Archivio mensile:febbraio 2013

ATENE, ITALIA – NON POTEVA MANCARE IL “PIZZINO” SULLA POLITICA ITALIANA DEL MINISTRO TEDESCO SCHAEUBLE: “L’INCERTEZZA POLITICA ITALIANA PUÒ CREARE IL CONTAGIO NEI MERCATI. BASTA VEDERE COSA È SUCCESSO IN GRECIA” – “LA CRISI DELL’EURO NON È FINITA, ORA IN ITALIA SI DEVE FORMARE UN GOVERNO STABILE, PER SUPERARE L’INCERTEZZA” – LA MINACCIA CRUCCA PORTERÀ A UN ENNESIMO GOVERNO DI COMMISSARIATI?…

corel
Fonte Dagospia 27/02/2013 attualità
Radiocor – ‘Il risultato elettorale in Italia solleva dubbi nel mercato sulla possibilita’ di formare un nuovo Governo. Quando emergono tali dubbi, esiste il pericolo di un contagio. L’abbiamo visto l’anno scorso, quando le elezioni in Grecia hanno portato a incertezze politiche. Altri Paesi poi sono stati contagiati’. Cosi’ il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble, che commentando l’esisto del voto in Italia in un’intervista a ‘Reuters’ ha sottolineato che ‘spetta adesso a quelli che sono stati eletti in Italia formare un Governo stabile. Piu’ velocemente lo faranno, piu’ rapidamente sara’ superata l’incertezza’.

bersani grillo
Monti a colloquio con Wolfgang Schaeuble
wolfgang schaeuble e angela merkel Il ministro ha anche affermato che ‘a proposito, non ho mai detto che la crisi dell’euro era finita. Ho solo detto che abbiamo fatto importanti progressi. Dobbiamo continuare su questa strada, ma ci saranno battute d’arresto’.

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I binari (la Tav) dovranno passare dalla ’ndrangheta – le parole del pentito Rocco Varacalli

corel
Da unoenessuno.blogspot.it 27/02/2013 attualità

Il racconto del pentito Rocco Varacalli sulla ndrangheta nel nord ovest, Piemonte e Liguria “Sono un uomo morto: Parla il pentito che ha svelato i segreti della ‘ndrangheta al Nord a Chiarelettere editoreLe sue ramificazioni dentro le amministrazioni, il business della droga e le grandi opere.
Grandi opere come le olimpiadi invernali, l’altra velocità Torino Milan. E come il TAV (a proposito di quest’opera che s’ha da fare perché altrimenti rimaniamo tagliati fuori dall’Europa, mentre invece con le ultime elezioni …).

La Tav fa gola alla ’ndrangheta moderna:
«Un altro suo grande business è stata la linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Milano, soprattutto nel settore del movimento terra.»
[..]
“I tempi infiniti della Salerno-Reggio Calabria appartengono ormai al passato. E lungo il tragitto dove passerà il treno superveloce tra Torino e Lione le famiglie sono molto ben piazzate. «Pietro Pipicella, affiliato alla locale di Natile di Careri a Torino, ha lavorato nei cantieri della Tav.» Il tracciato, secondo il progetto, dovrebbe passare tra i comuni di Chiusa San Michele, Villardora e Sant’Ambrogio di Susa. Siamo a un tiro di schioppo da un locale dove avvenivano i riti della ’ndrangheta per il conferimento delle doti. Pochi chilometri più in là, a Rivoli, hanno comandato i fratelli Crea e Giorgio De Masi prima, Bruno Pollifroni e Gaetano Cortese poi. Uomini vicini alla ’ndrina dei Romeo di San Luca. Orbassano, altro centro che sarà interessato dalla Tav, è stato il regno di Giuseppe Catalano. Nella vicina Grugliasco risiedeva Francesco Tamburi, caposocietà della locale di Siderno a Torino ..
I binari dovranno passare dalla ’ndrangheta.”

