Concordia , il vertice di Costa riscarica Schettino (in Senato)


il Fatto Quotidiano 26/01/2012 di Sandra Amurri
Quella di Pierluigi Foschi, presidente e ad di Costa Crociere, è stata una passeggiata in commissione Lavori pubblici del Senato. Visto che durante l’audizione si è limitato a presentare una relazione del direttore delle Operazioni Marine e del Dpa (De signeted person ashore) Roberto Ferrarini, perché lui durante il naufragio si trovava “ol t re o c e a n o ”. Precisando che è una “ricostruzione frutto di ricordi personali, in quanto nessuna informazione è stata dallo stesso annotata durante la gestione degli eventi”. In poche parole: non esiste alcun riscontro alla versione dei dialoghi tra Ferrarini e il comandante Schettino, dalla prima telefonata delle 21,57 all’ultima delle 22,45, quando Schettino gli conferma che ha abbandonato la nave lasciandolo “completamente s o r p re s o ” visto che “era molto tranquillo” mentre lo informava che dopo l’impatto con lo scoglio “la nave si stava dirigendo verso l’ancora ggio” e lo rassicurava “di aver informato gli ospiti”. Sferrando un ultimo colpo alla credibilità di Schettino: “Il comandante mi ha chiesto di condividere la versione da dare all’autor ità: che la nave aveva urtato un basso fondale a seguito di un black out. Io mi sono rifiutato intimandogli di raccontare come i fatti sono occorsi” .
UN’AUDIZIONE, quella di Foschi, che la senatrice Pd Marina Magistrelli definisce “scandalosa” per la “leggerez za e l’a p p ro s s i m a z i o n e ”. Foschi si è limitato ad affermare che il passaggio ravvicinato è stato deciso “autonomamen te da Schettino”, contrariamente a quanto confermato ai magistrati dal comandante in seconda, Roberto Bosio: “La navigazione ravvicinata era p ro gra m m a t a ” fin dalla partenza. Seppure “non sia vietato avvicinarsi alle coste, a volte lo abbiamo consentito”, come il 14 agosto proprio davanti al Giglio. Ha ribadito che “la fase di soccorso è stata fatta dal personale della Concordia a partire dagli ufficiali”. Ieri, mentre venivano identificati altri tre cadaveri (tra cittadini tedeschi) i carabinieri hanno finito di re-interrogare proprio gli ufficiali. Secondo fonti investigative, il sistema Ais della Capitaneria di porto avrebbe avuto un black out di circa sei minuti proprio durante le fasi dell’incidente. Sabato inizierà il pompaggio delle 2400 tonnellate di carburante. Mentre si attende che la compagnia, come intimato dal Commissario Gabrielli, presenti il piano di recupero e smaltimento dei rifi u t i .

Informazioni su piemontenews

aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il gennaio 27, 2012, in ambiente, attualità, Cronaca, economia, news, Piemonte, politica, Uncategorized con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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