in Italia c’è o no lo Stato di diritto. Altri senatori, tra gli 11 di Scelta civica che mi hanno sfiduciato, hanno detto che intendono fare la stessa cosa”.

DUNQUE IL PALLOTTOLIERE del voto pro o contro Silvio è sempre in movimento, apparentemente stabile nel dare vantaggio a chi vuol mettere fuori gioco il Cavaliere, ma suscettibile di sorprese causa modalità di espressione: procedendo col voto segreto (come pare ormai probabile), il campo dei franchi tiratori sarà vasto e iperbolico.
La verità è che nel gioco lento del governo bipartisan, ognuno deve curare almeno un po’ l’orto di partito mirando alleelezioni che prima o poi verranno. E allora gli Scissionisti di Scelta civica diventano importanti: “Non siamo appassionati ai giochi di palazzo e alle sigle, ma a un grande centrodestra. Noi dobbiamo riunire tutta l’area alternativa alla sinistra come ha fatto il Polo della Libertà nel ‘94 e la Casa delle Libertà nel ‘96. Lo ha fatto Berlusconi vincendo in entrambi i casi. Noi puntiamo ad una larga vittoria del centrodestra, unendo tutta l’area alternativa alla sinistra. Il futuro è una larga vittoria, non una larga intesa”. Parole che il Tg1 ieri ha piazzato nella edizione delle ore 20, il massimo ascolto per il segnale più chiaro: quel 7,2 per cento che l’ultimo sondaggio (Lorien, ieri sera) riconosce al centro di Monti e Casini serve eccome per gabbare il Pd.

Nel merito della decadenza, Alfano va sul classico: “La legge Severino non può essere retroattiva, nè prevedere un periodo di esclusione dalla politica di 6 anni che va ben oltre i 2 dell’interdizione. Siamo certi che il Pd potrà rivedere la sua posizione”. Poi ci pensa Daniela Santanchè a spingere un po’ di più: “In Italia ci sono dei traditori. Il primo è il Pd, perché è venuto meno ai patti. Poi c’è il Capo dello Stato, che sta facendo il suo secondo mandato perché lo ha proposto Berlusconi , ma la pacificazione di cui aveva parlato non c’è – ha detto ieri l’onorevole nell’Arena di Massimo Giletti -. Ho votato Napolitano, ma oggi non lo voterei più. Deve mantenere la parola data ed essere arbitro della Costituzione, non un giocatore”.

A STRETTO GIRO la risposta istituzionale del partito: “Siamo certi che i parlamentari delPdl non condividono le gravi affermazioni dell’onorevole Santanchè nei confronti del presidente Napolitano. Le sue rimangono valutazioni personali e come tali vanno giudicate” dettano alle agenzie di stampa i presidenti dei gruppi di Senato e Camera, Renato Schifani e Renato Brunetta. Mentre l’ecumenico Cicchitto così fraseggia: “La via maestra è il binomio Alfano-Berlusconi. E traditore non si dica più a nessuno”.

Insomma tutto per bene nel Pdl che ondeggia tra manovre instabili, fratture interne e leader ingombranti: decadenza o interdizione, il problema è sempre

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il ottobre 21, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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