Lusi: “Distruggevo i pizzini compromettenti di Rutelli

jericho202b
articolotre Redazione-11/10/2013 attualità
«Il Livello di riservatezza con Rutelli era altissimo, mi sarei fatto bruciare pur di non danneggiarlo
. Quando avevo i pizzini con le indicazioni di pagamenti, li distruggevo subito perchè il mio compito era tutelarlo e non affossarlo».

Lo ha affermato l’ex senatore della Margherita, Luigi Lusi, nel corso di dichiarazioni spontanee rese nel corso del processo che lo vede imputato di appropriazione indebita per essersi, secondo l’accusa impadronito di fondi destinati al partito. In merito al suo ruolo svolto nel partito, Lusi ha spiegato che «in undici anni non ho mai avuto un atto scritto da eseguire perchè così si opera nei partiti. Ho avuto solo ordini verbali – ha detto -. Non vi è traccia alcuna di documenti scritti tranne una transazione finanziaria di 25 milioni nel 2003».

L’ex tesoriere descrivendo il suo rapporto con l’esponente della Margherita ha aggiunto che con lui aveva «un rapporto stretto, lui ci aveva sposato, ci conoscevamo da una vita, e sarebbe stato sleale per me entrare nel suo ufficio con un registratore in tasca. Avevo deciso di dedicarmi a lui. Non era nelle mie corde preservare atti e documenti di cose che lui mi aveva chiesto di fare. Sarebbe stata una follia».

Lusi, che ha parlato per circa due ore, ha spiegato, inoltre, che nel 2006 è diventato parlamentare «perchè ho accettato quel patto scellerato finalizzato a realizzare una serie di operazioni immobiliari».

Sulle dinamiche interne ai Dl, l’ex senatore ha affermato che «Rutelli mi ha sempre detto che Parisi, suo avversario all’interno del partito, era contrario che io avessi un contratto e prendessi un compenso per il mio lavoro di tesoriere».

In merito ai beni immobiliari al centro del processo, tra cui un appartamento in via di Monserrato ed una villa a Genzano,

Lusi ha detto di «aver provato in tutti i modi a restituire i beni alla Margherita ma il partito non li ha voluti».

Infine sulla scelta della moglie, Giovanna Petricone, di patteggiare la pena, Lusi ha detto che non si tratta «di un’ammissione di responsabilità ma un modo per stabilizzare la famiglia nell’interesse dei miei 4 figli

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Pubblicato il ottobre 12, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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