BANKSTER E SERVI DEGLI USA AL GOVERNO

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Fonte la Voce delle voci di Andrea Cinquegrani 16/07/2013 attualità
Fatta la legge, si sa, trovato l’inganno. E’ storia. Ma lorsignori – i ladri di Palazzo – ne stanno studiando una che le supera tutte: dal cilindro saltano fuori i “progetti”, le nobili idee da finanziare. Per la serie: c’erano una volta i soldi pubblici ai partiti, il referendum tanti anni fa bocciò, il tutto comodamente rientrò dalla finestra via rimborsi elettorali, tramite cui i vari Belsito, Lusi ; C. hanno ingrassato le loro formazioni (niente più che associazioni a delinquere). E adesso cosa fanno? Le solite scappatoie, le vie di fuga ladresche: neanche per sogno una bella legge taglia sperperi e taglia furti. Perchè, sennò, muore la democrazia. Vero Sposetti? Lo storico tesoriere Pd – una vita nel Pci, Pds, Ds – piange miseria: «così vincono le lobby e la politica la fanno solo i ricchi». Da noi abbiamo i partiti più poveri, pigola disperato: mentre anche un bimbo dell’asilo fa due calcoletti e vede che siamo in testa alla hit europea. Alla faccia di tagli, austerità e spending review, che valgono solo per i povericristi (cioè il 50 per cento e passa della ormai plebe italica).

Le banche continuano a rubare con tassi da usura e mutui mafiosi, come documenta Elio Lannutti? E chissenefrega, nel governo di bankster e servi a vita degli Usa (e ora caschiamo dal pero per il Datagate!!!). Siamo sommersi da una valanga super tossica che ci farà crepare di derivati venduti dalle solite banche e comprati a mani basse perfino dai comuni? E chissenefrega. Le assicurazioni proseguono nel furto e saccheggio delle tasche dei cittadini, tanto che ormai un’auto su tre viaggia senza polizza, che nemmeno in Burundi? E chi se ne può fregar di meno, a casa Letta, Alfano, Monti & C. Ma il professore, il Bilderberg in salsa bocconiana, alza pure la voce: occorre fare passi più spediti, se no stacco la spina. Più spediti verso che? Il baratro.

Fermi tutti, adesso. Tranquilli perchè arriva la super norma anti corruzione, la “regola lobby”. Vietati i regali sopra i 150 euro ai “decisori pubblici”, va redatto un apposito elenco e si stilano relazioni ad hoc. Guarda caso, nello studiatissimo “progetto”, non sono compresi i parlamentari. Ohibò! E allora? Ma ragioniamo un momento: voi pensate che il mare di tangenti, soldi in nero per corruzione e via smantellando lo Stato, siano stati mai registrati, contabilizzati, resi visibili? Pensate che i già ricordati Lusi e Belsito, per i loro traffici, si siano posti il problema dei 150 euro? Avrebbero scritto verbali d’assemblea con tema del giorno “soldi per mazzette”? Eppure – secondo lorsignori – così si salva l’Italia dalla montagna di soldi mafiosi, sporchi, riciclati, bilanci taroccati, capitali scudati, evasi, neri come la pece.

Pensate che la lobby delle case farmaceutiche se ne fotta del registrino sulle lobby? Per affossare i vari Di Bella anni fa e un Vannoni oggi che caso mai sperimentano cure che non costano, ci pensino su due volte? Intanto, l’ex ministro De Lorenzo è stato eletto presidente della European Cancer Patient Coalition: potrà mai il nostro Stato in mutande esigere da lui – Sua Sanità – 5 miliardi di vecchie lire per i danni d’immagine della farmatruffa anni ‘80? Scordammoce ‘o passato.

E scordammoce il delitto Moro, che 35 anni fa ha cambiato l’Italia. Per la goduria dei Ferrara che nel salottino di Mentana sbraitano come ossessi «ma che cavolo ci volete rompere più con Moro, lo hanno ammazzato le Bierre e basta!», o dei Vespa che quando sente una parola sulle tremende responsabilità di Cossiga e Andreotti cambia scala dei colori, dal violaceo preinfarto al giallo itterico.

Ma avete letto qualcosa sulla stampa progressista? Sulla repubblica della banane o sul corsera tanto bramato dallo scarparo Tod’s? Notizie sulla riapertura del caso da parte della procura di Roma? Qualcosa in più sulle incredibili verità raccontate nel libro di Imposimato “I 55 giorni che hanno cambiato l’Italia”. Un silenzio assordante.

E vi state accorgendo di cosa viene fuori dal processo sulla trattativa? Con un Riina che racconta di Politica & Servizi al servizio delle stragi? Delle verità di Castel Utveggio per via D’Amelio, pista stranamente dimenticata (e osteggiata) da alcuni pm? Misteri nei misteri. Di questo l’Italia continua a morire. Con un governo che di mafia – anzi, di contrasto alle mafie – se ne fotte. Notizie sul varo della “commissione”? Niente. Del resto, sarebbe la solita cura omeopatica…

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il settembre 29, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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