“BELSITO USÒ I SOLDI PER LA VILLA DI BOSSI”.SI DIMETTE L’EX TESORIERE, BUFERA LEGA


Da Leggo.it Martedì 03 Aprile 2012 – 21:06 MILANO – Viaggi, alberghi e cene pagate sia ai figli di Umberto Bossi che all’ex vicepresidente del Senato e segretario generale del Sinpad, Rosy Mauro, con i soldi ottenuti per i rimborsi elettorali. È quanto emerge dalle intercettazioni disposte nell’ambito delle indagini condotte a Milano, Napoli e Reggio Calabria, su, fra gli altri, il tesoriere della Lega Francesco Belsito. Proprio quest’ultimo, secondo gli accertamenti degli investigatori, avrebbe utilizzato le somme ricevute come rimborsi elttorali per pagare soggiorni e cene ai figli del leader della Lega Nord e Rosy Mauro.

BELSITO SI DIMETTE Francesco Belsito ha rassegnato le dimissioni da tesoriere della Lega Nord. Lo si apprende da fonti del partito. Belsito è giunto in via Bellerio in serata, al termine di una giornata scandita dalle notizie sulle indagini giudiziarie nei suoi confronti. Il tesoriere del Carroccio è accusato di aver sottratto circa 18 milioni di euro in parte distratti a favore della famiglia di Bossi. Sul tesoriere indagano le Procure di Milano, Napoli e Reggio Calabria. Le accuse vanno dal riciclaggio all’appropriazione indebita fino alla truffa ai danni dello Stato per aver sottratto denaro al partito e per presunte somme per rimborsi elettorali non dovuti. Le diverse perquisizioni, circa 30, messe a segno dagli uomini della Guardia di finanza e dei Carabinieri hanno anche riguardato l’abitazione del tesoriere. È circa un’ora che Belsito si trova nella sede di via Bellerio insieme al leader Bossi. Fin da stamane l’ex ministro dell’Interno e leghista Roberto Maroni aveva chiesto, così come altri esponenti del partito, un passo indietro da parte del tesoriere, mentre finora Bossi lo aveva ‘difesò. Ora anche dal leader del Carroccio arriva la decisione di ‘abbandonarè il tesoriere del partito.

SOLDI PER LA VILLA DI BOSSI Il tesoriere della lega Francesco Belsito, indagato a Milano per appropriazione indebita e truffa ai danni dello Stato, avrebbe utilizzato parte dei fondi del partito per pagare i lavori di ristrutturazione della villa di Gemonio del leader del Carroccio Umberto Bossi. È quanto emerge, secondo indiscrezioni, dall’inchiesta milanese.

RENZO BOSSI: “NO COMMENT” Renzo Bossi, consigliere regionale e figlio del leader della Lega Nord Umberto, non ha voluto commentare le indagini nelle quali è coinvolto il tesoriere del Carroccio Francesco Belsito. Interpellato dai cronisti durante una pausa della seduta del Consiglio regionale, ha risposto con un «no comment».

PERQUISITO IL SINDACATO PADANO Gli uffici del Sinpa a Milano sono stati perquisiti dai carabinieri che hanno acquisito i bilanci del sindacato padano. Lo ha reso noto la legale Ivana Maffei. «Non abbiamo nulla da nascondere» ha detto la leader del Sinpa, Rosi Mauro. «Non c’entriamo con l’inchiesta di Napoli, non siano un partito», ha precisato l’avvocato Maffei.

PERQUISITA LA SEGRETARIA DI BOSSI Nell’ambito dell’indagine della Procura di Milano che vede indagato Francesco Belsito, tesoriere del Carroccio, sarebbero state effettuate perquisizioni ‘presso terzi’ anche nell’ufficio di via Bellerio di Daniela Cantamessa, una delle segretarie del leader Umberto Bossi, e nell’abitazione della donna.

BELSITO: “ACCUSE DOVRANNO ESSERE PROVATE” «Mi è stato consegnato un avviso di garanzia in cui si dice che il movimento Lega Nord è indagato per finanziamento illecito. Queste cose dovranno poi essere provate. Per adesso non possiamo dire altro». Lo ha detto Francesco Belsito all’uscita dalla sua abitazione, in via Fiasella, nel centro di Genova. Belsito è stato accompagnato in auto dagli investigatori che hanno effettuato la perquisizione nella sua abitazione. «Sto andando con loro per sbrigare le pratiche», ha detto a Telenord, che ha ripreso la scena. Alcuni agenti sono usciti dall’edificio con delle borse contenenti documenti presumibilmente sotto sequestro. «Non sono in grado al momento – ha commentato l’avvocato Paolo Scovazzi, legale di Belsito – di valutare il fondamento delle accuse. Devo ancora vedere il mio cliente».

“NON HO NULLA DA NASCONDERE” «Non abbiamo nulla da nascondere». Lo ha detto, oggi a Genova uscendo dall’abitazione accompagnato dai militari della Guardia di finanza il tesoriere della Lega nord Francesco Belsito, che ha ricevuto un avviso di garanzia nell’ambito dell’inchiesta avviata dalla procura di Milano. «È arrivato un avviso di garanzia -ha precisato Belsito- in cui si dice che il movimento della Lega nord è indagato per finanziamento illecito». Per quanto riguarda i fondi della Lega nord inviestiti in Tanzania, Belsito ha precisato che «i fondi sono tornati dalla Tanzania più di due mesi fa. Dopo la bagarre fatta dai giornali

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Pubblicato il aprile 3, 2012, in attualità, Cronaca, giustizia, news, Uncategorized con tag , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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