Blitz estivo sulla Costituzione Vogliono le mani libere LA MAGGIORANZA: DDL SU DEROGA ALL ’ART.138 IN AULA A LUGLIO

corelFatto Quotidiano 30/06/2013 i Luca De Carolis attualità

Prove tecniche di colpo di mano, sulla Costituzione. Da piazzare nel cuore dell’estate, quando le spiagge sono piene e l’attenzione sul Palazzo crolla. La strana maggioranza del governo Letta ha fretta, tanta fretta di approvare il disegno di legge che prevede una deroga all’articolo 138 della Carta: la norma che pone precisi paletti temporali e di metodo alle leggi di revisione costituzionale. E allora, l’obiettivo è quello di ap- provare entro la prima settimana di agosto il ddl che abbatte i tempi del 138. “Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi”recita l’articolo. Il disegno di legge vuo- le ridurre l’intervallo a un me- se, ma solo per questa volta, senza modificare l’articolo. UNA DEROGA, insomma, con cui spianare la strada al comi- tato per le riforme costituzionali di 40 parlamentari, che dovrebbe riscrivere un bel pezzo di Costituzione nello spazio di soli 18 mesi. Il comitato non è stato ancora composto, e sui titoli da modificare è ancora lite. Ma la certezza è che Pdl, Pd e Scelta Civica corrono. Tanto da voler ridurre al minimo anche i tempi di approvazione del ddl. Ce la dovrebbero fare al Se- nato, dove hanno già applicato la procedura d’urgenza. E così il via libera al testo a Palazzo Madama potrebbe arrivare già entro il 15 luglio. Ma il regolamento della Camera non prevede la procedura d’urgen – za per un ddl che incide su una norma costituzionale. Come rimediare? “Forzando” sui tempi nella conferenza dei ca- pigruppo, come è accaduto giovedì scorso. L’esito lo racconta Riccardo Nuti, capo- gruppo di 5 Stelle a Monte- citorio: “Hanno calendarizza- to la discussione del testo in aula a partire dal 29 pomerig- gio. Ma sanno che non ce la faremo mai entro fine mese. Il loro vero obiettivo è far slittare tutto ad agosto, ottenendo così il contingentamento dei tem- pi, per approvare il testo prima della chiusura estiva della Ca- mera. Una vergogna”. Venerdì scorso, con un post sul blog di Grillo, il gruppo alla Camera di M5S aveva già parlato di “colpo di mano del governo, con l’assist della presidente della Boldrini”. Nuti aggiunge: “Daremo battaglia in commis- sione, anche se gli strumenti a disposizione non sono tanti. Io e Luigi Di Maio (vicepre- sidente della Camera, ndr) ab- biamo mosso tutta una serie di obiezioni nella capigruppo, mettendo in luce come non si possa andare di corsa su un tema così importante. Nessuno, a cominciare dalla presi- dente Boldrini, ha replicato nulla: sanno che non possono farlo. Solo Renato Brunetta si è impegnato a non applicare il contingentamento dei tempi: ma come possiamo credegli?”. Dallo staff della Boldrini, replicano: “Nessun assist, la presidente non può certo de- cidere quando va calendarizzato l’esame di un ddl: spetta alla capigruppo”. Resta il fatto che la fretta della maggioranza non piace neanche a Sel. “Su un argomento così delicato non si possono bruciare i tem- pi” sostiene Gennaro Migliore, capogruppo del partito alla Camera. Che spiega: “Nella ca- pigruppo ho fatto notare che sarebbe stato più urgente met- tere in calendario la riforma della legge elettorale. Il mini- stro Franceschini mi ha risposto che il governo era anche disposto a farlo. Ma Brunetta è andato nel senso opposto: a suo dire viene prima il ddl co- stituzionale”. IL PROBLEMA principale per Migliore però non sono i tem- pi: “Il vero tema è che la mag- gioranza vuole stravolgere la Costituzione, quando il 138 non dà questo mandato. E più d’uno pensa anche di toccare la parte sulla Giustizia, cosa inammissibile. Noi risponde- remo con i nostri emendamenti. Vorremmo la riduzio- ne dei parlamentari e un bi- cameralismo diverso, con un Senato delle autonomie”. Fuori del Parlamento, a opporsi al- la riforma c’è Azione Civile di Antonio Ingroia. L’ex pm annuncia: “Tra domani e martedì manderò una lettera a Epifani, Vendola e Grillo, in cui chiederò loro di organiz- zare assieme primarie per con- sultare l’elettorato su questo tema. Non si può cambiare la Costituzione senza ascoltare prima il parere dei cittadini: i partiti che vogliono il cambia- mento devono bloccare il ddl con una moratoria”. Sulla riforma, Ingroia ha opinioni chiare: “Il Pdl vuole il presidenzialismo, con lo stravolgimento di tutti gli equilibri tra i poteri, e sogna di subordinare la magistratura al governo. Vedo riapparire la maschera golpista della P2, dietro questo progetto. E purtroppo nel Pd sono in pochi quelli che disentono”.

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il giugno 30, 2013, in attualità, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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