TUTTE LE TELEFONATE DI MILANESE: DAL RE DELLE SLOT A PAOLO B.


Fatto Quotidiano 25/03/2012 redazione
Ovviamente c’è Giulio Tremonti con centinaia di contatti telefonici in orari di ufficio e un sms a mezzanotte e 40. Ma c’è anche il generale della Guardia di Finanza Michele Adinolfi e poi il re delle slot machines Francesco Corallo e ancora il fratello dell’allora premier, Paolo Berlusconi. Sono questi alcuni dei personaggi noti che risultano più spesso in contatto con Marco Milanese, secondo le risultanze dei tabulati del traffico telefonico del deputato del Pdl appena depositati con la conclusione dell’indagine nei suoi confronti. Milanese è indagato dal pm di Napoli Vincenzo Piscitelli per associazione per delinquere, corruzione e rivelazione di segreto di ufficio. A settembre la Camera lo ha salvato dall’arresto negando l’autorizzazione a procedere, mentre per i tabulati il parlamentare ha rinunciato spontaneamente alle sue guarentigie chiedendo ai colleghi di votare l’autorizzazione. La Procura di Napoli non possiede gli audio delle conversazioni ma solo l’elenco con le date e gli interlocutori. Il traffico telefonico fotografa la rete delle relazioni dell’ex braccio destro
di Giulio Tremonti nel periodo che va dal gennaio del 2010 al primo maggio del 2011. Le sorprese non mancano. A partire dai 152 contatti telefonici con un’utenza (339…) intestata alla Bplus Gioco Legale Ltd, la società con base alle Antille, leader nel settore delle slot machine e concessionaria dell’Aams, l’Azienda Autonoma dei Monopoli di Stato, dipendente dal ministero dell’Economia. L’utilizzatore del numero di Bplus in contatto con Milanese non è stato identificato dalla Procura ma al Fa t t o risulta che quella sim del telefonino, come scritto in un’infor mativa della Dia del 2007 depositata in un procedimento archiviato a Roma nel 2009, è in uso a Francesco Corallo, titolare di un impero che va dalle Antille (4 casinò) all’Italia, dove la sua società controlla il 25 per cento del mercato delle slot. Catanese, incensurato, 52 anni, Fran-
cesco è figlio di quel Gaetano arrestato negli anni Ottanta per la scalata dei catanesi ai casinò e poi condannato a sette anni per associazione per delinquere. Cosa ci faceva Milanese al telefono con Corallo Jr? “Face vo parte della Commissione Finanze”, spiega Milanese al Fa t t o , “e quindi avevo rapporti con Francesco Corallo come con altri operatori del settore. Certo 152 contatti telefonici”, prosegue il deputato, “mi sembrano troppi, forse perché includono i tentativi andati a vuoto. E comunque”,
Concluse le indagini dei pm di Napoli sull’ex braccio destro di Tremonti salvato dalla Camera a settembre
prosegue Milanese, “sono stato relatore della legge nel dicembre del 2010 che stabiliva obblighi stringenti per le società basate nei paradisi fiscali. Non penso che Corallo ne sarà stato contento e non lo sento da molto tempo”.
UN’ALTRA sorpresa sono i frequenti contatti tra Milanese e il generale Michele Adinolfi. I due sono stati protagonisti di uno scontro durissimo nell’estate scorsa durante l’inda gine sulla cosiddetta P4 dei pm Henry
Marco Milanese (FOTO ANSA)
John Woodcock e Francesco Curcio. Allora Adinolfi era Capo di stato maggiore ed era uno dei favoriti per la promozione a comandante generale della Finanza. Milanese lo accusò di essere l’autore della soffiata a Luigi Bisignani (tramite l’amico comune Pippo Marra) sull’esi stenza delle intercettazioni dell’inchiesta P4 a suo carico. Per quelle
accuse Adinolfi è stato indagato e probabilmente l’inchiesta ha favorito il suo trasferimento. Allora però i due filavano d’accordo: tra Milanese e Adinolfi ci sono 193 contatti telefonici su due diverse utenze, una ventina di telefonate in più di quelle censite con il telefono del generale Emilio Spaziante, rivale di Adinolfi nella corsa a comandante generale e considerato più vicino a Milanese. Tra i generali citati nei verbali dell’indagine P4 (come era normale visto il suo ruolo) Milanese aveva contatti con il comandante regionale delle Marche Giovanni Mainolfi, con il comandante Vito Bardi. Poche le telefonate con il comandante generale Nino De Paolo. Molto più frequenti quelle con un’utenza della Pbf, usata dal fratello dell’allora presidente del Consiglio Paolo Berlusconi (“non posso negare che ci sentivamo spesso perché lo considero un amico”, conferma Milanese) e con l’avvocato Luigi Fischetti, penalista divenuto celebre per avere organizzato un pranzo con Milanese, Tremonti e il procuratore aggiunto di Roma Giancarlo Capaldo.
M. L.

Informazioni su piemontenews

aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il marzo 26, 2012, in attualità, Cronaca, news, politica con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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