CONSULENZE LA GRANDE ABBUFFATA ’Italia degli sprechi ncredibili: sindaci che pagano censimenti dei piccionil(un osservazione su questioni biellesi)


Redazione
Certi Sindaci oltre a fare opere molte volte discutibili,al punto che potrebbe venire in mente che ci sia sotto qualcosa, utilizzano soldi per farsi una continua propaganda elettorale, facendo i censimenti ai piccioni(si vede che qualche dama vincenziana si e lamentata che i piccioni sporcano) o per dare del lavoro extra a degli amici consulenti, corsi di ginnastica Cinese impèortantissimi (non sapevo neanche dell’esistenza)insomma sembrano veramente preuccupati di questi enormi problemi.
Insomma si accontentano tutti ma per l’economia sviluppo pare posti di lavoro creati pare che cadono nel dimenticatoio.
Ho notato che a Biella spesso appaiono dei comitati dove sono iscritte quasi tutte le forze politiche locali ma agli effetti sono quasi deserti gli unici che li frequentano sono solo le associazioni e i movimenti eppure è una questione strettamente locale.
O in altri casi come nel caso del comitato nucleare Biellese che anche dopo il referendum organizzano viaggi a Livorno per solidarizzare con gli abitanti del luogo una nave che ha perso rifiuti inquinanti, d’accordo che è un iniziativa nobile ma i comitati e sopratutto i politici della zona in cui abitano non dovrebbero preuccuparsi prime delle questioni locali?
A me appare

Fatto Quotidiano 29/03/2012 a cura di Eduardo Di Blasi, Carlo Tecce e Davide Vecchi
Ogni anno l’Italia spende 2 miliardi di euro in consulenze pubbliche (fonte Corte dei Con-
ti). Carburante che Regioni, Province, università e aziende sanitarie disperdono in migliaia di incarichi (276mila per l’esattezza) più o meno inutili, più o meno bizzar ri.
FIGURE p ro fe s s i o n a l i esterne che diventano doppioni rispetto ai già abbondanti dipendenti statali. Il ministero per la Funzione Pubblica ha pubblicato le auto-certificazioni relative al 2010; la somma complessiva è di oltre 1,675 miliardi di euro, ma qualche furbo – i comuni di Roma o Napoli (mandato Rosetta Iervolino) e persino il governo – omette iparticolari: e la cifra, seppur enorme, dimagrisce. Senza cancellare, però, decine di sprechi che saltano di qua e di là in mezzo a migliaia di pagine. Un elenco impressionante che i sindaci d’Italia 550 milioni di euro dichiarati, in realtà tanti di più – riempiono con commissioni a volte assurde e a volte cine-matografiche: indagini per censire i piccioni; monitoraggio per le mosche che aggrediscono le olive e per l’i nsetto che distrugge le viti; corsi per estetica e accoglienza; esperti di risparmio energetico che consigliano di spegnere le luci in casa; sedute di ginnastica cinese, mediatori culturali arabi; calendari per la polizia municipale, loghi per i parchi cit-tadini. E poi milioni di euro in contenziosi legali sempre ai soliti studi; esosi atti notarili; architetti di lusso. I comuni grandi non badano a spese, anche se durante l’esame ministeriale insabbiano i dettagli; i comuni piccoli faticano a distribuire il malloppo che ricevono, ovviamente non risparmiano né denari pubblici né avventurose consulenze: a Beneven-
to c’è un meteorologo municipale, a Ginosa (20mila abitanti) la comunicazione costa oltre 100mila euro, contratti divisi in otto contrattini per non scontentare nessuno.
LA RELAZIONE m i n i s t eriale, che cerca di contenere rivoli che esondano, precisa un fatto semplice per intuizione: i nostri enti pubblicipreferiscono assegnare le consulenze a persone esterne all’amministrazione. I dipendenti non s’av v i c i n a n o nemmeno a quei rapporti di lavoro occasionale che superano i 15mila euro. Il ministero, ottimista, spera che i vari Comuni e Regioni, in futuro, restituiranno il denaro di troppo, che non serve nemmeno per “il benessere e lo sviluppo dei cittadini” (succede a Parma, 400mila euro). Non sfugge la passione dei centri anche minuscoli per consulenze edilizie per decine di migliaia di euro né per i giornalini-megafono di sindaci e assessori. E quante docenze, musiche e arte ovunque, a forte intensità, per quei borghi dove non nascono più bambini, ma fiorisce la fantasia.
(Ha collaborato Paola Maola)

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il marzo 29, 2012, in attualità, Cronaca, news, politica, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

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