L’assalto alla Carta ha un documento PRESENTATO IL TESTO DEI 33 SAGGI (RIMASTI) PER LA RIFORMA: GOVERNO PARLAMENTARE DEL PREMIER

corelFatto Quotidiano 18/09/2013 di Sandra Amurri attualità
Il documento di modifica della Costituzione stilato dai 33 saggi nominati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri, dopo il ritiro nello scorso weekend in un hotel di Francavilla a Mare è stato presentato ieri a Palazzo Chigi dal ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello Pdl e da Luciano Violante Pd. Documento che ora dovrà essere sottoposto all’approvazione del governo e del Parlamento. E come si augura Quagliariello “arriverà inaula per la primadelle quattro letture a fine primavera 2014”. Nel Paese dove la normalità è straordinaria, Quagliariello e Vio- lante ripetono più volte che il compito loro as- segnato è stato consegnato con un mese di an- ticipo rispetto alla scadenza dell’11 ottobre “lavorando anche di notte”precisa Violante e “gratuitamente” sottolinea Quagliariello. “Non vi è stata piena condivisione su tutti i punti, ma la commissione doveva illustrare al Parlamento le varie soluzioni e non decidere, cosa che spetterà al Parlamento”, ha spiegato ancora Quagliariello che alla domanda cosa ne pensa delle 438 mila firme raccolte dal Fa t to in difesa della Costituzione, risponde: “Non ne condivido le ragioni, le riforme sono necessarie, la Carta ha bisogno di manutenzione”come se si fosse logorata per l’ec- cessivo utilizzo, mentre attende ancora di essere ap- plicata. Ha bisogno di essere “ammodernata” co – me ha detto Enrico Letta, precisando che “cambiarla nella seconda parte non vuol dire sfasciarla” in quanto “un sistema con due Camere che hanno esattamente gli stessi compiti, e una legge elettorale che dà maggioranze diverse, non può funzionare, è una follia”. E l’urgenza, secondo Violante, è det- tata dalla “gravissima crisi economica che ci im- pone di attrezzare le Istituzioni. Il Paese deve competere con altri Paesi con sistemi più efficienti”conclude senza mai mettere l’accento sulla crisi morale che attraversa i partiti, la politica, le Istituzioni che, come recita l’art 54, secondo comma, della Costituzione, “i cittadini chiamati a svolgere funzioni pubbliche devono adempier- le con disciplina e onore”. Una modifica riassumibile in 7 punti ha poi spiegato Violante: “Il governo nascerà dalle urne, il premier sarà forte in un Parlamento forte, i deputati verranno drasticamente ridotti, da 630 a 450 i deputati e da 315 a 120 i senatori; il procedimento legislativo sarà semplificato, verrà ridotto il ricorso al de- creto legge, più potere ai cittadini: circa 200 mila le firme necessarie per presentare una proposta di legge e 70 mila per il referendum finale pro- positivo”. Il sistema elettorale suggerito dai saggi è simile a quello per l’elezione dei sindaci. Se- condo turnoballottaggio se al primoturno nes- sunaforzapoliticao coalizioneraggiungelaso- glia del 40% per alcuni, del 50% per altri. La no- vità, sottolinea Violante, sta nella “coerenza tra forma di Stato, digoverno, Parlamento e potere dei cittadini. Un meccanismo che finora non si è potuto avere”.

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Pubblicato il settembre 19, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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