Da unoenessuno.blogspot.it

Elezioni: ha vinto la Rete

Fonte altrainformazione 24/02/2013 di massimo mazzucco attualità

Gli americani dicono “Be careful what you wish for”.
******************

Prima ancora di essere una grande vittoria per il Movimento 5 Stelle, quella delle recenti elezioni è stata una vittoria della Rete.
È infatti impossibile ignorare come la linea che fa da spartiacque oggi in Parlamento fra il “vecchio” e il “nuovo” sia la stessa linea di demarcazione che separa chi segue i media tradizionali da chi invece si informa tramite Internet.
Questa forte linea di demarcazione, che attraversa la popolazione italiana in linea orizzontale, aveva già iniziato ad evidenziarsi negli anni post 11 settembre. Chi seguiva la rete sapeva, chi continuava a guardare la televisione era rimasto fermo al palo della versione ufficiale.
Nel corso degli anni, la polarizzazione è aumentata in maniera esponenziale, e la frattura si è fatta ormai insanabile. “Si chiama digital divide – abbiamo scritto in passato – e significa barriera digitale. Con questo termine si intende la linea ideale di demarcazione che separa le persone che accedono regolarmente all’informazione in rete (informazione “digitale”, appunto) da quelle che non lo fanno.”
Oggi questo digital divide ha dato i primi risultati concreti. Chi conosce Grillo tramite la rete, …
… ed ha potuto seguire i suoi comizi in streaming, era costantemente informato sui progressi fatti dal Movimento 5 Stelle, e dai primi risultati positivi ottenuti in Sicilia. Chi leggeva i giornali e guardava la TV si sentiva dire che Grillo è solo un arruffapopoli, un piccolo dittatore, e chi più ne ha più ne metta, ed ha continuato a votare in modo tradizionale. (*)
La cosa divertente è che ora i media mainstream cercheranno di collegare Grillo alla “ingovernabilità” in modo diretto ed esclusivo, come se “fosse colpa sua” che il paese non è più governabile.
In un certo senso, questo è verissimo: il paese non sarà più “governabile” come lo era una volta, ovvero tramite inciuci, inganni, furti, menzogne, collusioni, ipocrisie e false promesse.
Ma era proprio questo lo scopo che si poneva il Movimento 5 Stelle. Fermare prima di tutto la corruzione ed il degrado del sistema. E quindi, nuovamente, quello che dall’altra parte verrà considerato un “problema”, da questa parte può essere considerato un notevole successo.
La strada è lunga, e sarà piena di ostacoli imprevisti. Non si può scardinare in 20 minuti un sistema che ci ha messo trent’anni a cristallizzarsi e ad arroccarsi in difesa di se stesso. Lo dimostra il fatto stesso che una grande quantità di persone abbia continuato a votare gli stessi partiti che hanno portato il paese alla rovina. Ci vorrà probabilmente un intero ricambio generazionale, prima di vedere un paese che sia realmente “governabile”, in modo onesto e trasparente.
Ma ormai la porta è stata sfondata, la strada è aperta, e indietro non sarà più possibile tornare.

* Stiamo parlando dei grandi numeri, ovviamente. È chiaro che ci saranno moltissime persone che non ricadono in questo tipo di categorizzazione.

Link

Elezioni, Krugman: voto anti austerity, punito Monti proconsole Germania

corel
Fonte wsi Italia 24/02/2013 attualità
Ora tutta la Ue dovrebbe riflettere sui suoi errori. Gli italiani hanno bocciato una politica troppo dipendente dall’influenza di Berlino, che vuole imprre politiche di austerita’ in un’economia gia’ in difficolta’.

NEW YORK (WSI) – Commentando il voto italiano sul New York Times, l’economista Paul Krugman fa un’analisi molto critica della situazione. Gli italiani, dice il premio Nobel, di fatto hanno bocciato una politica troppo dipendente dall’influenza di Berlino.

