NAPOLITANO DIFENDE I PARTITI “CONTRO I DEMAGOGHI DI TURNO”Grillo: “Sono salme, i partigiani riprenderebbero la mitraglia”


Fatto Quotidiano di Eduardo Di Blasi Tag attualità
ÈVECCHI E NUOVI conformismi
di Angelo d’Orsi
Qla festa della Liberazione, il 25 aprile, la “festa della riunificazione dell’Italia brutalmente divisa in due,
dopo l’8 settembre 1943, dall’occupazione tedesca”. È da qui che parte Giorgio Napolitano, in piazza del Popolo a Pesaro, provando a dare un senso alla complicata transizione italiana, con i tecnici al governo e i partiti avvitati in una crisi che è politica e, in alcuni casi, anche m o ra l e . È una difesa della politica e dei partiti quella che il capo dello Stato, espone alle celebrazioni ufficiali dell’Italia liberata: “Ci si fermi a ricordare e a riflettere – dice – prima di scagliarsi contro la politica”. Ricorda i partiti nati dalla Resistenza, quelli dell’uni tà antifascista che dettero vita alla Costituzione repubblicana, quelli del progresso economico, e quelli seguenti che nei decenni a venire per “s t a n ch e z z e ” e “d e ge n e ra z i o n i ” hanno “mo strato i propri limiti” e “com piuto errori”. Eppure, annota Napolitano, “rifiutarli in quanto tali dove mai può portare?”. I partiti, afferma il capo dello Stato, sono insostituibili. Ed è per questo che essi stessi si devono impegnare “perchè dove si è creato il marcio venga estirpato, perchè i partiti ritrovino slancio ideale, tensione morale, capacità nuova di proposta e di
ualunquista, dunque, Beppe Grillo? Sul finire del 1944, Gu-
glielmo Giannini – avvocato napoletano, giornalista, commediografo e scrittore dilettante – aveva avviato le pubblicazioni de L’Uomo Qualunque, un giornale dal quale, nel breve volgere di pochi mesi si generò il movimento che ne assunse l’etichetta, di straordinaria efficacia. Fu un boom che sorprese lo stesso fondatore, e creò non poca preoccupazione negli attori sul mercato politico dell’Italia impegnata nella difficile, dolorosa transizione tra l’epoca mussoliniana che finiva e un oscuro postfascismo che stava nascendo. A dire il vero il movimento di Giannini fu confuso sovente con forme di “nostalgismo” che, dopo la definitiva caduta del regime e la morte del duce, trovò crescente spazio nella vita politica e ancora più nel dibattito civile e nel giornalismo. Il movimento, giocando anche sulle sue ambiguità, ottenne un imprevisto successo elettorale, prima di essere sostanzialmente fagocitato dalla “balena bianca” democristiana, anche grazie all’impiego di metodi che abbiamo visto all’opera in tempi recenti, per sal-
gover no”. Capacità che oggi non sembrano aver mostrato, se lo stesso Napolitano, in un passaggio successivo, avverte: “La politica, i partiti, debbono, rinnovandosi decisamente, fare la loro parte nel cercare e concretizzare risposte ai problemi più acuti, confrontandosi fattivamente col governo fino alla conclusione naturale della leg islatura”.
ECCOLA la strada individuata dal Colle: Monti sino al 2013 e i partiti a fare meglio di adesso. Occorre l’impegno di tutti “sen za abbandonarsi a una cieca sfiducia nei partiti come se nessun rinnovamento fosse possibile, e senza finire per dar fiato a qualche demagogo di turno”. In questa citazione tutti hanno visto un riferimento diretto a Beppe Grillo, il comico genovese, fondatore del Movimento Cinque Stelle, che in queste settimane sta mobilitando le piazze di piccoli e grandi comuni in vista delle amministrative (certo a due settimane da quelle elezioni, l’entra ta del Capo dello Stato potrebbe essere giudicata sopra le righe). Napolitano fa un esempio storico: “Vedete, la campagna contro i partiti, tutti in blocco, contro i partiti come tali, cominciò prestissimo dopo che essi rinacquero con la caduta del fascismo: e il demagogo di turno fu allora il fondatore del movimento dIl Capo dello Stato contrario al voto anticipato. L’applauso maggiore? Sulla legge elettorale
mento che divenne naturalmente anch’esso un partito, e poi in breve tempo sparì senza lasciare alcuna traccia positiva per la politica e per il Paese”.
Proprio in quel momento, sul blog di Beppe Grillo, il tema della Resistenza era declinato in maniera diversa: “Oggi, 25 aprile, se i partigiani potessero levarsi dalle tombe resterebbero sgomenti per lo scempio che si troverebbero davanti. Vedrebbero un’Italia senza sovranità economica, appaltata alla Bce e alle agenzie di rating (…) Vedrebbero in Parlamento senatori e deputati collusi con la mafia (…) Un Paese senza sovranità popolare, con l’elezione a tavolino dei parlamentari da parte di pochi segretari di partito. Un Parlamento immorale, peggio di quello fascista che almeno non si nascondeva dietro alla parola democrazia. (…). Oggi, 25 aprile 2012, il corteo delle salme ha onorato la Resistenza. L’imma gine cadente di Fini, Monti, Napolitano e Schifani rappresenta l’Italia. I vecchi occhi dei partigiani guarderebbero smarriti un deserto. Forse si metterebbero a piangere. Forse riprenderebbero in mano la mitraglia”.
È POCHI MINUTI dopo che, a Pesaro, il presidente Napolitano sta ricevendo un applauso convinto mentre chiede “re go l e di trasparenza e democraticità nella vita dei partiti, compresi nuovi criteri, limiti e controlli per il loro finanziamento, e per varare una nuova legge elettorale che restituisca ai cittadini la possibilità di scegliere i loro rappresentanti, e non di votare dei nominati dai capi dei partiti”. È in questo applauso sostenuto che c’è il sentire del Paese. E Beppe Grillo quel clima lo respira ad ogni comizio in giro per le piazze. Ieri sera da Conselve, nel padovano, reagisce alle critiche del Colle: “Il vero pericolo non sono io, sono i cittadini per bene, incensurati, che si sono stancati e vogliono mandare a casa questa classe fatta di partiti e ruberie per riappropriarsi del piacere e del dovere di discutere delle scelte pubbliche. Agli elettori dico che hanno due scelte: o un salto nel buio con noi o una lenta e consapevole eutanasia con i partiti che ci sono adesso”.

Annunci

Informazioni su piemontenews

aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il aprile 26, 2012, in attualità, news, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: