Perché non possiamo fare sconti


Redazione

In questi ultimi due anni si è formata una categoria di giornalisti implacabile contro la cultura Italiana degli orticelli, dove ognuno guarda nella sua nicchia e non osserva che vive all’interno di un territorio, perciò io sono d’accordo come Padellaro che non si possono fare sconti.

Dal Fatto Quotidiano 31/12/2011 Autore: Antonio
Padellaro

Fino al deflagrare nell’indimenticabile 13 novembre con la cacciata di Berlusconi, le famose monetine e la folla osannante. È chiaro che il boom di copie e di ascolti tv di quei giorni non poteva durare. Lo sapevamo: l’overdose di escort, leggi vergogna, barzellette sporche, pessime figure internazionali e mascalzonate varie che a lungo avevano mantenuto l’informazione tutta in uno stato di sovraeccitazione avrebbe rapidamente esaurito il suo effetto. Era arrivato il professor Mario Monti. La quiete dopo la tempesta. Il silenzio dopo l’orribile frastuono. Ma soprattutto un bisogno diffuso di armonia, di serenità, di adesione “senza se e senza ma” ai salvatori della patria: gli stessi

sentimenti così bene espressi da Carlo L. e che sono un po’ lo spirito del tempo che viviamo. A Carlo diciamo che il Fa t t o non è nato contro Berlusconi ma durante Berlusconi. Che la nostra piccola missione non era quella di abbattere il tiranno (non spettava a noi) ma di affermare un principio: anche in Italia si può fare giornalismo vero senza chiedere il permesso a nessuno e affidandosi solo all’autonomia di chi scrive e alla fiducia di chi legge. Abbiamo giudicato l’arrivo di Monti e della sua squadra un’ottima notizia, lo abbiamo scritto e continueremo ad affermarlo. Ma se i cittadini hanno tutto il diritto di esprimere il loro appoggio incondizionato, ciò a chi fa dell’informazione vera non è consentito. Quando l’arrivo dei tecnici è stato salutato da un’alluvione di melassa con l’elegia della sobrietà, del loden sobrio, del trolley sobrio e del taglio dei capelli sobrio non potevamo certo tacere e ci abbiamo riso sopra. E quando, subito, abbiamo scoperto che un superministro come Corrado Passera era gravato da un pesante conflitto d’interessi con il suo prece-

dente incarico al vertice di Intesa Sanpaolo, lo abbiamo scritto a chiare lettere. Ma se all’inizio eravamo in perfetta solitudine che ieri sul Corriere della s e ra , Milena Gabanelli e Giovanna Boursier abbiano richiamato il titolare delle Infrastrutture a una maggiore trasparenza non può che farci piacere. Sappiamo bene che la manovra era indispensabile ma se in essa al di là degli annunci rassicuranti troviamo molto rigore, poca equità e niente sviluppo, dobbiamo forse tacerlo in omaggio alla “tensione morale” di chi l’ha varata? Certo, possiamo sembrare dei rompiscatole quando solleviamo il problema delle frequenze tv che non possono essere regalate a Mediaset. O quando denunciamo lo scandalo delle licenze gratis ai boss delle slot machine. O quando raccontiamo lo scandalo dei vitalizi distribuiti a piene mani dalla giunta Polverini. O quando pubblichiamo le incredibili note spese dell’Agenzia del territorio diretta guarda caso dalla sorella di Alemanno. Che poi il premier ironizzi sulle 30 uova di struzzo decorate e donate “per esigenze di

ra p p re s e n t a n z a ” non ci dispiace affatto. Ma se i suoi encomiabili propositi di tagliare le unghie rapaci della casta resteranno lettera morta, lo scriveremo proprio per la stima che abbiamo di lui. Sul primo numero del Fa t t o assicuram mo che non avremmo fato sconti a nessuno. Lo ribadiamo con forza anche se in certi casi avvertiamo anche noi il rischio di una critica che può indebolire l’ultima carta che possiamo giocarci per non finire tutti quanti nel burrone. Ma non c’è governo e non c’è emergenza che possono impedire alla libera stampa di fare il suo lavoro. Né può funzionare il sottile ricatto morale del “se non stiamo attenti torna Berlusconi”. Per la verità questo Monti non ce lo chiede. E siamo convinti che non ce lo chiederanno neppure i nostri lettori in forza del patto che abbiamo stretto con l o ro . PS. Malgrado l’assenza di Berlusconi e delle sue girl il Fa t t o continua a godere di ottima salute. Sì, possiamo farne tutti quanti a meno. Auguri di un felice 2012.

Antonio Padellaro

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Informazioni su piemontenews

aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il gennaio 1, 2012, in attualità, Cronaca, equitalia, news, politica, Uncategorized con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 1 Commento.

  1. icittadiniprimaditutto

    Reblogged this on i cittadini prima di tutto.

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