Il grande sconfitto è Monti, “il proconsole installato dalla Germania per imporre l’austerità fiscale su un’economia già in difficoltà”. E con Monti, aggiunge, è punito tutto l’establishment della Ue, che sta imponendo politiche di austerity eccessive e ricattatorie a tutti i paesi dell’Europa meridionale.

Il punto è che il termine “maturità” sempre usato dai media internazionali per invitare di fatto l’Italia a seguire la strada segnata dall’Europa, dalla Germania e da Monti, non è un termine neutro, per Monti. “Vorrei porre un’ovvia domanda – scrive l’economista – che cos’è, esattamente, ciò che attualmente viene fatto passare per maturo realismo in Italia o in Europa?”

La risposta non lascia adito a dubbi. “Per il signor Monti, il proconsole installato dalla Germania per imporre l’austerità fiscale su un’economia già in difficoltà, in effetti, ciò che definisce la rispettabilità nei circoli politici europei era la volontà di perseguire l’austerità senza limiti. Questo andrebbe bene se le politiche di austerità avessero effettivamente funzionato, ma non è così. E più che sembrare maturi o realistici, i sostenitori dell’austerità sembrano sempre più petulanti e deliranti”.

Quanto alle conseguenze internazionali del voto italiano e alle sue incognite, Krugman non nasconde la sua apprensione ma ricorda che l’Italia non è un caso isolato.

“Gli osservatori esterni sono terrorizzati dalle elezioni italiane, ed è giusto così: anche se l’incubo di un ritorno di Berlusconi al potere non si materializzasse, una dimostrazione di forza da parte di Berlusconi, o di Grillo, o di entrambi destabilizzerebbe non solo l’Italia ma tutta l’Europa…
Ma l’Italia non è unica nel suo genere: i politici poco raccomandabili sono in aumento in tutta l’Europa meridionale.

E la ragione per cui questo accade è che i funzionari europei non ammettono che le politiche che sono state imposte ai debitori sono un fallimento disastroso. Se questo non cambia, le elezioni italiane saranno solo un assaggio della pericolosa radicalizzazione che verrà”. (TMNews).VOTA L’ARTICOLO

Dopo le elezioni la Tempesta Perfetta per chiuderci in trappola

corel
fonte Cosciebza in rete Di Fausto Carotenuto 25/02/2013 attualiotà
situazione che si è venuta a creare dopo le elezioni è perfetta per i grandi poteri di manipolazione internazionali. Oggi una nuova danza è cominciata: ci faranno ballare nell’ansia e nell’emergenza con una tempesta finanziaria e dei mercati che si abbatterà su una situazione politica indefinita e squilibrata. Incapace di produrre governi che non siano governi dettati proprio dall’emergenza.

ORA COMANDA LA TEMPESTA, e i grandi poteri oscuri che sono in grado di usarla dopo averla provocata.

Stiamo seguendo da tempo in dettaglio le loro operazioni.

Cosa stanno facendo in sintesi?
Stanno in tanti modi spingendo verso la formazione di uno stato mondiale, perché temono fortemente l’onda di risveglio delle coscienze, in corso in tutto il mondo ed in modo forte anche in Italia. Il risveglio avviene tra la gente, in modo orizzontale, e tende ad occupare gradualmente, liberamente e pacificamente gli ambiti sociali dell’economia, della cultura e della politica. Viene sospinto da una forza d’amore che vuole migliorare veramente la società e i rapporti con la natura. Per gli antichi poteri che controllano il mondo questa è una vera e propria aggressione pericolosissima, che non possono fermare a livello orizzontale, tra la gente, ma che stanno tentando di bloccare con una politica mondialista di accentramento dei poteri economici, culturali e politici. Nelle strutture globalizzate le loro lobbies e congreghe iperorganizzate riescono più facilmente a controllare nomine ed orientamenti e a mantenere e persino rafforzare il potere.

