PIEMONTE Nonostante il TAR, i fucili saranno di nuovo in spalla. LAC e Pro Natura: ricorreremo nuovamente al TAR (la Giunta Regionale del Piemonte riapre la caccia a loro insaputa della decisione del Tar )

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Foto assessore Sacchetto
Fonte Geopres di redazione | 19 settembre 2013 Piemonte Attualità

Redazione
Le associazioni LAC e Pro Naturalo dopo aver vinto il ricorso al Tar per il blocco della caccia in Piemonte per la mancanza di una legge Regionale sulla difesa delle specie protette e alcune normative che limitavano le zone venatorie e il conseguente STOP dato dal Tribunale regionale.
La Giunta Regionale del Piemonte ha approvato un nuovo calendario venatorio (senza aver preso minimamente in considerazioni gli esiti giuridici) confermando l’apertura generale della caccia per domenica 29 settembre 2013.
Roberto Piana, responsabile LAC Piemonte in una sua dichiarazione riferisce che ancora una volta la maggioranza che governa la Regione – – antepone gli interessi di una minoranza armata agli interessi generali di conservazione del patrimonio naturale. La mancanza del Piano Faunistico Venatorio, una delle principali censure avanzate dal TAR, ancora permane anche se è stato avviato l’iter di approvazione. Così come non esiste ancora una legge regionale organica che tuteli la fauna selvatica“.
Le dichiarazioni di Belletti di Pronatura sono : “questo modo di amministrare intervenendo con provvedimenti estemporanei e improvvisati, in assenza di una organica politica di conservazione, al solo scopo di accontentare le richieste del mondo venatorio, merita di essere stigmatizzato.

articolo completo
GEAPRESS – La Giunta Regionale del Piemonte ha approvato un nuovo calendario venatorio confermando l’apertura generale della caccia per domenica 29 settembre 2013. Questo, riferisce il comunicato della LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia), nonostante lo STOP dato dal TAR del Piemonte pochi giorni fa (vedi articolo GeaPress).

Sempre secondo la LAC non deve essere stato possibile superare in così pochi giorni i rilievi avanzati dal TAR ed allora si provvede, a tutti i costi.

“Ancora una volta la maggioranza che governa la Regione – riferisce Roberto Piana, responsabile LAC Piemonte – antepone gli interessi di una minoranza armata agli interessi generali di conservazione del patrimonio naturale. La mancanza del Piano Faunistico Venatorio, una delle principali censure avanzate dal TAR, ancora permane anche se è stato avviato l’iter di approvazione. Così come non esiste ancora una legge regionale organica che tuteli la fauna selvatica“.

Le associazioni LAC e Pro Natura annunciano intanto un nuovo ricorso alla Giustizia Amministrativa i cui contenuti potranno essere approfonditi non appena il testo del provvedimento della Giunta Regionale sarà disponibile e pubblicato sul BUR.

“Questo modo di amministrare intervenendo con provvedimenti estemporanei e improvvisati, in assenza di una organica politica di conservazione, al solo scopo di accontentare le richieste del mondo venatorio, merita di essere stigmatizzato” ha osservato Piero Belletti di Pro Natura.

“Non abbiamo alcun dubbio che il TAR, a breve, censurerà nuovamente l’operato dell’Assessore Sacchetto e della Giunta di Cota. La caccia subirà presto un nuovo stop” ha dichiarato Roberto Piana della LAC Piemonte.
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GEAPRESS – La Giunta Regionale del Piemonte ha approvato un nuovo calendario venatorio confermando l’apertura generale della caccia per domenica 29 settembre 2013. Questo, riferisce il comunicato della LAC (Lega per l’Abolizione della Caccia), nonostante lo STOP dato dal TAR del Piemonte pochi giorni fa (vedi articolo GeaPress).

Sempre secondo la LAC non deve essere stato possibile superare in così pochi giorni i rilievi avanzati dal TAR ed allora si provvede, a tutti i costi.

“Ancora una volta la maggioranza che governa la Regione – riferisce Roberto Piana, responsabile LAC Piemonte – antepone gli interessi di una minoranza armata agli interessi generali di conservazione del patrimonio naturale. La mancanza del Piano Faunistico Venatorio, una delle principali censure avanzate dal TAR, ancora permane anche se è stato avviato l’iter di approvazione. Così come non esiste ancora una legge regionale organica che tuteli la fauna selvatica“.

Le associazioni LAC e Pro Natura annunciano intanto un nuovo ricorso alla Giustizia Amministrativa i cui contenuti potranno essere approfonditi non appena il testo del provvedimento della Giunta Regionale sarà disponibile e pubblicato sul BUR.

“Questo modo di amministrare intervenendo con provvedimenti estemporanei e improvvisati, in assenza di una organica politica di conservazione, al solo scopo di accontentare le richieste del mondo venatorio, merita di essere stigmatizzato” ha osservato Piero Belletti di Pro Natura.

“Non abbiamo alcun dubbio che il TAR, a breve, censurerà nuovamente l’operato dell’Assessore Sacchetto e della Giunta di Cota. La caccia subirà presto un nuovo stop” ha dichiarato Roberto Piana della LAC Piemonte.

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Pubblicato il settembre 26, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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