Strappo alla Costituzione il Senato esegue di corsa (un altro colpo alla nostra Costituzione)

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ART. 138: OGGI LA RELAZIONE DEL MINISTRO QUAGLIARIELLO, POI BREVE DISCUSSIONE
E (QUASI SCONTATA) APPROVAZIONE. LA PIAZZA CONTRARIA? PAZIENZA

Fatto Qiotididiano del 15/10/2013 di Luca De Carolis ayyualità
Un altro colpo alla Costituzione, a manifestazione anco- ra calda. Un altro voto a maggioranza blindata e con tempi contingentati, ignorando quella piazza che ha chie- sto di non ridurre (anche) la Carta a collante delle larghe in- tese. Tra oggi e domani, il Se- nato approverà in seconda let- tura il ddl costituzionale 813-b, che affida a un comitato di 42 parlamentari (20 senatori e 20 deputati, più i presidenti delle commissioni Affari costituzio- nali) il compito di riscrivere i ti- toli I, II, III e V della seconda parte della Costituzione: Parlamento, presidente della Repub- blica, governo, Regione, Pro- vince e Comuni. Di fatto, metà del testo. Per bruciare i tempi, il ddl stravolge anche l’articolo 138, la valvola di sicurezza della Costituzione, dimezzando da tre mesi a 45 giorni l’intervallo tra le due letture con cui le Camere approveranno la futura legge di riforma. A nulla sono valse le protestedi tanti cittadini e molti costituzionalisti. La maggioranza, assieme agli alleati di complemento Lega Nord e Fratelli d’Italia, è pronta a chiuderela terzadellequattro letture. Gran cerimoniere, il ministro per le Riforme costituzionali Gaetano Quagliarello, che oggi alla Camera e a Palazzo Madama informerà i parlamen tari sulla relazione finale della Commissione dei cosiddetti saggi. Un documento di 34 pagine, in cui gli esperti nominati da Letta (su ispirazione del Colle) auspicano una riforma nel segno del semipresidenzialismo alla francese, o comunque una soluzione “che conduca al governo parlamentare del pri- mo ministro”. Ieri a Radio 24 Quagliariello ha ribadito la linea: “Prevedo di poter fare le ri- forme entro la fine del 2014. Spero che il patto di rinnova- mento istituzionale possa esse- re completato, anche perché co- sì ilPdl avrebbe il tempodi nominare una nuova leadership in grado di sfidare la sinistra”. TRADUZIONE SEMPLICE: si va avanti come previsto, ossia di corsa. Perché conviene, soprattutto al centrodestra. Quagliariello parlerà in Senato alle 16. Poi in aulacomincerà la discussione sul ddl. Probabilmente con tempi contingentati, ossia con appena poche ore per gli in- terventi. L’obiettivo della mag- gioranza è votare tra stasera e domani mattina, chiudendo la seconda lettura a tre mesi esatti dalla prima (avvenuta l’11 lu- glio). L’ennesima conferma del- la fretta di Pd, Pdl e sodali vari. Chiusa la partita in Senato, per far diventare legge il ddl rimarrà solo l’ultima lettura alla Came- ra, attorno a metà dicembre. Poi l’assalto alla Carta diventerà realtà. I numeri a Palazzo Ma- dama non sembrano lasciare spazio a sorprese. Ma c’è chi non si rassegna. Come i firmatari e i sostenitori della Via Maestra, il manifesto che ha dato il nome alla manifestazione di sabato scorso a Roma in difesa della Carta. Lorenza Carlassare, don Luigi Ciotti, Maurizio Landini, Stefano Rodotà e Gustavo Za- grebelsky parlano tramite un appello: “Chiediamoa tutti i se- natori della maggioranza di evi- tare che la 813-b venga appro- vata con la maggioranza dei due terzi. Tale maggioranza preclu- de la possibilità di ricorrere al referendum (sul testo, ndr). Sa- rebbe sufficiente che un limitato numero di senatori (non più di 23) non partecipasse alla vota- zione finale di domani (oggi, ndr), consentendo aicittadini di esprimersi su un provvedimento che crea un pericoloso prece- dente”. PAROLE accolte dal silenzio, rivolte soprattutto al Pd. La spe- ranza, è che qualche democratico decida davvero di marcare visita, sfogando mal di pancia si- nora silenziosi. La certezza è che a opporsi al ddl rimangono Sel e Cinque Stelle. Loredana De Petris, capogruppo di Sel: “Nella conferenza dei capigruppo delle 13 ci opporremo al contingentamento dei tempi. Già non è possibile presentare emenda- menti o pregiudiziali, almeno lasciamo un po’ di spazio al di- battito. Ma la maggioranza va veloce, e a spingere è soprattutto il Pd”. Nicola Morra (M5S): “Il contingentamento dei tempi è nelle cose, ma in aula faremo comunque capire che stiamo vivendo un altro passaggio molto grave. Chi è vuole aggirare l’ar – ticolo 138 è ipocrita e senza memoria”.

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Pubblicato il ottobre 16, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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