La fase intermedia per la formazione dello stato mondiale è (a quanto risulta anche da documenti ONU) la formazione di 10 superstati in macro-regioni continentali. L’Europa è forse la più importante, ed ora si sta rapidamente forzando per accelerare la sua formazione. Da alcune decine di anni complotti, omicidi, crisi, governi e opposizioni corrotte ci stanno portando in questa direzione. E già ora abbiamo perso enormi fette di sovranità finanziaria e politica in favore di un fumoso e pericoloso stato europeo di impronta orwelliana.

Ma in Italia era ancora troppo importante una politica agganciata ai territori, alla fiorente economia locale e nazionale. E quindi indipendente e di ostacolo ai poteri centrali. Ed ancora troppo forte anche il tessuto malavitoso-politico, anche questo alimento di una politica locale contraria alla centralizzazione. Una volta questi gruppi di potere territoriali economici, sociali e politici venivano impiegati per controllare il territorio e la popolazione. Ma il cambio di strategia mondiale ha imposto a tutte le schiere oscure un mutamento epocale: distruggere i poteri locali, sia quelli buoni che quelli cattivi, e frantumare la struttura politica e economica nazionale, regionale e provinciale che per difendere i propri interessi locali impediva la centralizzazione europea.

Hanno ucciso Moro per portarci nello SME, verso l’Euro. Hanno fatto tangentopoli per fare largo a governi emergenziali di professori banchieri al soldo di Goldman Sachs che ci portassero nell’Euro e a firmare trattati di enorme limitazione della sovranità. Hanno tenuto al governo per molti anni politici impresentabili e ladri, per poi far esplodere scandali che ci convincessero a buttar via la politica insieme ai politici.

Ecco, ora ci siamo, ora sono pronti a stringere il cappio… perché siamo entrati nella trappola perfetta.

Gli schieramenti tradizionali di destra e sinistra sono devastati dagli scandali, da una mancanza di credibilità e dal fatto di non aver espresso una maggioranza capace di governare. La crescita enorme di un movimento grillino che non ha i numeri per governare è la ciliegina sulla torta: ha tolto ai due schieramenti i voti necessari per andare al governo e la minaccia del fattore “G”, il fattore Grillo spinge tutti ad allearsi sul solo tema possibile: rispondere con maggiore europeismo ad una violenta crisi finanziaria e dei mercati, che è cominciata proprio oggi, per paura degli Unni grillini.

L’intenzione è di condizionare tutti i partiti tradizionali con la paura del fattore “G”, così come per 40 anni si è usata la paura del fattore “K” – i comunisti – per tenere insieme la pletora di partiti italiani a sostenere decine di governi guidati dai soliti poteri di manipolazione massonico-vaticani. Anche i comunisti si radunavano in Piazza San Giovanni, e tutti dicevano che erano un milione (che in quella piazza proprio non entrano). Il che galvanizzava loro, ma li teneva fuori dal governo per la paura che suscitavano.

I grillini ora sono entusiasti, ma non si rendono conto che la loro vittoria, non essendo maggioritaria, serve a compattare gli altri contro di loro. E li chiude in una riserva indiana che, quanto più sarà contraria a tutti gli altri, tanto più li terrà chiusi dentro. Limitando quasi completamente il loro possibile impatto sul Paese.

Ora è partita la tempesta perfetta: la finanza da questa mattina abbatte le sue onde su una situazione di ingovernabilità, con picchi di spread e abissi di borsa da far venire un grande mal di mare ed una gran paura alla gente ed ai nuovi eletti in Parlamento. Verrà presentata nei prossimi giorni una sola, salvifica, possibilità di uscirne: fare governi di emergenza, di unità nazionale – saldamente in mano ad uomini dei poteri oscuri – da presentare come l’unico porto sicuro per sfuggire alla tempesta e non affondare.

L’attuale Presidenza della Repubblica è quella più adatta a guidare questa vicenda.

Gli USA, gli Europei, la BCE e Bruxelles manifesteranno le loro grandissime preoccupazioni di default dell’Italia in caso di ingovernabilità, indicando con decisione lo stesso porto sicuro… La stessa trappola.

Il cappio si sta chiudendo… Cosa possiamo fare?

