Aggiornamento sulle difficoltà delle Banche e Bce

Redazione
I soldi dalla BCE dovrebbero servire anche allo sviluppo economico, che sarebbe una spinta fondamentale per ricreare un flusso economico, e una maggior credibilità del nostro Paese verso l’estero ma pare che non sia così.
Pezzi presi da da Cadonoimpiedi.it CORTOCIRCUITO TRA STATO E BANCHE
di Gianni Dragoni
“Poco prima di Natale la BCE ha aperto un’asta di liquidità illimitata per tutte le banche europee fornendogli provviste ad un tasso di appena l’1%. Tutte le banche europee hanno esercitato l’opzione, incamerando circa 500 miliardi di liquidità, che dovrebbero servire ufficialmente per far ripartire il credito all’economia. In realtà, è opinione diffusa che queste risorse vengano utilizzate anche per coprire gli acquisti di titoli di Stato soprattutto nei paesi più a rischio e più deboli, tra questi certamente l’Italia. Titoli che nel caso dei BTP decennali hanno reso più del 7% e che comunque, anche con un calo di tassi come nell’asta di oggi, rendono molto più dell’1%. Quindi, a parte il rischio che un giorno gli importi non possano essere rimborsati, per le banche prendere all’1% e investire dal 3,5% al 7% significa ottenere un potenziale guadagno importante.”

Le banche italiane nell’ultimo anno hanno aumentato gli acquisti di titoli di Stato, malgrado il rischio default. Ricollocheranno i titoli sui cittadini? Ovvero, ribalteranno sui cittadini il rischio reale?

“Le banche hanno sempre avuto una scorta di titoli da offrire ai propri risparmiatori e clienti. Tuttavia credo che, avendo massicciamente aumentato l’acquisto di titoli, nell’ultimo anno abbiano anche cercato di collocarne di più presso i risparmiatori togliendosi dalle spalle un po’ di rischio. Le recenti iniziative dei BTP day e dei BOT day senza commissioni bancarie fanno pensare ad operazioni che, celate dietro un patriottismo un po’ sospetto, servivano in realtà ad alleggerire il rischio delle banche e trasferirlo sui risparmiatori che ultimamente erano stati più riluttanti nell’acquistare titoli di stato.”
E’ corretto dire che i cittadini npon compreranno dallo Stato ma compreranno comunque dalle banche?
“I cittadini comprano sempre dallo Stato, forse un po’ meno di un tempo perché sentono un rischio. Ossia sono allettati dai tassi elevati, ma sanno anche che c’è un rischio più elevato. Le banche magari tra un’asta e l’altra possono piazzare titoli sui risparmiatori in diverse forme.”

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aderente al ms5 Biella al comitato dell'Acqua pubblica

Pubblicato il dicembre 29, 2011, in Banche, Cronaca, economia, equitalia, lavoro, Piemonte, regione, Uncategorized con tag , , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 2 commenti.

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