TORINO Appalti truccati cinque arresti in Piemonte

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IN MANETTE ANCHE L’EX “DELFINO”DI CRAXI, L’IMPRENDITORE ENRIETT
Fatto Quotidiano del 8/10/2013 di Andrea Giambartolomei attualità
da Torino Una fitta rete di rapporti tra funzionari pubblici” della Regione Piemonte e del Consorzio La Venaria Reale con molti im- prenditori privati. Un intreccio che permette “la reiterata e pressoché sistematica turbativa di gare d’appalto” per restaurare importanti immobili d’interesse storico ed artistico, alcuni eseguiti per Italia 150. Il quadro emerge dall’ordinanza di custodia cautelare nell’inchiesta della Procura torinese sull’esecuzione dei lavoribanditi dal“Consorzio di Valorizzazione della Venaria Reale”, che gestisce palazzi e par- chi della residenza dei Savoia. Ieri i carabinieri hanno arrestato l’ex sovrintendente Francesco Pernice, responsabile degli appalti, l’ex presidente della giunta regionale e ora imprenditore Ezio Enrietti, colonnello di Bettino Craxi a Torino già codannato per peculato e cor- ruzione a quattro anni nel 1988. Con loro sono finiti in manette Giuliano Ricchiardi, direttore del patrimonio re- gionale alla Regione Piemonte, l’imprenditore ca- sertano Franco Della Rossa della Edil Atellana srl, e un collaboratore di Enrietti nella ditta Les srl, Claudio San- te s e . I reati ipotizzati sono di turbativa d’asta, corruzione, falso in atto pubblico e truffa aggravata e ri- guardano gare bandite tra il 2011 e l’ottobre 2012. Altre sette persone sono indagate. Tra di loro c’è anche la moglie di Enrietti, Maria Grazia Ferreri, capo della direzione risorse umane e patrimonio della Regione: forniva informa- zioni riservate al marito. Secondo l’accusa Pernice avrebbe chiesto e accettato da Della Rossa lavori nella sua casa in cambio di vantaggi. Altri appalti sono stati ot- tenuti dalla ditta in cui lavora il figlio di Per- nice. Un filone dell’indagine riguarda una truffa attuata da Enrietti, Santese e un altro im- prenditore per i subappalti nel cantiere del grattacielo della Regione progettato da Fuksas. Nell’ordinanza il gip Loretta Bianco sottolinea “un’inquietante questione”: la Les srl riduceva i costi usando come materiale di riempimento le terre contaminate dall’amianto dell’area su cui cresce il grattacielo, “merda rossa”che “gli impianti non si prendono”, dice Santese.

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Pubblicato il ottobre 9, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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