In apparenza nulla, ma non è così, vediamo perché.

Questa trappola non serve a prendere il controllo del potere, perché certi gruppi lo hanno sempre mantenuto… Ma serve a non perderlo cambiando modalità di controllo; quindi per noi non cambia granchè in negativo. La novità è che, pur manovrandola e tentando di guidarla e manipolarla, la spinta alla chiarezza, alla libertà, e a combattere la corruzione del potere è comunque partita ed è positiva. Anche se mal guidate, tante coscienze per ora ancora libere sono entrate in Parlamento. E non è detto che sia facile manipolarle tutte.

E soprattutto, per la prima volta nella Storia, in grandi numeri possiamo cominciare a vedere in diretta e con chiarezza cosa combinano certi poteri, a dircelo e a diffondere una visione più cosciente, che nel tempo ridurrà i loro spazi di manipolazione.

Cosa fare ora?

Mantenere sangue freddo, calma e libertà da condizionamenti ansiogeni. Rendersi conto della trappola e indicarla a tutti quelli che possiamo. Perché quante più coscienze possano crescere proprio rendendosene conto. E poi sostenere quegli eletti che manifesteranno di essere interiormente liberi, di non essere guidati alla cieca da leaders – come quelli di tutti gli attuali schieramenti – che sono comunque condizionati dai poteri che hanno predisposto la grande trappola.

La speranza è nelle persone, nella loro libertà e nella loro coscienza, tutta da sostenere. Una fondata speranza di cominciare a scalzare i poteri veri dal loro antico dominio.

Togliamoci le illusioni della varie fascinazioni e lavoriamo da persona a persona, in orizzontale: così si espande il nostro movimento del risveglio di coscienza.

#ELEZIONI2013 – BERLUSCONI E LA LETTERA SEGRETA AL PD.

corel
Da cadoinpiedi.it del 27/02/2013.

Indiscrezioni parlano di una lettera che Silvio starebbe per presentare a Bersani: INCIUCIO?
L’intesa tra Pd e Pdl passerebbe per una lettera. Scritta di proprio pugno da Silvio Berlusconi e indirizzata al segretario democratico Pierluigi Bersani. A rivelarlo, citando fonti vicine al Cavaliere, è il sito Europaquotidiano.it, organo di stampa ufficiale proprio del principale partito del centrosinistra uscito “vincitore ma senza numeri per governare” dalle ultime elezioni politiche.

Una lettera al segretario del Pd Pier Luigi Bersani per formalizzare il contenuto di una proposta politica per il governo del paese. Sarebbe questa, secondo quanto filtra da ambienti ben informati vicini a Silvio Berlusconi, la prossima mossa del Cavaliere.

Grillo pensa al modello Sicilia Salirà lui al Colle IL COMICO: “V ALUTEREMO LE PROPOSTE CHE RIENTRANO NEL NOSTRO PROGRAMMA ”

corel
Fatto Quotidiano 27/02/2013 i Emiliano Liuzzi Ferruccio Sansa attualità
Andrò io al Quirinale per incontrare Napolitano per le consultazioni. Gli dirò che non siamo disponibili ad alleanze”. Strano incontro: un presidente della Repubblica che dava più o meno apertamente del demagogo a Grillo, mentre il comico gli rispondeva definen- dolo salma. Da una parte il capo dello Stato, noto per i suoi mo- niti, dall’altro il leader delle piazze –e oggi delle urne–abituato all’invettiva. Ma di sicuro l’incontro riserverà sorprese. Eccome. Prepariamoci a un Grillo in versione più istituzionale e rispettoso(come fu incontrando Prodi) pur con- servando il suo stile. “Sono le prove generali, poi gli toccherà incontrare Obama e la Merkel”, scherza, ma fino a un certo punto,uno deicollaboratori più vicini al leader del Cinque Stelle. Grillo ieri ha proposto il modello Sicilia, dove il Movimento 5 stelle, pur standone fuori, al governo collabora. Almeno sui punti che gli stanno a cuore. D’altronde, spiega il leader genovese, “non siamo contro il mondo. Se ci sono proposte che rientrano nel nostro programma, le valuteremo”. Parole che, soprattutto nel centrosinistra, vengono lette come una possibile apertura, provvedimento per provvedimento, ad un possibile governo Bersani. GRILLO, DALLA SUA casa di Genova, è diverso rispettoa quello visto in campagna elettorale. Glielo impone quel 25 per cento, ma anche la lucidità del giorno dopo. Per qualche ora firma anche una sorta di pace con i giornalisti. “Adesso faranno quello che c’era prima, ovvero il Pdl insieme al Pd menoelle tenteranno il governissimo e noi lo impediremo. Non ci alleiamo con nessuno, questo dirò a Napolitano”. E quando si parla di Qui- rinale, rilancia anche la sua candidatura: “Come presidente della Repubblica mi piacerebbe Dario Fo. É un premio Nobel con grande lucidità, un ragazzo che ha capito subito cosa stava succedendo. É una mente aperta e noi abbiamo bisogno di menti aperte”. Invito declinato dal di- retto interessato, che non si sente più un ragazzo: “É un atto di stima –ringrazia –ma ci vogliono forze inaudite, non ho le pos- sibilità fisiche e psichiche”. Il candidato a cinque stelle sarà comunque indicato dalla rete. Il Movimento darà vita a un son- daggio online per decidere chi proporre. Per il momento i mi litanti si scatenano sul web an- che con toni scherzosi: si va da Adriano Celentano a Roberto Benigni, daErri DeLuca aGio- vanni Sartori. La regola è sempre la stessa: è la gente attraverso il web a decidere. Perché se que- sta legislatura va a bagno, lesorpreseper l’Italia –e per Grillo – potrebbero essere soltanto iniziate, dicono i ragazzi del Movimento. “Questa legislaturaper noi potrebbe essere anche una prova. Per imparare, dimostrare la nostra serietà e la capacità anche di governare. I partiti ormai decotti devono avere paura di noi, ma gli italiani no. Scopriranno che non siamo un salto nel vuoto. Anzi, il ritorno dell’one stà, della politica pulita sarà una ventata d’aria fresca che nemmeno potete immaginare”. Parole mutuate pari pari dai pensieri, dai discorsi che Grillo per ora sta rimuginando e provando nel suo studio affacciato sulmare di Genova. Linea dura da una parte, per far capire che nessuno deve temere una “romanizzazione” del Movimento. Ma anche rassicurazioni, una maturazione “per chiarire che il Cinque Stelle non deve fare paura a chi vuole un’Italia migliore”. Fin qui i propositi, ma poi chissà se sarà tutto così facile: “Beppe lo sa bene che deve dare briglia sciolta all’en – tusiasmo degli eletti, ma che occorre mantenere l’unità, perché le tentazioni e i richiami delle si- rene saranno forti”. Molto più di qualche semplice invito a un talk show. Le prime linee della discesa nella Capitale sono se- gnate. Certo, è soltanto l’inizio. Decisivo sarà l’incontro di dmenica con la base. A Roma, appunto. “É una vertigine, pensare di aver milioni di persone accanto a noi”, racconta un colla- boratore di Grillo. Vertigine, ma anche brivido: “Questa de- mocrazia diretta deve portare a decisioni”. E BEPPE? “É esaltato e un po’… agitato”. Viene da pensare a quelle frasi di un anno fa: “Governeremo”, disse, ma più come sfida, boutade. Non ci credeva in fondo nemmeno lui. Forse mentre i partiti lo avevano sot- tovalutato, Grillo aveva soprav- valutato la loro tenuta. E infatti qualche mese dopo, in un atti- mo di cautela, disse: “Noi governare… ma dai, dobbiamo fare te- stimonianza, essere una spina nelfiancoper smontargliilgio- chino”. Ma adesso è troppo tardi: il treno è lanciato e non può più fermarsi. “Napolitano deve dare l’incarico a Grillo”, chiede Luigi De Magistris. Difficile, ma ormai nessuna stanza pare chiu- sa a chiave. E si preparano sfide enormi, per decidere chi guide- rà l’Italia.Come lascelta delca- po dello Stato. Dopo il no di Fo c’è chi suggerisce qualche spira- glio diapertura con altreale del Parlamento. Circola qualche nome, uno in particolare: Romano Prodi. Chissà, impossibi- le fare previsioni, anche perché davvero questastoria sista scri- vendo ora per ora. E cerca di mettere insieme milioni di voci. “Che impresa… ma da oggi l’I- talia è davvero diversa. Ce la fa- remo”, si lascia scappare Grillo

Quelli che l’avevano detto di Marco Travaglio 27 febbraio 2013 .

Maurizio Crozza a Ballarò del 26 febbraio 2013 (video)

Documento governativo statunitense della FDA ammette che il vaccino DPT può causare autismo e morte improvvisa

corel
Fonte altrainformazione.it 26 febbraio, 2013 di Corrado Penna
attualità

L’ente federale FDA, l’analogo della nostra commissione del farmaco, ammette in un suo documento (http://www.fda.gov/downloads/biologicsbloodvaccines/vaccines/approvedproducts/ucm101580.pdf) che i vaccini DPT (difterite tetano pertosse) possono avere effetti tremendi, causare la MORTE IMPROVVISA (SIDS sudden infant death syndrome) e l’autismo, ma anche trombocitopenia, reazioni anafilattiche, convulsioni, encefalopatia, neuropatia, sonnolenza, (vedi pagina 11, terzo capoverso, sotto la voce adverse events reported post approval use, ovvero reazioni avverse registrate dopo l’approvazione del vaccino). Altre possibili reazioni avverse sono: febbri oltre 40,5 gradi, causare pianti persistenti per più di 3 ore (vedi a pagina 5 la lista delle avvertenze elencata sotto la parola WARNINGS).
Del resto anche il British Medical Journal, prestigiosa rivista medica, ha ammesso la che tali vaccini costituiscono una potenziale minaccia per la vita dei bambini, vedi http://frontelibero.blogspot.it/2012/07/uno-studio-del-bmj-dimostra-che-il.html (in fondo all’articolo ci sono tutte le referenze)

Ripeto, non lo dice un cosiddetto “complottista” (orrido neologismo), ma quella che viene considerata la massima autorità federale che presiede al controllo di farmaci vaccini ed alimenti. E se questo è quanto viene a galla, nonostante evidenti interessi miliardari in ballo delle aziende produttrici di vaccini, si può immaginare che la realtà possa essa essere anche peggiore di quanto troviamo scritto in questo documento in cui viene ammessa (a pagina 1, quinto capoverso) la presenza di alluminio, mercurio, formaldeide e Polisorbato 80 (detto anche Tween 80) in tali vaccini.

Se tutti sanno almeno qualcosa sulla tossicità di mercurio, alluminio e formaldeide (e già questa presenza dovrebbe allarmare qualcunque genitore che si trovi di fronte alla decisione se far vaccinare o meno i propri figli) il Polisorbato 80 (Tween 80) non è altrettanto conosciuto, ed è quindi il caso di riportare alcune informazioni molto preoccupanti.
polisorbato tween 80 1

Sulla rivista specialistica Annals of Allergy, Asthma and Immunology, Volume 95, Numero 6, dicembre 2005, pp 593-599, è stato pubblicato un articolo dal titolo Polysorbate 80 in medical products and nonimmunologic anaphylactoid reactions (vedi http://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S1081120610610241) le cui conclusioni sono le seguenti:

Polysorbate 80 is a ubiquitously used solubilizing agent that can cause severe nonimmunologic anaphylactoid reactions.

Ovvero “il Polisorbato 80 è un agente solubilizzante usato ubiquitariamente, che può causare gravi reazioni anafilattoidi non immunologiche”.

Occorre precisare che le reazioni anafilattoidi differiscono da quelle anafilattiche solo per il meccanismo che le scatena (che non coinvolge le Ige e quindi non è di tipo allergico in senso classico) non per la gravità (gli shock anafilattici possono essere anche mortali).

Oltre a questo c’è il fatto che tale sostanza quando viene iniettata può causare infertilità; è vero, l’esperimento è stato condotto sulle femmine di ratto e non possiamo essere sicuri che avvenga lo stesso anche nelle donne, però il sospetto è forte, specie se consideriamo il fatto che i vaccini contro il papilloma virus e contro l’influenza suina (entrambi contenenti tale sostanza) abbiano causato un numero record di aborti e di nati morti, mentre l’infertilità si diffonde sempre di più.
polisorbato tween 80 2

La ricerca è sugli effetti agli organi riproduttivi causata dall’esposizione neonatale: Gajdova M, Jakubovsky J, Valky J. “Delayed effects of neonatal exposure to Tween 80 on female reproductive organs in rats” – Food Chem Toxicol. 1993 Mar;31(3):183-90. Vedi http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/8473002

Dal sito http://www.perstarebene traggo la traduzione dell’abstract (riassunto) di tale ricerca:

Piccoli topi femmina sono stati iniettati con Polisorbato 80, 4-7 giorni dopo la nascita. L’iniezione ha accelerato la maturazione dei ratti e causato modifiche al rivestimento della vagina e dell’utero, cambiamenti ormonali, malformazioni nei follicoli dell’ovaio e degenerative.

Qualcuno sospetta che la sempre più diffusa maturazione precoce delle bambine (che sviluppano il seno ed hanno le mestruazioni già a 10 anni) potrebbe essere correlata anche a questo fattore.

Forse pochi sono disposti a credere che (traduzione sempre a cura del sito http://www.perstarebene)

Secondo la World Intellectual Property Organization, che fa parte delle Nazioni Unite, gli scienziati stanno mettendo a punto l’organizzazione dei vaccini appositamente per danneggiare la fertilità come metodo di contraccezione. Un ingrediente consigliato per il vaccino è tween 80 (polisorbato 80).

“In una forma preferita il vaccino è composto di olio, preferibilmente un olio biodegradabile come l’olio di squalene. Tipicamente, il vaccino viene preparato utilizzando un concentrato adiuvante che contiene lecitina in olio di squalene. La glicoproteina soluzione acquosa è in genere una soluzione salina tampone fosfato (PBS) soluzione, e in aggiunta preferibilmente contiene Tween 80. ”

Eppure la ricerca è reperibile integralmente su internet, si tratta di Fertility Impairing Vaccine And Methods of Use (ovvero “Vaccini che inibiscono la fertilità e loro metodo di utilizzo”) registrata il 15 gennaio 1998.

Allora chi è che fa terrorismo psicologico?

terrorismo<

Non frequentare le conferenza … eppure se avessero argomenti da addurre andrebbero anche loro a creare un utile contraddittorio. Aggettivi e non dati vengono forniti in questo messaggio. Gli aggettivi non dimostrano niente.
Per le argomentazioni fornite dal dottor Gava leggete questo articolo http://frontelibero.blogspot.it/2012/10/la-spiegazione-scientifica-sulla.html

Da notare che presumibilmente certe conseguenze potrebbero essere conseguenti all’iniezione di tale sostanza, mentre l’ingestione non ha necessariamente gli stessi effetti, però non credo si possa considerarlo un prodotto sicuro, e visto che lo troviamo in gelati, prodotti lattiero-caseari, pillole vitaminiche, lozioni e creme, farmaci e vaccini io consiglierei a tutti di guardare bene sempre tutti gli ingredienti di ogni cosa che si ingerisce (o si assimila per altra via); se proprio siamo costretti a utilizzare un farmaco si può quasi sempre scegliere una versione equivalente che non contenga certe sostanze chimiche utilizzate come eccipienti (e che quindi non hanno niente a che fare con il principio attivo).

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